La7 passa a Urbano Cairo: “Ho preso una bella patata bollente”

By on marzo 4, 2013
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text-align: center”>La7 venduta ad Urbano Cairo

È fatta, Telecom cede La7 a Urbano Cairo“. Così Gad Lerner ha annunciato su Twitter la vendita dell’emittente tv alla società Cairo Communication, di proprietà del presidente del Torino Calcio. Alla fine la lunga, estenuante trattativa si è conclusa nel modo più scontato: nessuno è riuscito a convincere il cda di Telecom Italia Media a desistere dal proposito di vendere a Cairo. Dopo la scadenza dell’esclusiva e i tentativi di Sposito, Della Valle e Veneziani di entrare in partita in extremis, l’ha spuntata il concorrente da sempre favorito. Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia Media ha deliberato la cessione in una riunione fiume durata circa tre ore, durante la quale sono stati anche approvati i bilenci societari.

La notizia è arrivata dagli ambienti finanziari, mentre la società ha preferito non commentare a caldo. Ma la conferma del via libera del cda alla cessione di La7 è arrivata dallo stesso Urbano Cairo, che ha commentato con un’unica battuta la conclusione dell’operazione: “Ho preso una bella patata bollente” ha dichiarato il nuovo proprietario dell’emittente, facendo riferimento ai conti costantemente in perdita dal 2000. In realtà, l’offerta depositata da Cairo dovrebbe prevedere anche importanti vantaggi per l’editore…

Secondo Repubblica.it, per rilevare La7 Cairo avrebbe chiesto a Telecom di addossarsi le perdite dell’emittente tv fino all’esecuzione del contratto (probabilmente a giugno di quest’anno) e di farsi carico di circa un quinto degli oltre 500 dipendenti della tv, ma anche di ridurre il canone per l’affitto dei multiplex digitali del 50%, di azzerare i debiti attuali della compagnia che ammontano a circa 60 milioni e lasciare in dotazione alla società 95 milioni di cassa. Cairo ha rilevato così la sola La7, spuntandola sulle offerte del concorrente Claudio Sposito, che con il Fondo Clessidra era interessato anche all’infrastruttura di trasmissione. Telecom ha preferito tenere per sè i multiplex di frequenze, confidando nel fatto che il loro valore sia superiore a quello riconosciuto dal mercato e che in caso di messa all’asta in un’eventuale gara pubblica, la società potrà recuperare almeno i 350 milioni investiti nelle frequenze e nell’infrastruttura delle piattaforme digitali.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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