Verdone su Sanremo 2013: “con la giuria di qualità lavoreremo per equilibrare le votazioni del pubblico”

By on febbraio 11, 2013
foto di carlo verdone

text-align: justify”>foto di carlo verdoneVERDONE IN GIURIA DI QUALITA’ A SANREMO 2013. Carlo Verdone, attore e regista di indiscusso successo, sarà tra i componenti che Fazio ha scelto per la giuria di qualità della 63? edizione del Festival della Canzone italiana. Insieme a lui ci saranno: Serena Dandini, Stefano Bartezzaghi, Nicola Piovani, Eleonora Abbagnato, Claudio Coccoluto, Nicoletta Mantovani, Cecilia Chailly, Rita Marcotulli e lo scrittore Paolo Giordano. In un’intervista che Verdone ha rilasciato al quotidiano Il Mattino, si dice non particolarmente competente di canzoni e cantanti italiani. Racconta che ha accettato di prender parte al Festival, in quanto amico di Fazio: “a un amico è difficile dire di no”, e precisa che si documenterà attentamente sui cantanti in gara, in quanto alcuni di loro gli sono completamente sconosciuti. Promette di agire con professionalità e serietà. Quest’anno il peso che è stato attribuito alla giuria di qualità è forte, in quanto le loro votazioni varranno il 50% dell’esito finale nella serata conclusiva del Festival. Interessante una sua dichiarazione di critica verso lo strumento del televoto:

“con la giuria di qualità dovremmo equilibrare le votazioni del pubblico, di cui dopo il recente scandalo dei telefonini controllati dalla camorra, è lecito dubitare anche più del solito. Tutti noi ci avvicineremo serenamente alla materia, nella speranza di mettere in evidenza quello che vale”.

Verdone fa riferimento alla polemica nata qualche giorno fa del televoto pilotato dalla camorra, nella trasmissione della Clerici: Ti lascio una canzone. Onde evitare, dunque, di avvantaggiare concorrenti più forti mediaticamente rispetto ad altri, Verdone assicura che in unione con gli altri componenti della giuria, lavorerà affinché la qualità delle canzoni venga premiata. Ricorda, poi, un episodio del lontano 1999, anno in cui a condurre era sempre  Fazio e lui sedeva in giuria: “la giuria era presieduta, quell’anno, da Ennio Morricone. Si lavorò duramente e con scrupolo, ma poi alla fine i conti non tornavano. Rispetto ai nostri giudizi doveva vincere una canzone, mentre poi a imporsi fu un’altra: rimanemmo esterrefatti, non si capì mai bene cosa accadde in quei minuti concitati della finale”. In quell’anno la vittoria andò ad Anna Oxa, la stessa che durante questi giorni, continua le sue innumerevoli polemiche contro le scelte di cast fatte da Fazio e dal direttore artistico Mauro Pagani. Riusciranno i due sistemi di votazione (giuria di qualità e televoto) a premiare la canzone più bella di questa edizione di Sanremo? Sabato sera avremo la risposta.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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