Lorella Cuccarini: “Il pubblico è più interessato all’attualità che all’intrattenimento. Belen sarebbe brava anche senza mostrare la farfallina”

By on marzo 7, 2013
foto di lorella cuccarini

text-align: justify”>foto di lorella cuccariniLORELLA CUCCARINI TRA PASSATO E PRESENTE. Lorella Cuccarini, da tre anni è tornata in video dopo una forzata assenza, al timone di Domenica In Così è la vita. La trasmissione, dopo il primo anno in cui alternava momenti di svago e intrattenimento ad altri più impegnati, già dalla seconda edizione ha virato maggiormente sul sociale e sulla cronaca. Lorella spiega il cambio di rotta in questo modo: “la gente visti i tempi difficili che stiamo vivendo, non ha voglia di varietà e di lustrini, ma si interessa molto di più all’attualità e alle storie di vita, di cui si può riconoscere. Per cui anche io, dopo 25 anni in cui ho fatto tutt’altro, ho dovuto rimettermi in gioco. Ma non mi è costato fatica. Mi piace stare a contatto con la gente e ascoltare i suoi problemi, è una cosa che mi viene naturale e che faccio da sempre, anche nella mia vita privata”. Eravamo abituati a vederla nelle vesti di showgirl, ma la Cuccarini ammette che pur di tornare a fare tv, ha dovuto cambiare pelle ed adattarsi a quelle che sono le richieste degli spettatori di oggi. Più cronaca e meno intrattenimento sembra quello che gli italiani vogliono anche nel dì di festa.  Anche se faccio interviste mi guardo bene dal giocare a fare la pseudo giornalista. Non pretendo ne di esserlo ne di diventarlo. Mi basta creare empatia con le persone che, il più delle volte, non sono abituate alle telecamere”. A chi si sarà voluta riferire quando dice di non volersi innalzare a giornalista?

Difficile il ritorno in video di Lorella, che durante la direzione di Rai1 di Fabrizio Del Noce, è rimasta esiliata per ben sette anni: “la mia fortuna è stata l’arrivo a Raiuno del direttore Mauro Mazza, con il quale da subito c’è stato un rapporto bellissimo”. L’ex direttore la notò sul palco del Festival di Sanremo della Clerici e la volle a Raiuno. Quanto alla concorrenza con Domenica Live di Barbara D’urso, sottolinea: “sono convinta che la competizione faccia bene sempre, uomo o donna che sia, e a maggior ragione in tv. Impedisce, anche se per ora i dati di ascolto premiano Domenica In, di impoltrire sugli allori. Comunque, la mia regola è che chiunque deve fare leva sulle proprie peculiarità, dando sempre il meglio, e cercando di diversificare il più possibile quello che si propone”. La ricetta del successo sta secondo Lorella nel diverso modo in cui si affrontano i temi: “cerco di non trattare mai episodi di cronaca nera, ma quando mi capita, cerco di farlo sempre con grande attenzione e rispetto nei confronti di chi mi guarda”.

Danza e recitazione restano le sue più grandi passione che potrebbe tornare a tirar fuori  “magari a teatro in un bel musical”. Le nuove esperienze, di Domenica In e di Citofonare Cuccarini (dal lunedì al venerdì su Radio1), si muovono nella direzione di acquisire una maggiore credibilità come conduttrice, mestiere che vede più in sintonia con la sua età: “non voglio che qualcuno mi veda in scena e mi chiami nonna Lorella”. La Cuccarini, torna infine a parlare di una tra le nuove leve più gettonate degli ultimi tempi, che lei stessa ha più volte definito come la sua possibile erede, Belen Rodriguez: “sarebbe bella e brava lo stesso anche senza mostrare la farfallina” (Fonte Visto).

 

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

4 Comments

  1. gianni

    marzo 7, 2013 at 22:10

    oh ma sto blog è una continua leccata di cu*o a belen, ma vi paga il suo entourage almeno?! Con tutto quello che ha detto di interessante la Cuccarini chi ca**o se ne frega del titolo su belen? Povera Italia

