Canale 5: gli ascolti del prime-time domenicale sono sempre più disastrosi

By on marzo 25, 2013
Karol-Un uomo diventato papa

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CANALE CINQUE: GLI ASCOLTI DELLA DOMENICA SERA SEMPRE PIU’ DISASTROSI – Momenti difficili per Mediaset. In questa stagione la sua rete ammiraglia attraversa una profonda crisi in termini di auditel. Sono pochi i programmi di Canale 5 che riescono ad avere ascolti soddisfacenti. Se si escludono le soap, i programmi di Maria De Filippi, Striscia la notizia e poche altre perle (come Italian’s Got Talent) gli ascolti sono sempre più in caduta libera.

A essere davvero preoccupante è la situazione della Domenica sera, quando Canale 5 viene battuta anche da Italia 1 e si trova a collezionare flop su flop. La giornata festiva è sempre stata un tallone d’Achille per Mediaset. Basti pensare che anche fiction di grande successo come Distretto di Polizia ebbero vita difficile la domenica sera, e ultime tra tutte, anche la versione serale di Centovetrine (grande successo in daytime) non è riuscita a risollevare le sorti degli ascolti domenicali venendo sospesa dopo solo tre puntate a seguito di ascolti che non superarono il 10% di share.

A seguito della sospensione di Centovetrine in versione fiction, Canale 5 ha sfoderato i film kolossal come Alexander, Tristano e Isotta e Troy ma neppure questi sono riusciti ad ottenere il successo sperato (anche perché super replicati). Solo Titanic, per l’occasione diviso in due parti, arrivò ai 4 milioni, stabilendo quasi un unicum. Nelle ultime due settimane però, per la rete ammiraglia l’umiliazione è davvero grande se si considera che il 24 Marzo il film Karol-Un uomo diventato papa ha totalizzato appena il 9.27 % di share e appena 1.917.000 telespettatori, un record in negativo che nemmeno la versione discutibile di Centovetrine-fiction aveva mai raggiunto. E domenica 17 Marzo non è andata meglio perché la replica di Francesco con Raoul Bova ha totalizzato solo  2.433.000 spettatori e il 10.45% di share. Dunque, anche la carta della programmazione religiosa, calcata a seguito dell’elezione del nuovo pontefice Bergolio, è riuscita a fare il miracolo. E, forse di questi tempi a Canale 5 servirebbe proprio un miracolo. La scorsa settimana, quella dal 18 al 24 Marzo 2013, la rete ha vinto solo la serata del Venerdì con un misero 17% de Il Clan dei Camorristi, venendo sempre battuta dalla concorrenza Rai, e spesso anche da reti amiche come Italia 1 che, ad esempio, settimanalmente supera Canale 5 di domenica con Le Iene. 

Le minifiction di Rai Uno hanno sempre avuto la meglio sulla domenica di Canale 5, ma è appropriato gettare le armi in questo modo, facendo umiliare la rete? Forse, con programmi o fiction ben fatte si potrebbe tentare una guerra lecita, considerando che Un medico in famiglia non riesce a superare i 6 milioni nonostante la concorrenza pari a zero. Vedremo come si comporterà Mediaset, quel che è certo è che potrebbe essere necessaria una terapia d’urto…

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

3 Comments

  1. andrea

    marzo 25, 2013 at 20:42

    Cra Mediaset, per rissollevare gli ascolti mandate delle repliche della Talpa condotto da Paola Perego … Oppure Lo show dei record la fattoria …. Oppure le tre rose di eva …. Fate ritornare alla Perego ..!

  2. Linfia

    marzo 25, 2013 at 22:24

    Io spero che i telespettatori si siano risvegliati!
    Questa è una nuova era! Proponete prodotti migliori , sceneggiati con attori professionisti, fiction con testi intelligenti e regie decenti!!!
    Basta con i cani e le cagne che recitano, non è giusto che i professionisti lavorino a teatro per quattro soldi e i raccomandati vadano in tv facendo guadagni stratosferici.
    BASTA!!!!!!

  3. daniela piccirillo

    aprile 30, 2013 at 19:30

    Ottimo articolo, scritto benissimo e con spunti di riflessione interessanti! Credo che gli ascolti siano bassi per via dell’eccessivo carico pubblicitario cui sono sottoposti i film. A prescindere dal giorno di messa in onda, vedere un film interrotto in continuazione è assurdo, spezza il ritmo, e stimola la voglia di cambiare canale. Le fiction mediaset degli ultimi tempi sono recitate malissimo, e scritte ancora peggio. Sono finiti i tempi d’oro delle prime serie di Distretto di polizia, Ris e i Cesaroni, dove lo share era alto, e i telespettatori se ne contavano a milioni. I film sulle reti Rai possono ancora contare di poche interruzioni pubblicitarie, facendo sì che finiscano in un orario accettabile, al punto che sia anche possibile dedicarsi alla visione di programmi di seconda serata.

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