Tg1, per Minzolini possibile reintegro come corrispondente da New York

By on febbraio 28, 2013
Minzolini chiede il reintegro

text-align: justify”>Minzolini chiede il reintegroIl Tg1 potrebbe a breve ritrovare Augusto Minzolini, sempre che il rebus sul reintegro del “direttorissimo” venga risolto positivamente. La palla è principalmente nelle mani dell’ex direttore del telegiornale della rete ammiraglia del servizio pubblico, fresco di elezione al Senato della Repubblica come capolista del Pdl in Liguria. Di comune accordo col pool di legali che hanno seguito la controversia con la Rai sin dal momento della rimozione dalla direzione del più importante tg della tv di Stato, il neo-senatore di centro-destra scioglierà a breve la riserva sull’opzione di lavoro, abbandonando l’incarico politico appena ottenuto col “battesimo” delle urne oppure riprendendo la strada del giornalismo televisivo interrotta “traumaticamente” nel 2011.

Augusto Minzolini vorrebbe tornare al vertice del Tg1, senza passare per accordi legali con la controparte, decisa a chiudere la vicenda con un gentlemen agreement basato sull’offerta della prestigiosa poltrona di corrispondente da New York (mansione già ricoperta dal diretto interessato prima di essere destinato alla guida dei corrispondenti esteri della testata Rai. Le distanze tra il ricorrente e l’azienda non si sono ancora ridotte, anche perché gli avvocati sono stati dal primo momento al lavoro per portare a casa il risultato “pieno”, ovvero il reintegro nella posizione originaria, ma non si escludono soluzioni “di buon senso” concordate, considerato che anche i due ultimi incarichi ricoperti (almeno stando alla versione fornita dai rappresentanti di Viale Mazzini) dall’ex “direttorissimo” erano stati frutto di un accordo tra le parti.

L’assoluzione dall’accusa di peculato per uso illecito delle carte di credito aziendali, ottenuta due settimane fa dopo quasi due anni di “via crucis giudiziaria” ha rilanciato le quotazioni di Augusto Minzolini in Rai, rendendo più facile un’eventuale commiato anticipato da Palazzo Madama dal neo-eletto al Senato tra le fila del Popolo della Libertà: la carriera politica, probabilmente, sarà messa in standby prima ancora di concretizzarsi in un mandato parlamentare, nel caso in cui la porta del Tg1 venga riaperta in tempo utile dai massimi dirigenti della televisione pubblica e si trovi la formula giusta per dare piena attuazione al richiesto reintegro. Solo pochi giorni fa, peraltro, i legali Nicola Petracca e Federico Tedeschini avevano sollecitato il dg Luigi Gubitosi ed il presidente Annamaria Tarantola a “non temporeggiare e non utilizzare inutili escamotage per rimandare le decisioni”, paventando il rischio di “risarcimento del danno in caso di inadempimento” e costringendo Viale Mazzini ad una immediata replica ufficiale mediante lettera “chiarificatrice” inviata alla controparte.

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