Marco Travaglio contro Adriano Celentano: “Su Grasso si informi, lui che votava Berlusconi”

By on marzo 30, 2013

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Marco Travaglio risponde alle critiche di Adriano Celentano sulla vicenda Grasso: il confronto con il presidente del Senato è diventato ormai un caso politico-mediatico che ha aperto un dibattito molto più ampio rispetto alle mere questioni giudiziarie sollevate dal giornalista. Il Molleggiato aveva fortemente stigmatizzato le frasi di Travaglio che raccontavano i dubbi e le ombre sulla carriera da magistrato di Grasso. L’artista si chiedeva perchè attaccare il neopresidente del Senato e avvelenare ulteriormente un clima già pesante, perfino davanti al gesto di Grasso e della Boldrini di ridurre gli emolumenti riservati alla propria carica:

Neanche questo è bastato a fermare la lingua del Marco Quotidiano a Servizio Pubblico. Perché lasciare intatta la credibilità del nuovo Presidente del Senato, ‘potrebbe fare qualcosa di buono e dopo noi ci intristiamo’, deve aver pensato Travaglio. (…) Sul primo piano del Marco Quotidiano arriva la telefonata di Grasso

Nella stessa lettera aperta, pubblicata sul quotidiano Repubblica, Celentano definiva maleducato il comportamento del conduttore Michele Santoro e invitava Grillo a tornare sui suoi passi e a non costringere il Pd ad allearsi con il Pdl. Un invito alla concordia che Travaglio non ha gradito…

La replica è arrivata con un editoriale sulla prima pagina del Fatto quotidiano:

Adriano ormai vive sull’onda di scurdamoce o’ passato anche sulla giustizia (…). Quelle che dice sono scemenze. Il nostro amico Adriano si informa poco e non sa nulla di Grasso nè del perché è arrivato fin lì. Potrebbe con sforzo informarsi (…)”

Oltre all’invito all’artista a documentarsi sulla storia di Pietro Grasso, sulla sua ascesa alla Procura Nazionale Antimafia, sui suoi rapporti con gli altri magistrati e sulla condotta tenuta in alcune inchieste, Travaglio si spinge oltre. Va sul personale e insinua che forse anche Celentano abbia messo da parte i toni da battaglia degli ultimi anni per salire sul carro del (presunto) vincitore, che in questo caso è il sistema dei partiti tradizionali che presto potrebbe ritrovarsi a governare ancora insieme. Fino all’attacco finale, quello di essere stato un berlusconiano:

“Per lui, per Celentano dev’essere dura restare confinato troppo a lungo nel campetto degli outsider. Due anni all’opposizione, con le battaglie per i referendum del 2011, poi per i nuovi sindaci, poi per i 5 Stelle, sono forse troppi per lui. Forse meglio tornare all’ovile… quando Celentano votava Berlusconi

E pensare che il Molleggiato aveva affidato proprio al Fatto la sua dichiarazione di voto alla vigilia delle elezini politiche dello scorso febbraio. A quando la controreplica?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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