Grey’s Anatomy 9: l’episodio “Transplant Wasteland” mette a dura prova Jackson, Derek e Owen

By on marzo 15, 2013
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text-align: justify”>greys-anatomy-9-jackson-avery-capo-fotoGREY’S ANATOMY 9 – L’attesa di 3 settimane è stata ampiamente premiata: l’episodio 9×17 “Transplant Wasteland” di Grey’s Anatomy ha emozionato, tenuto col fiato sospeso e commosso tutti con il suo finale denso di ricordi. Il processo di riassestamento dell’ospedale dopo la vendita alla Fondazione Harper Avery ed ai medici del Seattle Grace viene paragonata al trapianto d’organi: ricevere un nuovo organo è un’ottima cosa ma non sempre il corpo recepisce questo dono in modo positivo ed il rischio di un rigetto compromette spesso il buon esito dell’operazione. Di trapianti in quest’episodio ce ne sono molti e l’esigenza di dover operare contemporaneamente più persone, di dover organizzare gli spostamenti degli organi da un ospedale all’altro ed il nervosismo di Jackson a causa della tensione creatasi tra lui ed il resto dello staff medico confonderanno le acque e provocheranno non pochi problemi in ospedale. Le capacità di Jackson nel ruolo che prima fu di Richard Webber vengono messe in dubbio da tutti e lo stesso Richard esporrà le sue perplessità in merito a Catherine Avery, madre di Jackson nonchè presidente della Avery Foundation. Per arrivare al lieto fine della puntata, i medici dovranno affrontare molti ostacoli.

La puntata si apre con una scena shock: dopo un litigio molto acceso con Jackson e Derek, Owen si licenzia lasciando immediatamente l’ospedale. Karev, la Bailey e la Kepner si confrontano con i protocolli della Pegasus, ancora in vigore mentre Derek fa i conti per la prima volta con il suo dolore per la mancanza di Mark Sloan. Anche Meredith menziona sua sorella Lexie, dimostrando come la ferita per la sua perdita sia tutt’altro che chiusa. Solo dopo essersi reso conto che finalmente l’ospedale è diventato una struttura diretta finalmente da medici in grado di realizzare i loro sogni nei campi della ricerca e dell’innovazione medica, Jackson parla a cuore aperto con i suoi colleghi dimostrando di avere le carte in regola per dirigere l’ospedale in sinergia con Derek, Meredith, Cristina, Arizona e Callie. Le sue prime decisioni da capo sono molto importanti, prime tra tutte quelle di riaprire il pronto soccorso, riammettere Owen Hunt in servizio e bandire i protocolli della Pegasus.

Tutte queste decisioni serviranno a far progredire il Seattle Grace Mercy West Hospital o, per meglio dire, il GREY SLOAN MEMORIAL HOSPITAL. E’ questa l’ultima decisione che Jackson comunica al direttivo prima che la puntata si concluda: se non fosse accaduto il disastro aereo, se non fossero morti Mark e Lexie, se i medici non avessero ottenuto un rimborso milionario dall’ospedale e se lo stesso non avesse rischiato la bancarotta, non ci sarebbe stata l’opportunità di ritrovarsi tutti intorno a quel tavolo per portare avanti un progetto ambizioso come quello. Jackson ribalta il modo di vedere le cose ma non le svaluta, così come non sminuisce nemmeno il dolore per la perdita dei suoi amici e colleghi che grazie alla sua scelta di rinominare l’ospedale verranno ricordati costantemente da tutti. Grey’s Anatomy 9 torna la prossima settimana con il 18esimo episodio “Idle Hands”.

About Marinella Aiello

Nasce nel 1986 a Praia a Mare in provincia di Cosenza. Dopo essersi laureata in scienze della comunicazione decide di proseguire i suoi studi diventando dottoressa magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Uniroma3. La televisione è una delle sue passioni più grandi, insieme ai social network e alle serie tv americane. È diplomata in danza moderna e si occupa di organizzazioine di eventi.

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