E’ morto Enzo Jannacci, protagonista della scena musicale italiana

By on marzo 29, 2013

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Si è spento questa sera all’età di 78 anni Enzo Jannacci, poliedrico professionista della scena artistica italiana. Dopo aver lottato per anni contro il cancro, la malattia ha preso il sopravvento su di lui. Negli ultimi due giorni, le sue condizioni di salute hanno subito un peggioramento, tanto da spingerlo a ricoverarsi nella clinica Columbus di Milano, dove si è spento alle 20.30 circa di questa sera. Nato a Milano il 3 giugno del 1935, è riuscito in cinquant’anni di carriera a registrare quasi trenta album, alcuni dei quali entrati negli annali della musica italiana. Salito alla ribalta grazie alla sua attività di cantautore, è considerato insieme a Giorgio Gaber, Luigi Tenco, Celentano e Little Tony uno dei pionieri del rock and roll italiano. Con questi stessi artisti, formò un sodalizio artistico consolidatosi negli anni e durato per oltre quarant’anni.

OLTRE ALL’ARTE, UNA LAUREA IN MEDICINA – Nato a Milano nel 1935, entra in contatto con Giorgio Gaber nel 1954, anno in cui consegue la laurea in medicina all’università di Milano. Si trasferisce, dopo essersi laureato, prima in Sudafrica e poi negli Stati Uniti, per conseguire la specializzazione in chirurgia generale. Si unisce in matrimonio nel 1967 con Giuliana Orefice, colei che diventerà qualche anno dopo la madre di Paolo Iannacci, figlio della coppia addentratosi anche lui, come il padre, nella carriera musicale.

I PRIMI ANNI DI ATTIVITÀ ARTISTICA – Enzo comincia la sua carriera artistica nei primi anni cinquanta quando, dopo essersi diplomato presso il conservatorio di Milano in armonia, composizione e direzione d’orchestra e dopo otto anni di pianoforte, muove i primi passi nel mondo del cabaret. Scopre il rock and roll, e diventa tastierista dei Rock Mountains, ma il sodalizio con il gruppo dura meno di un anno. Dopodiché, conosce Adriano Celentano ed entra a far parte del suo complesso, sempre come tastierista. Prima di avviare la carriera da solista, si avvia in una fortunata parentesi musicale con Giorgio Gaber, mettendo in piedi il Duo Corsini riscontrando apprezzamenti da pubblico e critica.

Il debutto come solista arriva con una serie di singoli, quali L’ombrello di mio fratello e Il cane con i capelli, dove risulta già evidente l’associazione della comicità surreale con la musica, linea che caratterizzerà poi tutta la sua produzione. Tocca l’apice della popolarità con la pubblicazione di Vengo anch’io. No, tu no, popolarità si smorzerà dopo poco nel frangente in cui si trasferisferirà tra il Sudafrica e gli Stati Uniti a completare gli studi in medicina intrapresi qualche tempo prima. La popolarità scema, ma non la sua vena creativa, che lo vede sempre impegnato nella scrittura di nuove canzoni. Al suo ritorno in Italia, si dedica all’attività teatrale, senza mai abbandonare il mondo della musica. La sua vicenda artistica e di vita può dirsi terminata alle 20.30 di questa sera, momento in cui è spirato il suo corpo lasciandoci un’eredità “spirituale” ricca di genio, musica ed arte.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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