Francesco è il nome del nuovo Papa: ecco chi è il Cardinale Jorge Mario Bergoglio

By on marzo 13, 2013
Il nuovo Papa eletto oggi dal Conclave

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PAPA FRANCESCO è il nuovo Vescovo di Roma. Dopo la fumata bianca di oggi alle 19,06 il nome del nuovo Papa che è succeduto a Papa Benedetto XVI è stato reso noto stasera in diretta da Piazza San Pietro: si tratta del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, di origini piemontesi ma nato in Argentina 76 anni fa. Già al precedente Conclave il Cardinale Bergoglio era tra i più votati dopo Papa Ratzinger ed ora sembra proprio arrivato il suo momento. Con serenità e emozione si è affacciato alla finestra e dopo aver chiesto al popolo di essere benedetto, ha successivamente ricordato il precedente Papa, Vescovo Emerito di Roma,  ed ha ironizzato dicendo: “I miei fratelli Cardinali sono andati a cercare il nuovo Papa quasi alla fine del Mondo”.

Effettivamente è la prima volta che al soglio pontificio sale un papa latino-americano, e la scelta del nome che riecheggia San Francesco D’Assisi e la sua umiltà con conseguente vicinanza ai poveri, lascia ben sperare a un ritorno più dimesso da parte della Chiesa. Effettivamente il Cardinale Bergoglio è descritto come una persona molto semplice e umile che non ama le auto di rappresentanza ma gira coi mezzi pubblici e vive in un appartamento modesto . Tutte caratteristiche che lo avvicinano al popolo, lo stesso che lo ha acclamato a gran voce stasera dopo la sua elezione.

Ma chi è il Cardinale Mario Bergoglio? Dopo aver studiato perito chimico nel 1958 è entrato a far parte come novizio della Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile e tornando a Buenos Aires per laurearsi in Filosofia. Ha insegnato letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires, ricevendo poi l’ordinazione sacerdotale il 13 dicembre 1969. Dopo la nomina cardinalizia da parte di Papa Giovanni Paolo II è stato successivamente eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, dal 2005 al 2011. La sua elezione a Papa arriva inaspettata però allo stesso tempo piuttosto gradita, soprattutto per il suo atteggiamento dimesso e semplice che lo fa sentire vicino alle esigenze degli umili.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

One Comment

  1. Rossella

    marzo 14, 2013 at 14:17

    Papa Francesco I ha subito riportato la mia memoria agli anni della risposta cattolica alla riforma protestante; la sua radice religiosa rievoca la figura di Ignazio di Loyola fondatore dell’ordine dei gesuiti, che Paolo III, nel 1540, riconobbe con il nome di “Compagnia di Gesù” ( Societas Jesus, SJ). E’ stato molto emozionante apprendere il nome del nuovo pontefice; mi entusiasmava il pensiero di Scola ma la realtà supera le aspettative quando all’orizzonte si configura una personalità di questa caratura: non lo conoscevo! Un grandissimo comunicatore che fa capire quanto la comunicazione rappresenti un talento innato della persona. Era molto emozionato – quasi intimorito- e nonostante questo è riuscito ad ottenere il silenzio di una Piazza gremita di gente animata dalle intenzioni più disparate. A livello comunicativo mi hanno colpito il carattere ecumenico e la semplicità del linguaggio che spazia dalla vivacità di una battuta alla trasparenza. Infatti ha anticipato quello che avrebbe fatto oggi e contemporaneamente ha dichiarato la devozione mariana che caratterizzerà il suo pontificato. Ha incamerato pienamente l’ideale del Concilio Vaticano II. Però l’impronta gesuitica si è sentita quando ha ricordato Ratzinger: in quel momento è riaffiorata la devozione al Papa che evidentemente è stata il filo rosso della sua vita di religioso. Sicuramente la cultura latinoamericana e le origini italiane stemperano nei toni l’Ideale dell’ecclesiastico puro e coltissimo che pure di fatto lo accomunano al Papa Emerito! Anche la scelta del nome mi ricorda gli anni della controriforma che videro la nascita dei cappuccini i quali s’ispiravano appunto alla regola di Francesco.

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