  2. giorgio

    marzo 7, 2013 at 22:11

    Qualcuno spieghi alla Cuccarini che, proprio perchè viviamo un periodo difficile, la gente almeno la domenica avrebbe voglia di pensare ad altro e non sentirsi raccontare i problemi degli altri, visto che già li vive di persona. Riguardo al varietà la Cuccarini mente sapendo di mentire perchè altrimenti dovrebbe spiegare allora perchè i programmi di varietà in prima serata vanno bene e la gente li guarda numerosa (vedi tale e quale show ad esempio). La verità è che Lorella non sa accettare l’idea di non stare in tv e quindi pur di starci ha dovuto per forza acconsentire alla conduzione di questa trasmissione pur di non stare a casa, anche a costo di sacrificare e snaturare il suo vero mestiere e cioè l’intrattenimento. Non l’ha fatto per la gente ma per se stessa. Quindi mi sembra naturale ed evidente che ora la cuccarini sta cercando di difendere la sua presenza nel programma in vista di una possibile sostituzione con Mara Venier, esattamente come fece quando due anni fa stava per essere sostituita da Caterina Balivo. D’altronde se non cerca di salvare l’unica trasmissione che è riuscita a conquistarsi dopo così tanto tempo di assenza dalla tv (e proprio adesso che è riuscita a rinconquistarsi un briciolo di popolarità perduta), non vedo cos’altro potrebbe fare se non condurre un altro programma di questo genere, visto che ormai le offrono solo questo perchè i veri e grandi varietà di prima serata non glieli fanno condurre e li danno ai vari Conti, Frizzi, Giusti, ecc.. perchè con lei, come si è già visto varie volte, il rischio flop è sempre troppo alto e giustamente nessuno vuole rischiare di affidarglielo. Il ritorno della Venier la domenica pomeriggio (che da tempo alla conduzione de La vita in diretta spesso manifesta palesemente una certa insofferenza verso la cronaca) finalmente significherebbe ridare al pubblico quel varietà che fatto dalla cuccarini (o da altre vedi Cabello) non piace moltissimo, ma fatto da Mara sì, che con la sua coinvolgente e spontanea allegria, simpatia e spensieratezza, è evidente che farà buoni ascolti dimostrando alla cuccarini che ciò che dice non è vero perchè è solo opportunismo, facendole quindi fare una brutta figura. Un po’ come quella che Lorella ha fatto domenica scorsa con la sua caduta (emblematica, simbolica e profetica per Così è la vita…) causa del suo egocentrismo nel perseverare con le scarpe con il tacco vertiginoso per apparire giovane e moderna. Mi ricordo quando nelle interviste diceva non tratterò mai la cronaca nera ed ora invece dice quando mi capita ecc… ecc… Questo la dice molto lunga sulla sua effettiva coerenza che si nota anche riguardo al ballare quando dice che non ha appeso le scarpette al chiodo. E’ già palese che in teatro (così come in tv) la danza per la cuccarini sia ormai acqua passata, evidentemente per ragioni di età come lei fa benissimo intendere in questa intervista. Ma bastava già vederla nel suo ultimo spettacolo teatrale pianeta proibito per rendersene conto. Belen la sua erede? Anche questo la dice lunga sulle opinioni che Lorella ha su di sè. Infine faccio presente che ORA i dati di ascolto NON premiano domenica in (vedi domenica scorsa).

  3. giorgio

    marzo 8, 2013 at 11:09

    e matto sarà quel fan invasato della cuccarini che commenta su fb

  4. Rossella

    marzo 8, 2013 at 20:57

    Lorella Cuccarini non ha tutti i torti quando parla dei limiti culturali di un certo tipo di comunicazione! Ma monitorare le questioni legate all’attualità non è la soluzione!
    Per studiare la televisione e i suoi derivati dovremmo provare a guardare per qualche tempo solo i primi 7/8 canali. Poi una mattina dovremmo sintonizzarci su un canale come Rai 5, Rai storia e via dicendo. Questi sono canali detti di “approfondimento”, non è televisione formato famiglia: la guardi se sei un tecnico o un appassionato! Ma dove nasce la passione? E soprattutto:- quando? Chiaramente nasce durante l’infanzia e in un paese civile non dovrebbe avere limiti socio economici e non dovrebbe tramandarsi di padre in figlio: quella è un’altra storia! Infatti mi fa sorridere chi snobba il concetto di televisione formato famiglia e non riesce a portarsi avanti a livello concettuale perché si chiude nel suo pregiudizio e ti sollecita a cambiare canale: è un’opzione! C’è chi pensa ad una visione democristiana ma per me si cela il progresso del Paese dietro una parola che definisce una pluralità d’individui che appartengono alla società e sono autonomi gli uni dagli altri.
    Questa mattina sono rimasta colpita dall’intervista alla fotografa Aline Coquelle all’interno del programma Cooltour e sono tornata con la memoria a quei 7/8 canali, i primi del telecomando. Dieci Anni fa Costanzo o Baudo avrebbero inserito particolari di questo tipo anche all’interno di un contenitore “popolare”! Che dire? E’ chiaro che il discorso è molto profondo e da queste cose si vede lo spirito democratico di un Paese. In un programma di Costanzo le cose funzionavano diversamente e lo spettatore familiarizzava con figure come il sociologo De Masi, il sondaggista Pagnoncelli, il prof Morelli e tanti altri protagonisti di una società che è quella in cui viviamo noi e più la conosciamo più siamo liberi. E loro erano disponibili, rimanevano in studio anche durante i siparietti più improbabili: non c’erano due momenti! Era una televisione più open!
    Va bene lo spettacolo ma non dividiamo la società in caste: il racconto è uno.
    Magari adesso ci sono comunque degli esperti ma è proprio tutto il taglio ad essere sbagliato perché anche i casting sono importanti e in un certo tipo di televisione avere Sgarbi che ti parla di Piero Della Francesca può fare la differenza: ci sono personalità che appassionano e non si cambia canale!
    E poi i palinsesti sono da rifare… rai uno e canale cinque hanno un pomeriggio senza cartoni animati, al posto del day time di Amici o di Festa Italiana sarebbero un successone!

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