Il dg Gubitosi: “Investire sui giovani e digitalizzare la Rai, tra i miei obiettivi”

By on marzo 1, 2013
foto del logo della rai

text-align: justify”>foto del logo della raiLuigi Gubitosi, da sette mesi direttore generale della Rai, ha le idee chiare su come sviluppare nel prossimo futuro l’azienda pubblica.  In una lunga intervista rilasciata al settimanale L’espresso, commenta i risultati raggiunti fino a questo momento e gli scenari futuri. La situazione che ha trovato al momento del suo insediamento era quella di: “un’azienda da anni priva di investimenti in tecnologie e persone, con una situazione peggiore di quella percepita esternamente”. Problema principale di questo sottosviluppo sarebbe: “una mancanza di identità culturale ed aziendale capace di dialogare senza sudditanze con le forze esterne che la premono”.  Al momento del suo arrivo Gubitosi, in visita con il Presidente Anna Maria Tarantola presso la sede Rai di Saxa Rubra, ha avuto modo di testare con mano una situazione alquanto raccapricciante: Ci hanno lasciato attoniti il fatto che circolassero ancora le video cassette, qualcosa di inaccettabile in un mondo digitalizzato”.  Tra i suoi obiettivi principali c’è sicuramente la digitalizzazione dell’intera tv: “mi piacerebbe poter dire di averla digitalizzata. A fine anno è toccato al Tg2 e ora sta coinvolgendo tutta la tv capovolgendo la tendenza del passato: con i ricavi in discesa, si è finito per risparmiare sugli investimenti , invece di ridurre i costi di struttura”. Altro punto fermo della sua politica aziendale è lo svecchiamento delle risorse interne, con la conseguente assunzione di un numero maggiore di forza lavoro giovane: “Da una parte abbiamo varato il piano di pensionamento con un target d’uscita di seicento persone. Dall’altra parte il personale aumenterà, stabilizzeremo 1500 persone, precedentemente con contatti a tempo determinato. Da noi oltre i due terzi dei giornalisti sono sopra i 50 anni, oltre il 95% è sopra i 40. Mancano i giovani, mancano i nativi digitali. Non si tratta solo di una riduzione dei costi, ma è anche un necessario ricambio”.

Investire sui giovani è il suo scopo principale. Quanto alle nuove nomine, Gubitosi va fiero di aver affidato il comparto delle fiction ad Eleonora Andeatta: “La Rai non ha un problema di genere, ora ci sono molte donne in posizione di responsabilità, ma generazionale. Con la Andreatta  il prodotto in preparazione ha come protagoniste una sindaco nella Locride, delle ingegneri aereospaziali, un medico che scopre la corruzione del marito, non più solo mamme, suore, maestre ma la proiezione della società contemporanea finalmente”. Novità in arrivo non solo da un punto di vista aziendale ma anche dei contenuti, con una scelta dei soggetti da rappresentare più vicina al mondo contemporaneo. Merito e competenza saranno promossi dal dg, che intercetta come prima fonte di sprechi gli appalti esterni: “Nel 2012 tra riduzione di costi degli appalti e di lavoro autonomo e uso delle risorse interne, abbiamo ottenuto un risparmio di circa 20 milioni di euro. Il settore su cui lavorare molto è la produzione, la fabbrica della Rai dove lavora gente di altissima professionalità e energia, ma ci sono sacche di inefficienza e un eccesso di appalti esterni.  I quattro centri di produzione Roma, Milano, Napoli e Torino vanno destinati ciascuno ad un genere intrattenimento, fiction e così via per evitare il sovraffollamento di uno e la non utilizzazione di un altro come capita spesso”.  L’idea di differenziare i centri di produzione a seconda dei generi potrebbe rivelarsi vincente, al fine di ottimizzare tutte le forze in campo di cui dispone mamma Rai.

Sul tema degli ascolti delle attuali produzione dichiara: “Nonostante lo spazio destinato alla campagna elettorale poverissimo di share, tra l’altro con una par condicio rispettata, gli ascolti vanno molto bene. La fiction su Domenico Modugno, lanciata anche da Sanremo, ha sbancato mostrando l’importanza della promozione tra reti. C’è un piano fiction interessantissimo, sta per andare in onda un’altra serata evento, quella dedicata a Lucio Dalla, poi arriva il talent The Voice”. Gubitosi conferma le grandi aspettative che l’azienda nutre nei confronti del nuovo talent, in partenza il 7 Marzo su Rai2. Se fosse arrivato prima in Rai non si sarebbe fatto scappare X Factor, ma lo avrebbe sviluppato diversamente.

Quanto alla concessionaria di pubblicità Sipra, che nei prossimi mesi si trasformerà in Rai Pubblicità, il dg nonostante ammetta le perdite di ricavi, che più in generale hanno coinvolto tutti i vari media, sottolinea come le novità in arrivo (Carosello e Intervallo), siano state molto apprezzate dai clienti, tanto da permettere alla concessionaria di fare meglio del mercato, recuperando quote perse da una dozzina di anni. Le idee di Gubitosi sono sicuramente giuste e molto vicine alla realtà attuale. Finalmente un capo aziendale che comprende quanto la forza innovatrice dei giovani sia importante per la sopravvivenza, il rilancio e lo sviluppo di un’azienda storica quale è la Rai.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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