Michele Santoro a Servizio pubblico (video): “Grasso qui non viene”. E Travaglio: “Vediamoci ovunque, ma non a Piazzapulita”

By on marzo 29, 2013

text-align: center”>Michele Santoro a Servizio pubblico su Grasso

Michele Santoro ha usato il consueto spazio dell’introduzione a Servizio pubblico per dire la sua sulla questione Grasso-Travaglio e per confermare la versione del vicedirettore del Fatto quotidiano. Ossia, c’era stato un contatto tra lo stesso Santoro e il direttore di La7 Paolo Ruffini subito dopo la telefonata in diretta del Presidente del Senato nella puntata di Servizio pubblico della scorsa settimana, in cui ci si era accordati pechè il confronto si tenesse su La7 in un format concordato con la redazione di Servizio pubblico. Accordi poi sfumati misteriosamente. Questa la ricostruzione di Santoro:

Finita la trasmissione mi sono precipitato a telefonare al direttore di rete, Ruffini, per fare uno speciale prima di giovedì. Ero pronto a fare un passo indietro per scegliere un altro conduttore per il confronto (…) Ho appreso che la mattina seguente, alle 7 e 30, Grasso accetta l’invito di un’alra trasmissione“.

Michele Santoro non nomina mai Corrado Formigli, ma spiega chiaramente perchè Marco Travaglio non ha accettato che il confronto si tenesse proprio a Piazzapulita. E a distanza di due anni in cui si era mantenuto un relativo silenzio sulla decisione dell’ex pupillo (in un’intervista a Le Invasioni barbariche di qualche anno fa Santoro lo definì un suo possibile erede) di abbandonare la squadra di Annozero, il conduttore si toglie più di un sassolino dalla scarpa…

Michele Santoro spiega che dopo il tweet con cui Graso accettava l’invito a Piazapulita sono spariti tutti: nessun contatto con Ruffini, ma soprattutto nessun contatto con Grasso, visto che i telefoni di tutti i suoi collaboratori risultavano non raggiungibili, tanto che il conduttore è ricorso al centralino della Camera, dove una centralinista le ha detto un po’ imbarazzata che Grasso non sarebbe stato a Roma nel week-end. Salvo poi ritrovarlo ai funerali del Capo della Polizia Manganelli, cui ha partecipato lo stesso Santoro. Insomma, una fuga da Servizio pubblico. E allora perchè Marco Travaglio, che col programma ha un contratto in esclusiva, avrebbe dovuto concedere un confronto a Grasso altrove? E perchè proprio da Formigli? Il discorso di Santoro, su questo punto, non fa una piega:

Cosa sarebbe accaduto se nella polemica tra Saviano e Maroni mi fossi intromesso per invitare Saviano per fare un confronto con Maroni? E noi dovevamo andare proprio da quello che disse: ‘Io nemmen0 10 euro dò a Servizio Pubblico’?

Michele Santoro non ha dimenticato che Formigli ha deciso di lanciarsi nella sua impresa da solista su La7 proprio mentre la squadra di Annozero si inventava un nuovo rischiosissimo format chiedendo ai telespettatori di finanziare il progetto. Poi spiega che il problema di Grasso e di tanti altri politici è proprio l’arena di Servizio pubblico:

Bersani e Grasso in questo studio non ci vogliono mettere piede perchè hanno decretato che questo studio è un nemico. Un po’ come faceva tempo fa Berlusconi…“.

Ma la questione potrebbe non essere chiusa qui. Nel suo editoriale di controreplica a Grasso, Marco Travaglio non solo ha smontato punto per punto l’autodifesa del presidente del Senato, ma lo ha invitato ad un nuovo faccia a faccia, che ovviamente potrà realizzarsi dappertutto, perfino tra i fornelli dei Menu di Benedetta su La7 (come aveva suggerito un’acuta Selvaggia Lucarelli), purchè non da Formigli:

Se vuole, ci vediamo qua e ci spiega tutto, oppure organizziamo un confronto in campo neutro, ci vediamo da Mentana, dalla Gruber, da Lerner, se vuole anche dalla Parodi. Ci faccia sapere“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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