Da Grasso a Grasso, il critico tv al Presidente del Senato: “Non ceda alla tv”. E la Lucarelli sfotte La7

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text-align: center”>La7: Grasso contro Travaglio

Lo scontro Grasso-Travaglio a Servizio pubblico ha scomodato politici, giornalisti, conduttori tv, direttori di rete, blogger e chi più ne ha più ne metta. In attesa di capire se il duello proposto da Grasso a Travaglio sarà un faccia a faccia simultaneo o un botta e risposta a distanza (il primo sarà a Piazzapulita lunedì, il secondo ha rifiutato l’invito), sul caso è intervenuto anche il critico tv più famoso d’Italia, il quasi omonimo del presidente del Senato Aldo Grasso, che dalla prima pagina del Corriere della Sera bacchetta l’ex magistrato per aver ceduto alla tentazione di rispondere in diretta tv con quella “incauta telefonata a Santoro“:

L’alta carica dello Stato richiede rispetto, Palazzo Madama non è un salotto tv. Il «Grasso superfluo», il «Grasso che cola», il «Grasso animale» (piccola galleria di insulti elargita dai faccendieri della tv) sono io. Lei, non lo dimentichi, dev’essere il Grasso insaturo, quello «buono». (…) Se ritiene che le accuse siano infamanti, trovi altre strade per ribadire la verità, non ceda ai talk show, dove non basta aver ragione“.

E se Aldo Grasso invita il neopresidente del Senato a prendere le distanze dal “ridicolo balletto degli inviti in quel covo di star” che è la tv, c’è un’altra penna che racconta con taglio più ironico, ma con altrettanta innegabile maestria, la vicenda che ha trasformato “La7 come l’asilo Mariuccia“. Sì esatto, l’asilo Mariuccia, dove i “compagnucciTravaglio, Grasso, Santoro, Formigli, Lerner e tutti gli altri si rincorrono e si accusano a vicenda come nemmeno alla scuola materna. La penna in questione, nemmeno a dirlo, è quella di Selvaggia LucarelliAltra prima pagina, altra versione dei fatti. Stavolta il quotidiano è Libero e la firma è quella di una delle blogger più seguite in rete. Perchè la faccenda ha assunto proporzioni tali che nemmeno la Lucarelli, solitamente impegnata su più frivoli argomenti di costume, può esimersi dal commentare:

Personalmente, sono due giorni che assisto con assoluto rapimentovortice di proposte, due di picche, controproposte, tweet e battibecchi tra protagonisti e comprimari che neppure i 29 anni d’amore di Albano e Romina sono stati così prolifici

E come Aldo Grasso, anche la Lucarelli boccia (con ironia) la scelta di Pietro Grasso di farsi avanti da Santoro come avrebbe fatto un qualsiasi personaggio da reality, uno di quelli a cui il trash in tv ci ha abituati negli ultimi anni:

Al neopresidente del Senato non piace quello che s’è detto di lui e chiama in diretta come zio Michele chiama Domenica Live per cazziare Barbara D’Urso. Come Celentano. Come Corona. Come l’avvocato della Moric. La seconda carica dello stato, l’uomo che nel caso il presidente della Repubblica sia in Canada e perda l’aereo mentre la Corea del Nord sgancia un’atomica su Trieste, deve decidere la reazione politica e militare del paese, si preoccupa di fare una telefonata in tv“.

Ed ecco che all’asilo Mariuccia/La7 tutti si fanno avanti per mettere una pezza alla scaramuccia tra Grasso e Travaglio: da Formigli al direttore Ruffini, da Santoro a Mentana, secondo la Lucarelli perfino la Parodi si sarebbe proposta volentieri per ospitare “un duello nella sua cucina a colpi di cucchiara“. Alla fine, Formigli snobbato da Travaglio, Santoro dal direttore di rete Ruffini, ed entrambi i volti di Servizio pubblico dal collega Gad Lerner, la soluzione non c’è. A meno che, non finisca tutto come nelle migliori riconciliazioni all’asilo Mariuccia:

E proprio quando Travaglio sta per accusare Formigli di avergli rubato le carte Pokemon dallo zaino, suona la campanella. Tutti in classe e appuntamento alla prossima ricreazione, quando Travaglio darà appuntamento al compagnuccio d’asilo Grasso davanti allo scivolo rosso e gli dirà finalmente: «Davvero hai preso sul serio quello che ho detto? C’hai creduto, faccia di velluto!»”.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.
Articolo aggiornato il

3 Comments

  1. rossella

    marzo 24, 2013 at 21:08

    Molti sottovalutano i media: si tratta di una cassa di risonanza!
    Bisogna tendere ad una buona comunicazione e capire che il linguaggio e’ uno: non importa se uno e’ un politico e l’altro un tronista o un conduttore.
    L’alterco in ogni caso consente al personaggio di nascere e forma l’opinione pubblica in quella direzione! Anche il silenzio stampa ha una sua chiave di lettura! Il salotto in cui sei presente e quello che non ti vede protagonista… Ci sono dettagli banali che parlano di te o magari del tuo personaggio!
    Ci vuole l’umilta’ di guardare molta televisione, di ascoltare la radio, di navigare in rete e leggere ogni giorno tutti i giornali senza sottovalutare il gossip: tutto fa brodo quando in gioco c’e’ l’opinione che si forma intorno al tuo lavoro e alla tua persona!

    Il punto di vista del professore ha reso istituzionale questo pensiero!
    Lui e’ ineguagliabile ai miei occhi perche` i suoi pezzi mi portano ad essere critica anche nei confronti della televisione che amo.

  2. mogol_gr

    settembre 14, 2013 at 00:58

    Piero o Aldo? Per non parlare di Grillo Casaleggio (settore web) tutti a strombazzare sulla quasi tomba del Cavaliere.

  3. rossella

    settembre 14, 2013 at 09:33

    Ad un provino di Amici si presento’ un ragazzo con brano di Claudio Villa che e’ stato il cavallo di battaglia di una delle puntate cult di Santoro.
    Secondo me la De Filippi quando ha visto l’auditel ha chiamato Mara Maionchi per avere chiarimenti!
    La verita’ e’ che tutti i talk confluiscono in U&D e che Renzi e’ stato accolto nell’auditorium della “Sanguinaria” meglio di Crozza all’Ariston.
    Filmati alla mano! Sono dati inconfutabili! E l’auditel di Fazio completa il mio pensiero.
    Ma adesso la televisione e il web sono poca cosa rispetto a Papa Francesco.
    Penso che i riflettori siano puntati sulla teologia della liberazione!

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