Le Iene e la battaglia per la piccola Sofia: potrà riprendere le cure con staminali

By on marzo 13, 2013

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Le Iene e la battaglia per la piccola Sofia: la bambina potrà riprendere le cure con staminali – La campagna mediatica del programma di Italia1 per Sofia, la bambina di Firenze di tre anni e mezzo affetta da una grave malattia degenerativa, ha portato i suoi frutti: l’inviato de Le Iene Giulio Golia si è occupato del caso drammatico di questa bambina cui sono state negate le cure compassionevoli somministrate gratuitamente dal Centro Stamina Foundation presso gli Spedali Civili di Brescia a tutti queli malati per i quali la medicina ufficiale non riconosce ufficialmente terapie valide.

La pressione scatenata dai servizi del programma di Italia1 è servita a smuovere una situazione delicatissima: a Sofia, affetta da una patologia che rende ciechi e paralizzati, la leucodistrofia metacromatica, era stata interrotta la terapia a base di infusioni di cellule staminali dopo le inchieste che hanno coinvolto il metodo del professor Vannoni e le ispezioni dell’Aifa culminate nel blocco della somministrazione delle cure. Inutile anche il ricorso dei genitori, visto che il giudice di Firenze ha negato a Sofia la possibilità di continuare la terapia, nonostante ad altri bambini affetti da patologie simili in diverse città d’Italia fosse stata accordata la prosecuzione delle infusioni. Giulio Golia, attraverso i suoi servizi a Le Iene, ha attivato un pressing fortissimo sul ministro della Salute Renato Balduzzi, che inizialmente si è negato alle telecamere, ma ha preso poi l’impegno di garantire a Sofia le cure a base di staminali.

I servizi de Le Iene hanno scatenato un tam tam mediatico che ha visto la mobilitazione di tanti personaggi più o meno noti e di diverse trasmissioni televisive (come Uno mattina), impegnati nella battaglia per chiedere che Sofia riprendesse quelle cure che le avevano recato miglioramenti visibili. Nella puntata di domenica scorsa de Le Iene, Giulio Golia aveva raccolto anche l’appello di Adriano Celentano al Ministro della Salute Renato Balduzzi, già lanciato dallo stesso artista dalle pagine del Corriere della Sera:

Mi ha colpito profondamente la drammatica vicenda della piccola Sofia (…) mi è difficile concepire la brutale discriminazione che il Ministro della Sanità usa nei confronti di questa bambina. Non si capisce perché‚ altri bambini affetti dalla stessa malattia possano usufruire delle cure del metodo Vannoni e alla piccola Sofia vengano proibite (…) Io faccio appello a tutti quelli che ci stanno seguendo su internet di seppellire di messaggi questo Ministero della Salute“.

E grazie a Le Iene e alla perseveranza dei genitori della piccola Sofia, la svolta finalmente è arrivata. Sofia potrà riprendere la terapia ed accedere alla seconda infusione di cellule staminali mesenchimali, non presso una struttura diversa come inizialmente proposto dal Ministro, bensì agli Spedali Civili di Brescia, dove la piccola aveva intrapreso le cure compassionevoli del metodo Stamina che tanto le avevano recato sollievo. Incredibile come decisioni vitali per la vita di una bambina possano dipendere (anche) dalla capacità di mobilitazione di una trasmissione televisiva.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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