La satira di Fiorello su Vito Crimi non piace ai grillini. Lo showman: “Sul Papa si può scherzare e sul M5S no?”

By on marzo 27, 2013
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text-align: center”>Vito Crimi e la satira di Fiorello su Twitter

La satira di Fiorello su Vito Crimi, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, ha fatto infuriare i grillini ortodossi. Le critiche si sa, sono maldigerite tanto dal leader quanto dagli attivisti eletti. E anche gli elettori 5 Stelle non sono da meno. Per questo Fiorello si è ritrovato ad essere insultato. Lui che ormai fa sfoggio della sua comicità solo attraverso il web (in tempi di spending review i suoi show redditizi ma communque costosi per la Rai non hanno trovato spazio nella tv di stato stretta dalle inchieste su sprechi e maxicachet), ha postato su Twitter, sul profilo @edicolafiore, una video-parodia in cui imita il capogruppo del Movimento 5 stelle. Apriti cielo, la satira non è gradita.

L’antefatto riguarda l’innocente gaffe del capogruppo dei senatori grillini, che si è appisolato in Aula (ma probabilmente era solo appoggiato allo scranno con gli occhi chiusi).  La foto, diffusa dal Corriere della Sera, ha fatto il giro del web in poche ore, perchè anche se il peccato è innocente, è anche vero che ogni occasione è buona per ricordare ai 5 Stelle che sono stati eletti con la promessa che si sarebbero comportati diversamente dal resto del Parlamento. E quando il pisolino di Crimi è finito nel mirino di Fiorello, che ne ha fatto un’innocente parodia, un utente della rete si è rivolto contro lo showman: “ti scagli con chi cerca di cambiare l’Italia. Sei un poveraccio“. Ma cos’avrà fatto di grave Fiorello nel suo video (dopo il salto, ndr)?

http://youtu.be/qKgwQXYzr1g

Fiorello ha postato sul suo profilo Twitter, quello che utilizza quotidianamente per diffondere la sua EdicolaFiore, un brevissimo video-parodia. Poco più di trenta secondi in cui imita il capogruppo del Movimento 5 stelle Vito Crimi che, in siciliano dice: “Non dormivo, ero in collegamento telepatico con Casaleggio, avevo gli occhi chiusi perchè aspettavo che si liberasse dal collegamento telepatico con Grillo“. Tanto è bastato per scatenare la reazione del grillino che gli ha dato del “poveraccio“. Al tweet Fiorello ha risposto invocando la libertà di satira, che se vale per le alte cariche istituzionali e perfino per il Papa, non si capisce perchè non debba valere anche per Grillo e i 5 Stelle: “Ah, già, dimenticavo! Il divieto di satira sul M5s (brutta o bella che sia)“. Poi aggiunge: “Qualcuno mi spieghi perché si può scherzare su tutto (papa compreso) ma non su Crimi“. E conclude con un apprezzamento sul capogruppo 5 Stelle: “Vito Crimi mi piace e mi sta simpatico“. Pace fatta?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Rossella

    marzo 27, 2013 at 11:58

    Perché questo crescente interesse per la satira politica? Mi viene da pensare a Keep on muvin’ di Pino Daniele. Sono un po’ delusa da molti artisti e intellettuali che avrebbero tanto inchiostro da utilizzare e invece sono sempre lì a occuparsi di politica o a farla. Forse in questo campo intravedono una possibilità di cambiamento che comunque non è nelle loro corde: l’incidente diplomatico è dietro l’angolo!
    Dal mio punto di vista un intellettuale – o un artista- dovrebbe vivere il suo impegno civile attraverso l’onestà con cui porta avanti il suo lavoro e quindi il suo pensiero. Ti chiami Fiorello? Sei nato per fare spettacolo e ti metti in edicola? E’ già molto difficile essere un intellettuale di buon livello: per favore! Infatti gli intellettuali non stanno mai simpatici a nessuno perché questa è la loro vocazione: tendere all’umanesimo! Quest’aspirazione li pone spesso a confronto con l’utopia e richiede continui bagni d’umiltà. In politica è giusto che si parli il “politichese” perché ci sono in gioco equilibri delicatissimi che hanno una ripercussione sul piano internazionale. Infatti io non farei satira politica ma satira culturale! Sicuramente sbaglierò ma ho questa visione dell’intellettuale e penso che l’onore più grande per un poeta sia rappresentato dalla carica di senatore a vita, dalla laurea honoris causa fino al Nobel passando per la Legion d’Onore . Evidentemente la storia della letteratura è costellata di autori che la pensavano anche come me. Non è la prima crisi della storia e un Nobel come Montale preferì un testo come “L’immane farsa” dove fu critico severo di se stesso.

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