Bonolis VS Fazio: “Qui a Sanremo c’è ancora l’odore della cultura del Festival precedente. Respiriamo con cautela perchè può dare alla testa”

By on marzo 28, 2013
foto di paolo bonolis e luca laurenti al teatro ariston

text-align: justify”>foto di paolo bonolis e luca laurenti al teatro aristonAGLI OSCAR TV, BONOLIS POLEMICO SU FAZIO. Ieri sera è andata in onda la 53? edizione del Premio Regia Televisiva, che ha visto trionfare Tale e quale show come Miglior Programma dell’anno. In quel di Sanremo, sono state inoltre premiate le dieci trasmissioni, che secondo la giuria di esperti, si sono contraddistinte nella scorsa stagione televisiva. Un Oscar Tv è andato anche al preserale di Canale5: Avanti un altro condotto da Paolo Bonolis con la partecipazione del maestro Luca Laurenti. I due, sul palco per ritirare il premio, sono entrati coprendosi la bocca con dei fazzoletti. A Frizzi che gli chiedeva la motivazione di questo scelta, Paolo ha risposto: “Dopo il Festival che hanno fatto Fazio e la Littizzetto,  ci hanno detto che c’è un’altra aria in Rai. Noi non siamo abituati. Noi veniamo da Mediaset. Noi abbiamo delle problematiche. E allora per cautelarci ci abituiamo piano piano all’ambiente, perché può essere pericoloso. Questo è l’odore di Verdi, di Wagner. E’ l’odore della cultura. Respiri con cautela, che dà alla testa”. Il maestro Laurenti ha retto il gioco e ha ribattuto: “Ma nel senso che non li hanno ancora sepolti?”. Il conduttore romano, in pratica, ha preso la palla al balzo, e ha utilizzato il palcoscenico dell’Ariston per lanciare un chiaro attacco all’ultimo mattatore del Festival di Sanremo: Fabio Fazio.

Il direttore Giancarlo Leone, aveva più volte sottolineato nella settimana festivaliera, di voler cambiare direzione rispetto al passato. Nelle varie conferenze stampa, sottolineava, con grande orgoglio, quanto alte fossero le scelte prese dagli organizzatori dell’ultima edizione della kermesse canora.  Bonolis aveva già, pochi giorni dopo la finale, espresso tutto il suo disappunto sulle pagine del settimanale Chi. In quell’occasione volle ricordare agli addetti ai lavori, dalla memoria labile,  che anche le sue edizioni di Sanremo avevano avuto alti riferimenti. Ieri sera Bonolis, ha rimarcato il concetto, questa volta mettendoci la faccia, sul palcoscenico in questione, e ha detto la sua in modo ironico ma pungente.

Più che un attacco a Fazio, quello di Bonolis era una risposta ai dirigenti che si dimenticano troppo spesso i grandi risultati del passato. Questo è un limite dell’azienda pubblica. Costretta alla dipendenza politica, i dirigenti cambiano alla stessa velocità della luce. E con la stessa velocità, si prendono scelte differenti, a volte inspiegabili, vicine ai gusti dei dirigenti in carica, dimenticandosi le storie, le esperienze, i curricula e anche i risultati ( non solo in termini di ascolti, ma anche di affetto del pubblico oltre che di qualità raggiunta) che alcuni personaggi hanno alle spalle. Il caso Venier è emblematico in tal senso. Fazio ha fatto un ottimo lavoro a Sanremo, Bonolis anche: l’uno non esclude l’altro. Non c’era bisogno di prendere le distanze ripetutamente rispetto al passato.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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