Gli sprechi dell’intrattenimento di casa Rai: Red or Black, The Voice, Eroi per una notte

By on marzo 13, 2013
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text-align: justify”>foto del logo raiINTRATTENIMENTO RAI TROPPO COSTOSO E POCO REDDITIZIO. Dopo lo scandalo sugli sprechi del cachet di Vieri a Ballando con le stelle e quello di alcuni giornalisti del Tg1, rei di gonfiarsi gli stipendi senza prestare il lavoro per il quale erano retribuiti, sui quali le dirette autorità stanno indagando, arrivano direttamente dal sito Dagospia, maggiori dettagli su ulteriori sperperi dell’intrattenimento di casa Rai. Il dg Gubitosi, ha le idee chiari su come muoversi: incentivare le risorse interne ed utilizzare sempre meno appalti esterni a favore delle professionalità di Mamma Rai. Il suo piano di rigore non è ancora stato messo in atto completamente. Nel corso della sua direzione, ci sono trasmissioni che costano molto ma rendono pochissimo in termini di ascolti. Primo caso è quello di Red or Black: costo per puntata circa 800mila euro. Il programma ha un contratto senza precedenti nella storia della Rai: tutte le riprese delle clip, i montaggi e i backstage sono stati appaltati alla Magnolia, che detiene i diritti del format. Il quiz condotto dalla inedita coppia Fabrizio Frizzi-Gabriele Cirilli, nonostante gli elevati costi non ha dato i frutti sperati. In una serata non troppo competitiva, come quella del venerdì, dopo un tiepido debutto è crollato negli ascolti già all’alba della seconda puntata, mentre venerdì scorso per la terza settimana di messa in onda ha totalizzato 3.417.000 telespettatori pari al 13,72% di share .

Stessa sorte per l’altro quiz made in Magnolia, Un minuto per vincere, andato in onda nel dicembre scorso su Rai2. Il format costava la metà rispetto a Red or Black e rendeva in termini di ascolti molto meno, realizzando una media del 6% di share in prima serata. Davvero poco per il prime time di Rai2, condotto da Nicola Savino.

Eroi di tutti i giorni, lo speciale che premierà tutte quelle persone che compiono buone azioni al di là della ribalta mediatica, è costato 700mila euro per l’unica puntata realizzata. Lo show condotto da Paola Perego, sarà registrato il 27 Marzo presso l’Auditorium Rai di Napoli, e sarà trasmesso il 30 Marzo o il 6 Aprile su Rai1. Il costo della puntata zero è pari a più del doppio dei soldi generalmente utilizzati per un test di prime time. A realizzarlo la 2B TEAM di Marco e Cristiano Casella, molto vicini a Silvio Berlusconi ed entrati improvvisamente nel 2010 a tempi record nell’elenco dei fornitori Rai, dopo un servizio realizzato all’interno di Uno Mattina.

Tra gli sprechi di mamma Rai per il momento possiamo annoverare il nuovo talent show di Rai2: The Voice. Il format di proprietà della Toro Produzione, costa più di un milione di euro a puntata, e all’esordio ha realizza il 12% di share. Un risultato sicuramente incoraggiante per un debutto, ma se rapportato ai costi di produzione, molto basso. Per i bilanci finali dobbiamo aspettare di capire come proseguirà la sua cavalcata il nuovo talent condotto da Fabio Troiano.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    marzo 13, 2013 at 19:13

    Ci può stare che un prodotto deluda le aspettative: altrmenti che investimento sarebbe? Bisogna sperimentare! Infondo anche “Per tutta la vita” era una strada da tentare per sondare il sentimento popolare e valutare altri progetti. Nel caso di Ballando non sono altrettanto tenera nel giudizio perché l’anima di quel programma è Milly Carlucci: traspare che quel format la rende felice perché evidentemente coniuga le sue passioni giovanili con la grande professionalità che ha acquisito durante l’intero percorso artistico.Vince l’identità! Il cast in questi casi è irrililevante: basta la sinergia con Paolo Belli! Il loro è un sodalizio vincente e rende quel tipo di conduzione meno istituzionale, gli toglie l’abito del talent e vince lo spettacolo: un po’ come Scotti e la De Filippi a IGT o Fazio e la Littizzetto a Sanremo! Nella televisione di oggi il sodalizio artistico aiuta chi lavora con passione: diventa tutto meno alienante e si comunica la propria motivazione!

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