Canale5: quattro film in replica in prime time. Crisi per l’ammiraglia Mediaset?

By on marzo 4, 2013
foto del logo di canale5

text-align: justify”>foto del logo di canale5CANALE5 A TUTTA FILM. Nella settimana appena trascorsa, la rete ammiraglia del Biscione diretta da Giancarlo Scheri, ha dedicato quattro prime serate su sette alla riproposizione di film già visti, realizzando risultati d’ascolto molto bassi. In un periodo di crisi, come quello che stiamo attraversando, si investe sempre meno su produzioni originali di intrattenimento o fiction, a vantaggio dell’usato senza alte pretese di successo. Ad eccezione del buon riscontro di Italia’s got talent, che è l’unica trasmissione al momento che vince la serata televisiva nei confronti della concorrenza (6.621.000 telespettatori, per uno share del 29,19% nella puntata di sabato scorso), le altre prime serate di Canale5 sono dei tonfi inarrestabili. Nella giornata di lunedì scorso, completamente dedicata agli esiti delle politiche, Canale5 ha programmato uno Speciale del Tg5 condotto da Paolo Del Debbio ed Elena Guarnieri, facendo slittare a questa sera il consueto appuntamento con lo show comico: Zelig. Lo speciale che raccontava l’Italia alle urne, è stato visto da 1.918.000 telespettatori, per uno share del 8.98%. Un record in negativo, battuto dalla concorrenza di Vespa e del suo Speciale Porta a Porta (22.65% di share).  Il classico appuntamento del lunedì sera con Zelig, invece non ha mai brillato negli ascolti, in questa edizione completamente rinnovata, che finora si è rivelata non troppo vincente (3.665.000 telespettatori pari al 13.2% di share, nella serata del 18 Febbraio). Al martedì sera la rete diretta da Scheri ha mandato in campo il film del 2009 di Tornatore: Baaria, con Enrico Lo Verso, Beppe Fiorello e Raoul Bova, che ha realizzato 3.342.000 telespettatori, share  del 13.83%. Fiorello era tra l’altro anche su Rai1 con la fiction in replica Sarò sempre tuo padre (15.43% di share). Entrambe le ammiraglie sono state battute dalla trasmissione di approfondimento politico: Ballarò condotta da Giovanni Floris, che su Rai3 ha totalizzato 5.933.000 telespettatori, per uno share del 21.94%.

Mercoledì ancora film in replica su Canale5 con l’ultimo capitolo della saga del maghetto di David Yates, Harry Potter e i doni della morte – Parte II, che ha ottenuto 2.970.000 telespettatori, per uno share dell’11,16%. Giovedì manco a dirlo film già visto con la commedia di Ficarra e Picone: Il 7 e l’8, che ha registrato 3.035.000 telespettatori, per uno share del 10,95%. Venerdì finalmente una prima visione assoluta: la fiction Il clan dei camorristi che si è fermata a 3.810.000 telespettatori pari al 13.51% di share. Pur con questo basso riscontro, la fiction è riuscita a battere la concorrenza dell’altro flop di Rai1: il game Red or Black, condotto da Fabrizio Frizzi e Gabriele Cirilli. Ieri sera, contro il debutto dell’ottava serie di Un medico in famiglia, Canale5 ha proposto il film Il Gladiatore, di Ridley Scott con Russel Crowe che ha totalizzato 2.460.000 telespettatori per uno share dell’11,89%.

La settimana appena cominciata prevede film in replica nelle serate di martedì (Scusa ma ti chiamo amore) e domenica (Tristano e Isotta). Dal settembre scorso Canale5 è priva di trasmissioni in seconda serata. In quella fascia oraria prevalgono prodotti già visti, come film o fiction. Adottare questa scelta anche per la prima serata non si è rivelata finora una scelta vincente. La rete dovrebbe tornare a scommettere su produzioni nuove e in prima visione per lo slot della giornata più pregiato e più importante da un punto di vista di investimenti pubblicitari. In pieno periodo di garanzia, Canale5  si comporta come se fossimo in estate inoltrata. A svantaggio del pubblico da casa che si sintonizza su altri canali o addirittura utilizza altri media. I vari addetti ai lavori non si lamentino della fuga degli spettatori se i prodotti propinati sono film o ficiton in replica. In questo modo si avvantaggia solo l’erosione degli ascolti e lo sviluppo di canali concorrenti: i cosiddetti tematici a svantaggio di quelli generalisti. Combattere la crisi con la non produzione e lo stallo non è una scelta coraggiosa e giusta. Che il nuovo corso di Scheri inizi questa primavera con una Canale5 più combattiva e concorrenziale? Ce lo auguriamo davvero.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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