Balotelli e l’avvertimento a Sara Tommasi nel 2011: “Se vai da Berlusconi non farti più vedere…”

By on marzo 23, 2013
Balotelli al telefono con la Tommasi

text-align: justify”>Balotelli al telefono con la Tommasi

Una telefonata imbarazzante tra Mario Balotelli e Sara Tommasi, risalente all’inizio del 2011, è finita nel tritacarne della stampa e del web dopo il deposito degli atti a Bari nell’ambito dell’inchiesta che vede l’imprenditore pugliese Giampaolo Tarantini imputato per favoreggiamento della prostituzione. L’ex promessa del vivaio calcistico interista, che da lì a due anni sarebbe diventato la punta di diamante del Milan ed il “pupillo” del presidente Berlusconi, venne intercettato dalla Polizia di Napoli mentre conversava con la nota showgirl di Narni, intenzionata a frequentare l’ambiente delle “cene eleganti” di Arcore per non perdere i contatti con lo star system milanese.

Diversi i punti di vista, secondo quanto risulta dai brogliacci delle telefonate tutt’ora all’esame degli inquirenti, dei due interlocutori, profondamente divisi dal giudizio sulle feste tra “vip” che si svolgevano a casa Berlusconi: alle riserve di Supermario, sintetizzate in frasi emblematiche e tranchant tipo “Se tu vai a quei festini, in quel casino, è meglio che non ci vediamo più, facevano da contraltare le giustificazioni “pragmatiche” della giovane soubrette, forte della convinzione che “tutte le donne dello spettacolo, da Belen Rodriguez a Manuela Arcuri, passano per quelle stanze”. I due protagonisti dell’intercettazione in questione, come precisa con chiarezza il Fatto Quotidiano, non risultano ad alcun titolo coinvolti nelle indagini, essendo anzi la Tommasi parte offesa nel processo relativo all’ipotesi di sfruttamento di un giro di prostituzione sull’asse Bari-Milano (negli anni 2008 e 2009).

L’allora prima punta del Manchester City e l’ex concorrente dell’Isola dei Famosi, all’epoca dei fatti, erano probabilmente dei semplici amici, ma le “scottanti” confidenze scambiate al telefono arrivavano a lambire temi delicati (sia a livello privato che professionale), tra i quali la conoscenza ravvicinata di personaggi del calibro di Tarantini e Berlusconi, oggetto delle attenzioni dei pm baresi che hanno a lungo indagato sulle denunce di Patrizia D’Addario e di altre giovani ospiti dei movimentati party notturni nelle dimore “presidenziali”. Curiosa, alla luce delle preoccupate espressioni rivolte da Mario Balotelli a Sara Tommasi, la diffidenza del campione di origini ghanesi verso il massimo dirigente del Milan, ancora Presidente del Consiglio nel periodo delle telefonate intercettate: sentimento peraltro pienamente ricambiato dal “convitato di pietra”, considerato che proprio negli stessi mesi era stato Silvio Berlusconi in persona a smorzare gli entusiasmi sull’eventuale trattativa per l’acquisto del promettente bomber italo-africano, apprezzato per le sue (indiscutibili) doti tecniche ma giudicato “non convincente come uomo” e quindi inadeguato per i progetti della squadra rossonera.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *