Marco Mengoni porta “L’Essenziale” all’Eurovision Song Contest 2013 [UFFICIALE]

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MARCO MENGONI ALL’EUROVISION SONG CONTEST 2013 CON L’ESSENZIALE – Ed eccoci qui con un nuovo articolo relativo all’Eurovision Song Contest; un’articolo obbligatorio viste le conferme ufficiali che coinvolgono il rappresentante italiano nella nota kermesse musicale Europea. I cantante designato a Sanremo 2013 come nostro rappresentante, alias Marco Mengoni, salirà sul palco di Malmö (Svezia) con il brano “L’Essenziale, primo estratto del nuovo album Pronto a Correre già vincitore della manifestazione canora  più famosa qui in Nazione.

La conferma viene pubblicata poche ore fa sulla pagina Facebook ufficiale della Rai dedicata proprio all’Eurovision Song Contest che, con queste parole, annuncia la decisione:

Sarà “L’essenziale” la canzone che Marco Mengoni porterà in concorso per l’Italia all’Eurovision Song Contest 2013. Il brano, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e già campione di vendite, sarà cantato interamente in lingua italiana, rappresentando al meglio la nostra tradizione musicale e l’eccellenza del Festival di Sanremo al vastissimo pubblico europeo che segue l’evento.

Ancora una volta i malcontenti si fanno sentire: perché portare un brano cantato totalmente in italiano in una manifestazione che si affaccia ad un pubblico Europeo? Perché scegliere una canzone – in toto – così poco adatta al contesto? Pare ancora scontato dunque, parole del pubblico, che l’Italia e la Rai non hanno la benché minima voglia di vincere e portare a Casa  la manifestazione che tanto pregio (ma tante spese) ha portato quest’anno  in Svezia, nazione che si appresta ad accogliere curiosi e turisti da ogni parte della Comunica Europea (e non solo).

Diamo un occhio di riguardo anche ai nostri amici di San Marino che, tre giorni fa, hanno svelato la melodia e il video ufficiale di “Crisalide” che sarà cantato dalla sapiente vocalita di Valentina Monetta. Qui sotto, il video.

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.
Articolo aggiornato il

3 Comments

  1. Rossella

    marzo 18, 2013 at 21:58

    Questo brano è pienamente in linea con il quadro storico europeo!
    Per me è la canzone d’amore dal testo più contemporaneo; racconta la scoperta dell’amore di un ragazzo della mia età che vive immerso in una percezione dell’amore che può non essere per tutta la vita. La storia e il diritto di famiglia hanno codificato questa realtà e forse poche canzoni d’amore sono riuscite a muoversi su questo binario che spazia dalla precarietà all’eternità: si tende o all’idillio o tutto assume un tono drammatico.
    Sotto certi aspetti potrebbe sembrare la risposta a “Ritornerai” di Bruno Lauzi perché rielabora il rapporto tra solitudine e libertà!
    Non mi è piaciuta l’interpretazione perché pezzi/spazi e desideri sono uniti concettualmente dall’essenziale che non da interpretare come “un precipitare verso il male minore” – neanche come un sacrificio delle proprie abitudini – ma proprio come il senso alto della vita. Idealmente si tende ad una donna: è lei la protagonista! Ne deriva una grande gioia che non può essere letta in maniera introspettiva: la gioia è sempre fuori e dall’ascolto non emerge o almeno non mi arriva! Forse per questo si fa strada un certo scetticismo! Io l’avrei data a Britti perché da “Solo una volta o tutta la vita” arrivando a “Settemila caffè” e passando per “Oggi sono io” ha sempre interpretato questa visione nitida dell’amore: fin dall’adolescenza ascoltandolo ho sempre avuto la stessa impressione!

  2. Bea

    aprile 12, 2013 at 17:45

    Marco Mengoni è un ragazzo di grande talento, nonchè un grande artista, dovrebbero solo essere tutti orgogliosi che questo cantante ci rappresenterà all’Eurovision Song Contest

  3. rossella

    aprile 13, 2013 at 09:53

    A me non piace la musica di oggi… Mengoni e tutti gli altri giovani saranno pure molto bravi ma vuoi mettere una canzone come Piero e Cinzia.
    Loro sono tutti lodevoli e non critico a vantaggio dell’altro.
    Ma i giornalisti? Ci sono voci interessanti come quella di Noemi ma come mai non leggo un’intervista dove risponde a una domanda della serie: Come ti veste una canzone che fa ” sono un’altra da me stessa sono un vuoto a perdere sono diventata questa senza neanche accorgermene? E tra trent’anni che canti? Idem con patate per tutti i colleghi giovani senza entrare nel merito del resto del panorama musicale nostrano.. Le Spice girls erano un’altra storia e infatti sono cresciute con l’identita’ che fin dai tempi del sodalizio era gia’ un elemento che le distingueva l’una dall’altra… Meno male che e’ tornata la Carra’ che con la sua generazione di artiste ha raccontato sempre una donna forte…” Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ piu’ in la’: ovvio!
    Ma come mai e’ cambiato tutto?

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