Raffaella Carrà e il maxicachet per “The Voice”: presto un ritorno su Rai1?

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text-align: center”>The Voice, Raffaella Carrà e il maxicachet da 800 mila euro

Raffaella Carrà è entusiasta del suo ritorno in tv con il talent show (o meglio “lo show della voce“) The Voice of Italy, in onda ogni giovedì in prima serata su Rai2, nel ruolo di giudice e coach alla ricerca delle nuove voci da lanciare nel panorama della canzone italiana: la prima puntata ha messo a segno un ottimo risultato in termini d’ascolto, nonostante la concorrenza spietata in palinsesto. Inutile sottolineare che la curiosità per il ritorno della Carrà in tv, a distanza di quasi sette anni dall’ultima esperienza in Rai, ha giocato un ruolo fondamentale nel conquistare 3.376.000 spettatori e il 12% di share.

Ma insieme agli ascolti è inevitabile, in tempi di spending review imperante come questi, tornare a parlare anche di cachet e in particolare proprio di quello della Carrà: lo fa in esclusiva Excite.it con uno scoop a firma di Giuseppe Candela. La Raffa nazionale percepirebbe per la sua partecipazione a The Voice ben 800mila euro per le tredici puntate di The Voice, un compenso in parte decurtato rispetto alle previsioni iniziali che le avrebbero fruttato circa 100mila euro a puntata. Remunerazioni importanti ma sicuramente “cifre di mercato”, come si dice in questi casi, che comunque fanno rumore se associate ad una Rai nel mirino delle inchieste della magistratura per sprechi, stipendi gonfiati, diritti tv e cachet esorbitanti.

La questione sulla pubblicazione dei compensi degli artisti in Rai è ancora aperta: l’azienda si è opposta alla legge che impone la trasparenza delle cifre, che andrebbero rese note sul sito web aziendale, paventando ragioni di privacy ed ottenendo su questo fronte il parere favorevole del Garante della concorrenza. Ma si sa, le voci circolano e i compensi delle star difficilmente rimangono segreti. Secondo Excite.it, Raffaella Carrà avrebbe accettato un cachet ridotto per The Voice in cambio di un nuovo programma tutto suo in autunno sulla rete ammiraglia Rai. Più volte la Carrà è stata ad un passo dal ritorno su Rai1, come quando l’azienda l’aveva contattata due anni fa per proporle la riedizione italiana un format americano (cinque puntate monografiche su grandi personaggi). Il progetto non andò in porto perchè, secondo la Carrà, in Rai regnava “confusione e distrazione, atteggiamenti timorosi e incertezze, mancanza di serenità“. Poi, qualche mese fa, l’annuncio del direttore di Rai1 Giancarlo Leone (allora a capo dell’Intrattenimento Rai): “Con ogni probabilità Raffaella Carrà tornerà a gennaio con un bellissimo programma su cui stiamo lavorando insieme. (…) un progetto fortissimo per il sabato sera di Rai1, un genere nuovo che forse si intitolerà Auditorium“. Che questa sia la volta buona?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.
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4 Comments

  1. Rossella

    marzo 14, 2013 at 18:10

    Lo spero! La Carrà è il mio mito assoluto: merita di tutto e di più! I suoi balletti sono stati un buon deterrente, sono una sportiva mancata: mi ha scoraggiato!
    Però questo programma è un dilemma per me; nel senso che, a quanto pare, sono l’unica della mia famiglia che non è capace di entrare nello spirito di The Voice.
    Mi hanno spiegato che i giudici non assistono all’esibizione per non farsi condizionare dall’immagine dei ragazzi. Lo verificherò personalmente! Questo dettaglio sembra essere molto importante per loro. Io non ci vedo niente di poetico! Mi suona solo un po’ retorico e francamente non capisco quanto possa essere efficace a livello di comunicazione.
    Nella vita privata alcuni di noi preferiscono costruire relazioni umane improntate sulla qualità altri ancora preferiscono legami apparenti e poco impegnativi: sono scelte rispettabilissime che non hanno alcuna ripercussione sul piano culturale!
    La professione è un altro paio di maniche; questo dettaglio del giudice – e che giudice: Carrà vi dice niente?- che viene rapito – “al buio”- dall’esibizione di un giovane artista, accomuna questo talent a tutti gli altri che comunque non mi piacciono perché eccedono in direzione opposta – discussioni, amori, ovviamente tradimenti e compagnia cantando (e ballando!).- Fossi in loro, non mi volterei! Ripeto: scenicamente è un espediente molto elegante, che catalizza l’attenzione del pubblico! Sul piano della comunicazione invece è come se domani mattina Aldo Grasso citasse al buio uno dei redattori di questo blog. Ve lo auguro! Ma questo significherebbe che è finita un’epoca e il critico, che veniva citato addirittura nelle fonti che avevamo a disposizione durante la prova d’italiano scritto alla maturità, ha scelto il suo erede senza pregiudizi o preconcetti. Quest’uomo avrebbe una grande responsabilità sul piano culturale: la comunicazione è una cosa seria!

  2. Giona

    marzo 14, 2013 at 20:23

    Ma la Carrà era GIUSTAMENTE andata in pensione, devono proprio farle finire la carriera in un mare di FLOP e farla coprire di ridicolo come a The Voice?

  3. Rossella

    marzo 14, 2013 at 21:11

    Pensione? Ma stiamo scherzando… coprirsi di ridicolo? Arriviamo all’assurdo!
    Questa donna è la grazia in persona! Ma la senti come si esprime? Mi ricordo che usava espressioni come: “Molto Carino”! E’ una benedizione che sia tornata: almeno svergogna tutti! E poi onestà fa rima con Carrà: un caso?
    Quando non ha creduto più in Carramba ha agito come una vera artista pur sapendo che il pubblico non avrebbe assecondato la sua voglia di cambiamento perché quei sabato sera rappresentavano il prolungamento del salotto degli italiani e non solo: ci è passata Madonna e dei nomi che solo a pensarci trasecolo! Quelle boy band erano le nostre icone e ancora ci scambiavamo il saluto per strada!
    Tornando a Carramba è chiaro che telespettatore la prende come un tradimento se un giorno abbandoni un luogo dove tutto è magia: dal gancio a tarararatarararararaaa! Non si sente corrisposto e sbagliando pensa che il personaggio sia finto! Amore non raccolse consensi: lei lo sapeva che sarebbe stato così! Adesso vogliamo parlare di compensi? Secondo me meriterebbe di diventare senatore a vita!
    Giona, scusa l’invadenza, ma penso che lei sia la Signora della televisione in un tempo di regine… sappi che se lei avesse voluto piantare il suo trono all’Auditorium del Foro Italico adesso non ci sarebbe nessuna regina, al massimo qualche reginetta!

  4. Luciano

    marzo 16, 2013 at 22:35

    Rossella, non sei l’unica a pensarla cosi. La signora Carra e la signora della tv italiana. Spero non solo vederla in the voice, la tv italiana ha bisogno dei Lei.

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