Pippo Franco contro la Tv: “Si è degradata, mancano i buoni contenuti!”

By on marzo 22, 2013
pippo franco 2013

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PIPPO FRANCO CRITICA LA TV DEL 2013 – Nell’epoca del MoVimento 5 Stelle e del forte moto di rivoluzioni che quest’ultimo sta cercando di fare in politica con urla ed epiteti di dubbia natura, anche “Il Marchese del Grillo” teatrale si lancia in dichiarazioni shock sui palinsesti italiani. Stiamo parlando proprio di Pippo Franco che, dopo aver abbandonato Canale Cinque con il suo Bagaglino, adesso continua la sua carriera artistica rappresentando nei teatri italiani la pellicola di Monicelli del 1981, portata al successo dalla strepitosa interpretazione su pellicola di Alberto Sordi.

Dicevamo, un giorno fa Pippo Franco ha espresso il proprio parere sul declino che in quest’ultimo periodo sta attanagliando la televisione italiana. Sul settimanale “Di Tutto”, ha dichiarato:

Sarà diffice rivedermi in tv anche se ho delle trattative ancora aperte. La tv attuale è altamente degradata perché trasmette programmi che non si fanno guardare con piacere. Pochissimi sono gli show o i programmi d’intrattenimento validi… La maggior parte ormai si basa sui morti e sulle grandi disgrazie. E a tutte le ore della giornata. Secondo me, non ci sono programmi di contenuto.

A questo punto, l’intervistatore sottolinea i tempi immemori della satira da Bagaglino e chiede all’artista in quale stato di salute è la satira.  Questa è stata la risposta:

Quel teatrino non morirà mai. La satirà sulla quotidianetà, sul costume, sulla politica è una realtà teatrale che prende in giro e fa la caricatura alla vita di tutti i giorni. Accadeva sin dall’Antica Grecia. Questo genere di spettacolo è morto? Possiamo anche dirlo ma, in realtà, non è proprio così. Il Bagaglino ha tirato fuori cabarettisti che prima non esistevano e io faccio questo genere di spettacoli da ancor prima che venissero definiti “cabaret”. Direi che la satira è più viva che mai!

Insomma, la satirà è viva ma i “buoni contenuti” in tv sono carenti. Dite che il ritorno della “Signora Coriandoli  & Friends” in Tv posso giovare ai palinsesti Mediaset?

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

One Comment

  1. rossella

    marzo 22, 2013 at 22:12

    Io penso di no e lo dico con tutto il rispetto per quella televisione.
    Anche far decollare Vero tv su questi presupposti non e’ bastato.
    Secondo me il modello a cui ispirarsi e’ la nascita di Mediaset… Il Cavaliere ha realizzato un vero sogno: per un imprenditore e’ difficile investire in questo campo…lui fu molto umile e non penso’ a riempire gli spazi alla meglio: la televisione non e’ una catena di montaggio…non mercanteggio sul talento e si affido’ ai piu’ grandi artisti della scena contemporanea.
    Non punto’ sui personaggi del momento…Mike, Corrado, Sandra e Raimondo fino ad arrivare a Costanzo: tutti scrivevano e si cucivano addosso i programmi. Il resto era un piacevole contorno!
    Il racconto comincia dall’oggi e purtroppo oggi un imprenditore fatica a scorgere un talento in una popolazione che si sta rivelando un vivaio di aspiranti artisti. Oggi si contano su una mano i pilastri della televisione!
    Non e’ questione di budget… Sono certa che anche oggi una televisione investirebbe un notevole capitale su un pezzo da novanta… Senza passione ed entusiasmo il bilancio chiude in passivo perche’ il prodotto non trascina!
    Non e’ colpa della televisione… Forse e’ piu’ facile investire nel mondo del calcio!

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