Centovetrine, anticipazioni di oggi 27 Marzo: Damiano decide di ricoverarsi

By on marzo 27, 2013

text-align: justify”>centovetrineCENTOVETRINEEttore (Roberto Alpi) non riesce proprio ad avere vita facile all’interno del carcere a causa delle continue minacce di Corradi (Mariano Rigillo) a cui la presenza del tycoon continua a infastidire. A Ferri è stato donato, da qualche detenuto, un coltello con il quale dovrebbe uccidere Vinicio per poi prenderne il posto. Lo farà?

CENTOVETRINE, IL RIASSUNTO DEL 26 MARZOOriana (Selvaggia Quattrini) non riesce a trovare niente di anomalo nella cella di Corradi che, comunque, non nasconde la propria agitazione una volta che la direttrice lo lascia solo. Successivamente la Daverio fa ascoltare a Ettore un cd pervenuto in carcere per lui: si tratta del saggio di suo figlio Pietro. Ascoltando la musica e leggendo la lettera Ferri si commuove, ma una volta tornato al lavoro con gli altri detenuti è vittima dell’ennesima minaccia di Corradi che, stavolta, mette di mezzo proprio il bambino: Ettore è combattuto a tirar fuori dalla manica il coltello. Sebastian (Michele d’Anca) si scusa con suo figlio per la precedente discussione, ma ribadisce di non avere alcuna intenzione di rinunciare a Margot (Gaia Messerklinger) seppure, a suo dire, i suoi sentimenti per Laura (Elisabetta Coraini) non siano cambiati. Attualmente, comunque, sta bene con sé stesso, ma Jacopo (Alex Belli) cerca di fargli capire che un giorno potrebbe pentirsi di quell’atteggiamento. C’è anche qualcun altro che sa della relazione clandestina tra Sebastian e la Sironi: si tratta di Daniela (Monica Ward) che, approfittando di un sereno colloquio con sua figlia, le rivela di essere a conoscenza di tutto. Al contrario però di quanto si aspetta Margot sua madre non vuole giudicarla né farle una ramanzina sentendosi la persona meno adeguata a farlo: le consiglia solo di farsi rispettare e le offre il suo appoggio.

Cecilia (Linda Collini) parla con Damiano (jgor Barbazza) che le esprime i propri dubbi, mentre Brando (Aron Marzetti) vuole far capire a Viola (Barbara Clara) che nonostante il bambino di Serena (Sara Zanier) sia suo, lui non ha intenzione di lasciarla. Ma la Castelli asserisce che un figlio unisce molto due persone e ha paura di perderlo comunque nel caso Damiano e Serena dovessero lasciarsi definitivamente. Poi la ragazza si reca proprio da sua cugina e, in preda alla rabbia, le urla di abortire: a quel punto Serena non esita a darle uno schiaffo.

CENTOVETRINE, LE ANTICIPAZIONI DI OGGIEttore capisce che far fuori Corradi non è la soluzione giusta così, per il momento, cerca di stare al suo gioco: ovviamente non è questo il tipico atteggiamento del tycoon, che aspetta solo il momento buono per ribattere. Mentre Margot riesce a convincere Sebastian a portarla con se durante un viaggio di lavoro, Jacopo invita Ascanio (Rocco Giusti) a una festa al Wine Bar in modo da dimostrargli che è pronto a offrirgli una seconda chance. Damiano si rende consapevole che l’unica cosa da fare è quella di ricoverarsi in ospedale.

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

One Comment

  1. rossella

    marzo 27, 2013 at 14:44

    Gli sceneggiatorori dovrebbero inseire molti bambini e anche un nutrito gruppo di adolescenti.
    Mi sembra l’espediente piu’ valido per modificare il carattere dei personaggi che superano gli anta.
    L’ideale sarebbe anche lavorare sulla figura dell’anziano.
    Penso che la psicologia dei personaggi dovrebbe evolvere. Io non ragiono come mia madre o come mia nonna e se diventero’ madre avro’ ancora un altro punto di vista.
    Sarebbe opportuno rendere manifesto il percorso verso la maturita’.
    Nel dibattito culturale questa tematica non emerge: un vero peccato… Dal mio punto di vista penso che se si continua su questo binario non si capira’ il senso dell’educazione.
    Sovente mi capita di assistere a discussioni dove i protagonisti pensano che l’eta’ anagrafica dei genitori sia il discrimine che determina la qualita’ della linea educativa.
    A casa mia la buona educazione e’ una e prescinde dall’eta’ del genitori: e’ stata codificata per garantire le relazioni umane e il rispetto dei ruoli e dei luoghi.. Da quello che ho capito intendono che tuo padre ti deve accompagnare a ballare quando sappiamo tutti che l’adolescenza e’ una stagione a se’!
    Anche la soap puo’ ricucire questo strappo generazionale. Io la vedo cosi e stimo Scotti e la Clerici che lavorano spesso con i bambini!

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