Conversazione con Angelo Teodoli: “Ad aprile un programma di approfondimento economico. Benigni potrebbe andare in seconda serata”

By on marzo 14, 2013
foto di angelo teodoli

text-align: justify”>foto di angelo teodoliANGELO TEODOLI E LA SUA LINEA DI RAI2. Il neo direttore di Rai2, ha il compito più difficile tra i tre direttori delle generaliste Rai: “ho avuto il mandato di differenziare l’offerta di Rai2 da quella delle altre reti. Di ringiovanirla, cambiarla e testare nuovi formati più freschi e moderni con tutti i rischi che comporta la sperimentazione”. Teodoli ha le idee chiare su come muoversi: “nel giro di meno di due mesi abbiamo messo tanta carne al fuoco, oltre a gestire quella che c’era precedentemente. Stiamo lavorando per portare degli elementi di novità. Poi bisogna sempre confrontarsi con la realtà”. Tra i settori su cui sperimentare quello dell’informazione è sicuramente il principale“cercheremo di abbandonare il talk show, che è troppo utilizzato dalle altre reti, a favore di una maggiore concretezza nei contenuti. In realtà quando ci sono troppi ospiti a parlare si riesce poco ad andare a fondo nelle cose. Ci si perde più nel contrasto tra le differenti visioni. Vorremmo provare ad arricchire i contenuti a discapito del talk fine a se stesso, senza rinunciare al dialogo e al confronto. Pensiamo però a dei confronti molto più stretti e concentrati su temi ben definiti. Per andare più a fondo nelle cose e meno sul chiacchiericcio”.

I primi segni di questo progetto si potranno vedere già a partire da metà aprile con un nuovo programma di seconda serata dedicato all’economia: “è un progetto rischioso e impegnativo, ma ci sentiamo di cominciare in questo modo”. Sui deludenti risultati d’ascolto realizzati da Roberto Benigni al mercoledì sera con il suo Tutto Dante, il direttore sottolinea: “Benigni in prima serata è una sfida importante. Come servizio pubblico, cercheremo di proteggerlo il più possibile. Non è detto che la prima serata sia la scelta più giusta, ma uno spazio dove ci sia più voglia di approfondire e di ascoltare potrebbe risultare più adatto”.

Su Detto Fatto, in partenza il 18 Marzo su Rai2 con la conduzione di Caterina Balivo, Teodoli ribadisce: “nelle fiction ci sono le serie verticali e ci sono quelle che hanno anche una componente orizzontale, più o meno intensa a seconda delle idee dello sceneggiatore. Certamente questo è un programma che ha una buona componente orizzontale. La forma fisica e il wedding planner sono trasversali. Ci sono argomenti che non si possono esaurire in venti minuti perchè risulterebbero tratti in maniera troppo sommaria, invece accompagnandoli di puntata in puntata, si ha modo di svilupparli in maniera diversa, andando un po’ più a fondo. La componente orizzontale consente di fare dei discorsi diversi rispetto agli altri. Poi ci sono anche componenti verticali come fare una torta o il giardinaggio”. Quanto agli obiettivi di ascolto, della nuova trasmissione: “È importante pensare al prodotto. Se c’è un’idea gli ascolti arrivano. Se non arrivano o l’idea è sviluppata male oppure si cambia, si aggiusta in corso d’opera. Detto Fatto dovrà trovare un suo spazio tra tutti quei prodotti storici del pomeriggio delle altre reti”.

Teodoli sottolinea infine quanto il compito delle generaliste sia ancora importante nella frammentazione di ascolti generale: “ Una crescita eccessiva delle reti tematiche non consentirebbe di fare delle grandi produzioni. Benigni, The Voice, i grandi sceneggiati non esisterebbero.  Si arriverebbe ad un pauperismo dovuto alla polverizzazione degli investimenti. Quando ci sono un gran numero di spettatori e quindi un gran numero di investitori si possono prendere delle scelte diverse rispetto a quelle delle tv specializzate”. Quanto al suo impegno a Rai2 lo ritiene divertente seppure impegnativo: “non ci sarebbe gusto a gestire una macchina che va già bene, meglio prendere una nave che non va benissimo e cercare di ripararla, portando a bordo altri passeggeri”.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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