La7, Cairo taglia le sorelle Parodi e la Dandini. Restano gli intoccabili Santoro, Mentana, Formigli

By on marzo 13, 2013
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text-align: center”>La7 a Cairo: tagli alle sorelle Parodi e alla Dandini

A La7 ci sono “rubinetti da chiudere“, aveva detto Urbano Cairo nella sua prima conferenza stampa da proprietario dell’emittente. Per il presidente del Torino calcio risparmiare è una necessità e a rimetterci sono inevitabilmente quei programmi troppo costosi, poco o per nulla remunerativi sotto il profilo degli ascolti e di conseguenza della racconta pubblicitaria. Facile per lui individuare le perdite nel palinsesto di La7, visto che il concessionario della pubblicità per la rete è proprio la sua Cairo Communications. La7 non può permettersi sprechi: lo aveva ribadito anche Enrico Mentana all’indomani della cessione a Cairo, invitando il nuovo proprietario a tagliare i costi di “certe star effimere che si sono viste in giro qualche tempo fa“. Non è chiaro a chi si riferisse, ma sembra certo che a fare le spese della spending review di Cairo saranno due protagoniste del pomeriggio de La7.

A partire da Cristina Parodi, approdata sull’emittente meno di un anno fa con i suoi fallimentari, nonostante l’impegno profuso, Cristina Parodi Live e Cover, entrambi chiusi dopo poco più di tre mesi di programmazione. Insieme a lei potrebbe non trovare più spazio l’altra Parodi, che con i suoi Menù di Benedetta non raggiunge nemmeno l’esiguo obiettivo del 3 % fissato dalla rete. Entrambe avevano lasciato Mediaset e rinunciato a compensi ben più alti di quelli percepiti a La7 in nome della voglia di sperimentare e forse di liberarsi di quell’etichetta berlusocniana che inevitabilmente è associata ai volti-simbolo del Biscione. Oltre alle Parodi, con trutta probabilità, non troverà più spazio nei palinsesti della rete Serena Dandini, visto gli scarsi risultati del suo The Show Must Go Off, condannato a fallimento certo nell’infelice collocazione del sabato sera. Ma per nomi destinati a fare i bagagli, ce ne sono altri che possono dormire sonni tranquilli…

La7 continuerà a mantenere intatta la sua vocazione all’informazione e all’approfondimento, per questo i gioielli della rete non si toccano. Cairo è stato cristallino nella sua dichiarazione d’intenti:

“L’ultima cosa che voglio fare è intervenire su asset di successo come Servizio pubblico, Piazza pulita, il Tg di Mentana, Otto e mezzo e Omnibus, che non verranno toccati”

I volti di punta come Mentana, Santoro, Formigli e Gruber restano dunque al loro posto. D’altronde sarebbe un suicidio tagliare su quei programmi che garantiscono un buon riscontro in termini di ascolti: tra queste certamente le prime serate di Servizio pubblico e Piazzapulita (entrambe tra i 2 e i 3 milioni di telespettatori), ma anche la satira di Maurizio Crozza che con il suo Crozza nel Paese delle meraviglie sta mettendo a segno cifre record per la rete (oltre 3 milioni in media). Non sono a rischio nemmeno Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi e la seconda serata di Gad Lerner del venerdì. Intoccabili anche la Gruber con gli ascolti sempre alti del suo Otto e mezzo e il TgLa7 di Enrico Mentana, ormai marchio di fabbrica della rete, premiato quest’anno con il terzo Oscar tv consecutivo per il miglior telegiornale.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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