Prima riunione dei giornalisti grillini in Rai. Trasparenza e riduzione degli sprechi tra gli obiettivi principali

By on marzo 12, 2013
foto del logo del movimento cinque stelle

text-align: justify”>foto del logo del movimento cinque stelleINVASIONE DI GRILLINI IN RAI. È risultato essere il primo partito alle recenti elezioni politiche. È riuscito ad ottenere un vasto consenso popolare, dopo una attenta e meticolosa campagna elettorale: Il Movimento Cinque Stelle guidato da Beppe Grillo. Il comico, si sa ha le idee chiare su come muoversi: mai rilasciare dichiarazioni a giornalisti italici, rei di falsare la realtà, ma solo a testate internazionali e quindi super partes; ridurre la Rai ad una sola rete pubblica svincolata dalla politica. Dopo le recenti polemiche che hanno visto una troupe della trasmissione Ballarò essere allontanata dall’assemblea del Movimento e la polemica riguardante tale Matteo De Vita, ospite di una puntata di Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso, Grillo e i suoi seguaci tornano a far parlare di sé. La Rai non è mai stata lontana dalla realtà politica che si respira nel nostro Paese e anche in questo caso non vuole esserlo. Sabato scorso, si sono riuniti per la prima volta a Saxa Rubra nella sede dell’Usigrai (sindacato aziendale dei giornalisti) i giornalisti “grillini” della Rai. “Giornalisti in movimento” si definiscono “è il primo coordinamento all’interno dell’azienda libero da risvolti ideologici, partiti e soprattutto trasversale rispetto ai sindacati di categoria”. Tra i presenti spiccano i nomi di: Leonardo Metalli, giornalista del Tg1, fino a pochi mesi fa considerato assai vicino all’ex direttore Augusto Minzolini; Fabrizio de Jorio di Televideo; Carlo Morosetti; Maria Teresa Fabris del Tg2; Teresa De Santis vicedirettore di Televideo e ex vicedirettore del Tg1; Fabrizio Noli; Fabrizio Strafile; Gian Luigi Indri; Stefano Anderson di Gr Rai; Pietro Raschillà di Uno Mattina; Antonio Cardin e Nello Rega.

I loro obiettivi sono abbastanza chiari:  ”trasparenza sui conti dell’Azienda, sugli appalti esterni, le modalità con le quali vengono assegnati, le società e i consulenti che lavorano per la Rai e gli emolumenti che percepiscono e a quale titolo. Si chiede inoltre, in tempi di crisi e di spending review, di porre fine a sprechi, compensi faraonici e, viste le numerose professionalità sottoutilizzate, ridurre drasticamente il ricorso a consulenze esterne e all’outsourcing, rendendo trasparente l’affidamento di appalti con la pubblicazione sul sito aziendale dei nomi, delle società e dei soci, oltre ai compensi erogati e per quali finalità”. Trasparenza e riduzione dei costi sono tra le necessità di primaria importanza, ma non solo: l’aggiornamento e la qualificazione professionale previsto dal contratto, dall’integrativo e dalle vigenti norme è un altro punto fermo del loro programma.

Il Movimento discute, inoltre, del modello di governance che: “rende di fatto ingovernabile l’azienda, obsoleto e contrario alle esigenze di un servizio pubblico indipendente dai partiti, del progressivo svuotamento di professionalità, dell’obsolescenza del brand, della valorizzazione del merito, della sottoutilizzazione delle risorse interne, registi, tecnici, scenografi, autori, operatori e del fenomeno allarmante della pochezza dei palinsesti”. Prime polemiche arrivano dall’esponente del PD Giorgio Merlo: “Adesso sappiamo chi, all’interno dell’azienda, condivide il progetto di distruzione progressiva della stessa azienda sostenuto e sventolato ai quattro venti dal capo indiscusso dei quel movimento, Beppe Grillo”. Questo si preannuncia essere solo il primo di una serie di incontri che i giornalisti sono determinati a portare avanti per raggiungere i loro obiettivi. Che siano svincolati da qualsiasi partito sembra però essere paradossale, il Movimento Cinque stelle li rappresenta sicuramente. Tutto cambia affinché nulla cambi.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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