Noemi, prima concorrente, ora giudice di un talent show. La sua prima apparizione pubblica? Come testimonial di pannolini!

By on marzo 13, 2013

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NOEMI, DA CONCORRENTE A GIUDICE – Segno distintivo il rosso fuoco dei suoi capelli, con una passione bruciante per la musica. Veronica Scopelliti, meglio conosciuta dalle masse come Noemi, si trova ora a dover affrontare per la seconda volta nella sua carriera in rapida ascesa, un talent show, sempre su Rai 2, ma senza Facchinetti. Noemi è infatti una dei 4 giudici del nuovo talent The Voice of Italy, partito lo scorso giovedì con Fabio Troiano alla conduzione e nomi di eccellenza in giuria quali sono Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante, Piero Pelù e la giovane Nomei, posta ora dall’altra parte della barricata dopo essere stata una delle concorrenti della seconda edizione di X Factor. In quell’occasione, che si è rivelata per lei l’occasione della vita, non è riuscita a conquistare la vittoria, ma uscendo dalle porte del programma con un quinto posto in mano ha immediatamente dimostrato di quale pasta fosse fatta. Come lei stessa ha dichiarato sulle pagine di Vero Tv nel numero in uscita il prossimo 26 marzo, non è importante vincere se si vuole crescere:

La penso come Pierre De Coubertin: l’importante è partecipare. Quello che conta in queste esperienze è il viaggio, ti arricchisce, a patto di avere un valido progetto musicale. Io lo avevo, ed eccomi qua.

In effetti il suo progetto musicale si è rivelato senza ombra di dubbio valido, tanto da farle conquistare due partecipazioni al Festival di Sanremo, il disco d’oro, platino e multiplatino con diverse pubblicazioni, ed un’importante collaborazione con Fiorella Mannoia ed il celebre duetto di “L’amore si odia“. Ora, si ritrova lei ad essere giudice, seduta di spalle agli aspiranti cantanti, ed il suo compito è mutato da giudicata a giudicante; a proposito dei giudizi che spingeranno la sua nuova esperienza da coach, la sua opinione in merito è chiara:

In realtà non giudicherò nessuno, perché The Voice è uno show completamente diverso da X Factor. Io sono un coach, e il mio compito è quello di preparare i concorrenti per aiutarli a migliorare. Poi, sarà il tempo ad emettere il proprio giudizio.

Nel programma, che alla prima serata ha raccolto buoni consensi di pubblico nonostante la serata del giovedì non sia affatto facile (QUI la critica della prima puntata), il rapporto tra i quattro giudici è sembrato molto naturale e per nulla costruito, senza battibecchi o prese di posizione. Nonostante tra Noemi e gli altri tre ci sia una evidente distanza di età, esperienza e conoscenze, da subito la cantante si è sentita a suo agio nel rapportarsi con il gruppo:

Sono professionisti incredibili e adesso con loro mi sento a mio agio. Non sento più nemmeno la differenza d’età, perché sono tre persone che si mantengono al passo con i tempi, e innamorate del loro lavoro. La Carrà è spumeggiante, Cocciante è riservato, ma emotivamente molto ricco. Pier Pelù è un simpatico toscanaccio!

UNA LAUREA, SOLIDARIETÀ E PANNOLINI NELLA VITA DI NOEMI – Ma non c’è solo la musica nella vita di Noemi. Infatti, oltre ad avere in mano una laurea in Regia Televisiva e Cinematografica, l’artista si occupa personalmente di scrivere e dirigere i video delle sue canzoni, coltivando in se il desiderio di poter diventare, in futuro, anche regista. Inoltre, da quando la quando la sua carriera si è avviata, è sempre stata in prima linea nelle campagne di solidarietà, l’ultima delle quali la vede  impegnata come testimonial dell’ AISM, Associazione Italiana Sclarosi Multipla. Piccola curiosità su Noemi, la sua prima apparizione televisiva risale a quando aveva soltanto 19 mesi; la madre le fece fare un casting per una pubblicità di un noto marchi di pannolini. L’allora bambina venne scelta, e divenne così il volto che pubblicizzava il necessario indumento per gli infanti in tenera età.

Il prossimo appuntamento per vederla nelle vesti di giudice è fissato per domani, giovedì 14 marzo, in prima serata su Rai 2 per la seconda puntata di The Voice of Italy.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

One Comment

  1. rossella

    marzo 13, 2013 at 17:29

    La mia sensibilita’ mi porta verso un’altra idea di giuria… Fazio a Sanremo ha reso bene la mia idea…anche la De Filippi e’ molto vicina: ho visto un meraviglioso Argentero!
    Rimanere confinati nell’ambito musicale e’ una grande responsabilita’ a livello comunicativo…e’ un battesimo di fuoco; un po’ come se a miss Italia ritrovassimo in giuria la Venere Nera e le grandi top degli anni 80!
    Sono scettica… Comunque ho letto ottime recensioni e sicuramente io non ho alcun titolo per firmare il teorema della giuria ideale.
    Comunque un cast piu’ eterogeneo non stonerebbe: un filosofo, un giornalista e perche’ no anche una velina.

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