La7, Urbano Cairo: “Non toccherò Mentana, Santoro e gli altri, ma bisogna chiudere i rubinetti”

By on marzo 8, 2013

text-align: center”>La7 venduta ad Urbano Cairo: non cambierò linea editoriale

Urbano Cairo è il nuovo proprietario di La7 e La7D: nella prima conferenza stampa a Milano dopo la cessione deliberata da cda di Telecom Italia Media ha spiegato di aver acquisito l’emittente per valorizzarla ed accrescere il suo enorme potenziale. E ha rassicurato dipendenti e collaboratori sulle sue intenzioni. Secondo Cairo La7 ha margini di crescita molto alti. Lui l’emittente la conosce bene, visto che vi è legato da un generoso contratto pubblicitario:

Ha un target di pubblico strepitoso, con un indice di telespettatori laureati e un pubblico ad alto reddito pari al doppio rispetto alla media della popolazione italiana. E questo rappresenta un grande potenziale per chi investe

La7 negli ultimi anni ha conquistato credibilità presso il pubblico come rete votata all’informazione. L’unica ad accrescere costantemente i suoi ascolti nell’attuale scenario generalista (+14% nei nei primi mesi del 2013, mentre Mediaset e Rai sono calate del 10 e del 12%) , risultando la rete più vista in prime time 15 volte lo scorso anno. Per questo Cairo garantisce che non toccherà l’attuale linea editoriale dell’emittente, che risulta vincente perchè “libera” e in quanto tale apprezzata dal pubblico che la premia con ottimi ascolti. Dunque, anche se bisogna lavorare per un piano di efficientamento dei costi, i gioielli di famiglia, da Mentana a Santoro, restano al loro posto:

L’ultima cosa che voglio fare è intervenire su asset di successo come Servizio pubblico, Piazza pulita, il Tg di Mentana, Otto e mezzo e Omnibus, che non verranno toccati (…) Ci sarà protezione dell’autonomia dei giornalisti e dell’autonomia editoriale. Attualmente in La7 c’è una grande libertà di espressione che piace alla gente e che va mantenuta e salvaguardata”.

Urbano Cairo non nasconde la necessità di razionalizzare le spese, ma in attesa del piano industriale che potrebbe arrivare verso giungo, rassicura i dipendenti e i giornalisti de La7 che temono tagli al personale:

Ci sono dei rubinetti aperti che vanno chiusi molto velocemente (…) Credo che sia possibile fare economie importanti senza stravolgimenti. Non penso oggi ad esuberi ma a dare alle persone delle cose da fare; non abbiamo mai tagliato i giornalisti

Riduzione degli sprechi ma senza licenziamenti, ha promesso Cairo, ricordando le politiche del lavoro adottate dalla sua società editoriale. Per quanto riguarda il palinsesto di La7, la rete resterà incentrata sull’informazione, che è il suo tratto distintivo, ma proverà a sperimentare nel palinsesto del pomeriggio rivolgendosi con più attenzione al target femminile e giovanile che è appannaggio della concorrenza. Eppure La7 ci aveva provato a creare un pomeriggio a misura di donna, con una staffetta tutta al femminile tra il programma di Cristina Parodi, quello di Geppi Cucciari e i Menù di Benedetta. I primi due sono stati cancellati per bassi ascolti, la Parodi junior non naviga in buone acque. Cairo sembra fiducioso, anche se ammette che “non sarà facile mettere in sesto la rete velocemente”. E a margine della conferenza stampa, intervistato dai cronisti del Fatto, smentisce ancora una volta la sua vicinanza all’entourage berlusconiano:

Una sciocchezza neanche pensabile (…) sono un loro competitor“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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