Pier Silvio Berlusconi: “Rete4 sarà una La7 più popolare. Favoriremo i prodotti italiani ed esclusivi come il Grande Fratello”

By on marzo 23, 2013
foto di pier silvio berlusconi

text-align: justify”>foto di pier silvio berlusconiPIER SILVIO BERLUSCONI SUL FUTURO DI MEDIASET. “Il 2013 sarà l’anno zero della nuova Mediaset”. Pier Silvio Berlusconi, vice presidente dell’azienda ha le idee molto chiare su come far fronte alla grande crisi del mercato pubblicitario che ricade soprattutto sulla tv commerciale. A pochi giorni dalla presentazione del bilancio che per la prima volta nella sua storia vedrà Mediaset in rosso, Pier Silvio Berlusconi si racconta in una lunga intervista al quotidiano la Stampa, sui futuri scenari della sua azienda. Quanto al passivo di 45 milioni di euro, Berlusconi non è molto preoccupato ma è sicuro che : ”dipende totalmente dalla situazione economica, dalla crisi devastante. Noi  viviamo di pubblicità e il mercato pubblicitario in Italia è passato da 9 miliardi a 7 in soli due anni. Sono scomparsi 2 miliardi”. Per far fronte a questa perdita non si ricorrerà a licenziamenti ma piuttosto: “Abbiamo agito su tutto: strutture, costo dei diritti, dei programmi, degli studi, delle star. E’ stata dura ottenere efficienza ovunque ma ci stiamo riuscendo: per esempio le nuove fiction, a parità di qualità, costeranno il 30% in meno a serata”. Berlusconi è sicuro che alla base di questa crisi non ci sia una stanchezza della tv generalista anzi: “E’ l’unica che riesce a coinvolgere l’intero Paese, anche sui social network è al centro dell’attenzione. E, crisi a parte, ha ancora una grande forza in termini di ricavi e utili”.

Passando in rassegna le tre principali reti generaliste di Mediaset, Berlusconi ha idee precise su come trasformarle; partendo dallo spostamento di telefilm e serie tv sul digitale. Per quanto riguarda Italia1: “Punteremo con decisione sull’intrattenimento autoprodotto. Per intenderci a programmi tipo Le Iene, Colorado, Wild. Ma oseremo anche con prodotti meno sicuri sul piano degli ascolti pur di sperimentare nuovi linguaggi. Vedremo i primi effetti già in autunno”. Per quel che concerne Rete4 invece: Direi una La7 più popolare, meno radical-chic e soprattutto con costi sostenibili. Sarà sempre più ricca di informazione, talk show e approfondimenti. Primo passo: dopo Quarto Grado e Quinta Colonna arriverà un altro programma di attualità in prima serata”. Infine la rete ammiraglia: “Canale 5 è già molto forte, leader assoluta nel target commerciale. E’ la rete delle giovani famiglie. Puntiamo a mantenere elevato il tasso di qualità, quantità e modernità. Sarebbe ideale avere costantemente una settimana con 4 prime serate di intrattenimento e 2 o 3 di fiction italiana”.

La rivoluzione sarà messa in atto attraverso prodotti italiani in esclusiva, destinati a diventare degli eventi collettivi, come la nuova edizione del Grande Fratello che tornerà in una veste completamente rinnovata nel 2014. Discorso infine sulla pay tv: Berlusconi smentisce le voci di un calo degli abbonati a  Mediaset Premium e sottolinea che la pay è: “la rampa di lancio ideale per i nuovi modelli di fruizione dei contenuti video pregiati. Ora stiamo lavorando a un nuovo progetto, “Infinity”, che offrirà un’infinità di contenuti on demand visibili con la massima flessibilità commerciale su tutti i device collegabili a Internet, dalle smart-tv ai tablet alle console di videogiochi”. 

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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