Sanremo 2013: Ecco la nuova scenografia. Disegnata da una donna, unisce insieme passato e modernità (Video)

By on febbraio 6, 2013

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SANREMO 2013, FRANCESCA MONTINARO RIDISEGNA IL FESTIVAL – Cambia rotta l’atmosfera del Festival di Sanremo con l’edizione numero 63 che, oltre ad aver rivoluzionato i nomi dei cantanti in gara, ha in serbo novità anche per quanto riguarda la scenografia. Dopo un ventennio di colonizzazione quasi ininterrotta, crolla il monopolio Castelli che non firmerà quest’anno la scenografia del teatro dell’Ariston. Ma c’è di più, per la prima volta in assoluto nella storia del festival, sarà una donna ad allestire lo spazio dedicato alle esibizioni, giocando sull’essenzialità e sull’impatto visivo senza eccessivi fronzoli di scena. La scenografa designata ad occuparsi della scena del palco è Francesca Montinaro, nuova in quel di Sanremo ma già vecchia conoscenza di Fazio, che ha lavorato con lei nell’allestire gli studi di Che tempo che fa, Vieni via con me e Quello che (non) ho, oltre ad aver disegnato anche lo studio de Le invasioni barbariche di Daria Bignardi.

SANREMO 2013, L’ORCHESTRA RITORNA SUL PALCOSCENICO – Molto riserbo si è mantenuto fin’ora nel mostrare l’insieme dei ledwall apribili che caratterizzeranno le 5 serate del Festival, una scenografia mostrata solo per pezzi sulla quale si conoscono già diverse caratteristiche. Innanzitutto, l’orchestra ritornerà ad occupare il palcoscenico, novità rispetto agli ultimi anni in cui ci siamo abituati a vederla sotto il palco ai piedi della platea. Gli orchestrali saranno piazzati su due balconate posizionate in fondo e mascherate da tulle, e tutta la scena sarà riempita di ledwall apribili e soluzioni tecniche sofisticate che daranno dinamismo all’immobile palco dell’Ariston. Essenzialità di base, ma trucchi ben studiati per colorare le esibizioni, senza far rimpiangere i sofisticati disegni di Castelli che riempivano lo spazio di intuizioni tecniche ed artistiche di ogni genere (Il video dopo il salto)

SANREMO 2013, SCENOGRAFIA TRA PASSATO E MODERNITÀ – Fabio Fazio, che ha sicuramente scelto una testa di serie della sua corazzata, si mostra soddisfatto e fiducioso sul lavoro della Montinaro, e commenta così, durante la conferenza stampa, la soluzione scenografica scelta:

“La scenografia unisce passato e modernità. C’è una volontà forte di unire quello che apparentemente non può stare insieme. Io credo che questo sia uno dei mali del presente, quello di non unire due linguaggi diversi. Credo che la televisione generalista abbia il compito di cercare, pur parlando ad un numero maggiore di persone, e di caricare il maggior numero di contenuti possibili su un vettore”

Tema portante ed ispirazione primaria per Francesca Montinaro, è stata l’Italia e l’italianità, a suo dire trascurata negli ultimi anni su quel palco a favore dell’emulazione delle Americhe, di cui noi, in quanto a stile, certamente non abbiamo bisogno. In un’intervista rilasciata subito dopo la conferenza stampa del 4 febbraio, esprime il concetto con queste parole:

Ho scelto di mettere in scena uno strappo. Dopo tanti anni in cui si è rappresentata più l’America che l’Italia, ho pensato che noi non abbiamo bisogno dell’America. Abbiamo una storia millenaria da far vedere, per cui ho puntato su questo”

Sarà si essenziale la scenografia che vedremo a breve in maniera completa, ma non trascurerà la suggestione visiva da regalare allo spettatore. E’ fondamentale per la Montinaro, così come per ogni scenografo che si occupa di allestire grandi eventi, il coinvolgimento dello spettatore nella scena, elemento che non dovrebbe mancare nella sua opera. Ciò che sicuramente mancherà, saranno i fiori di Sanremo, ritenuti un pugno nell’occhio in una scenografia moderna;  non manca invece l’annessa polemica del sindaco della città, che ha lamentato anche un più basso apporto economico da parte della Rai. Per vedere svelata la scena completa dobbiamo aspettare ancora qualche giorno, ma nel frattempo vediamoci questa video-intervista dove, tra un fotogramma e l’altro, si riescono a scorgere alcuni piccoli particolari del teatro.

 

http://www.youtube.com/watch?v=vwufEoy9Rfo&feature=share&list=SPb_Qew9DujkjIhV58X8ej5YhzryoL3w0U

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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