Sanremo 2013: Mengoni e Annalisa si difendono dall’accusa di televoto imparziale, figlio dei Talent Show

By on febbraio 16, 2013
concorrenti talent sanremo 2013

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FESTIVAL DI SANREMO 2013, LA STAMPA SI SCAGLIA CONTRO I FIGLI DEI TALENT – Se durante tutto il Festival di Sanremo 2013 non abbiamo visto grosse polemiche, proprio in attesa della serata finale, si sta scatenando il putiferio a colpi di accuse e dichiarazioni relativi ai vari “figli dei Talent Show” che, ha detta di alcuni, sarebbero molto più avvantaggiati degli altri artisti in gara per quanto riguarda il televoto da casa.

A lanciare il sasso è stata Marinella Venegoni (giornalista de La Stampa) che in un suo articolo pubblicato ieri ha tuonato:

E’ il momento di riscrivere le regole di Sanremo. Arrivasse in concorso pure la Nona di Beethoven, sarebbe sconfitta al televoto dal Mengoni di turno a cui va la devozione televisiva dei seguaci dei vari talent show come X Factor. Non si tratta di affossare i figli dei talent ma di restituire una decenza ai giudizi sulla qualità dei brani in gara dando ad ogni cosa il proprio significato.

E quindi quali possono essere le soluzioni a questo “problema”? Possiamo far diventare il Festival una sorta di Super Talent dove Amici si scontra con X Factor o The Voice. Possiamo escludere i concorrenti provenienti dai talent da Sanremo. Possiamo abolire il televoto da casa, affidando i giudizi alle sole giurie di qualità, come già avviene dei Festival del Cinema, ad esempio. In alternativa, possiamo lasciare le cose come stanno… facendo così scomparire ogni genere di giudizio equo, in nome dell’amore cieco dei fans.

Sulle dichiarazioni della giornalista, alcuni dei concorrenti presi in considerazione hanno deciso di rispondere. Il primo a buttarsi in difesa delle sue origini televisive (vincitore della terza edizione di X Factor) è Marco Mengoni che sottolinea più che altro il suo fortunatissimo percorso musicale, senza badare alla polemica di fan e televoto:

Arrivare da un talent show vuol dire esser guardati con sospetto, come fosse il peccato originale o un difetto genetico. Io sono convinto di tutte le cose che ho fatto in passato e queste mi hanno aiutato a farmi diventare la persona che sono…

Più interessante invece la riflessione di Annalisa Scarrone (seconda classificata nella decima edizione di Amici di Maria De Filippi) che si è espressa con queste parole:

Generalmente si tende a pensare che il nostro percorso televisivo non abbia nulla a che vedere con la qualità.  Io invece penso che quest’anno chi viene dai talent possa dimostrare che non è così… Poi, nei posti alti della classifica provvisoria ci sono anche i Modà che non hanno mai fatto un talent…. Tutto sommato però è giusto mediare con il voto di una Giuria di Qualità.

La domanda dunque sorge spontanea: è giusto trovare delle scappatoie per permettere al Festival di Sanremo di essere quanto più imparziale possibile senza la sovraggiunta di problemi di voto causati dai Call Centen o dalle fanbase (o fandome) troppo popolosi per via delle troppe settimane di esposizione in tv?

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

2 Comments

  1. lory

    febbraio 16, 2013 at 20:09

    e se votasse solo la giuria di qualità chi ce lo direbbe che è imparziale!!!!!

    • Rossella

      febbraio 17, 2013 at 15:46

      La giuria di qualità potrebbe avere delle preferenze: siamo umani! Però sarebbe l’espressione di un gruppo esiguo di persone e non un plebiscito. Tuttavia il discorso è più profondo, i talent rappresentano l’italiano medio di oggi: perché Sanremo avrebbe dovuto snobbare questa mentalità! Fazio ha voluto un Festival non impermeabile all’esterno del Paese. Una volta in un supermercato che frequento mi hanno scambiata per un personaggio di un programma televisivo e ho sentito una profonda stima nei miei confronti. Non dimenticherò mai quella gentilezza anche quando è molto difficile superare la diffidenza della gente e instaurare un semplice rapporto d’amicizia. La televisione ti rende riconoscibili e chi ci riconosce si fida.

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