Red or Black: floppa alla seconda puntata. Chiusura in vista?

By on marzo 3, 2013
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text-align: justify”>foto del logo di red or black tutto o nienteRED OR BLACK, LE CAUSE DELL’INSUCCESSO. È bastata la seconda puntata per far crollare miseramente gli ascolti di Red or Black, Tutto o Niente? Il format che segnava il ritorno del game in prime time su Rai1, ha segnato un risultato pari a 3.463.000 telespettatori per uno share del 12,72%, nella puntata di venerdì scorso. Dopo il tiepido riscontro del debutto, le aspettative erano tutte riposte in questa seconda puntata, che avrebbe dovuto segnare una crescita negli ascolti. Tra le cause dell’insuccesso c’è sicuramente la scelta dei conduttori: Fabrizio Frizzi e Gabriele Cirilli. Troppo istituzionale il primo, poco credibile l’altro. Quella che poteva essere una buona occasione di sperimentare una inedita coppia di conduttori, magari con uno dalla lunga esperienza alle spalle e l’altro giovanissimo, non è stata sfruttata. Secondo problema è stato la scelta delle prove da realizzare. Se si decide di comprare un format all’estero, basato sull’impatto emotivo che le varie sfide provocano negli spettatori, e nella realizzazione pratica ci si trattiene molto, il risultato finale è quello di un programma privo di appeal. Non si è osato abbastanza nella versione italica del format, tenendo sempre il freno a mano tirato per avvicinarlo nella realizzazione, al target di Rai1. Se l’obiettivo di Leone è lo svecchiamento del pubblico della rete e nella messa in pratica di questa mission si affida a format di nuova generazione, non si possono poi scegliere sempre i soliti volti e plasmare i vari formati al pubblico di Rai1. In questo modo l’intento finale non viene portato a termine.

Come si procederà nelle prossime settimane? Le otto puntate previste andranno ugualmente in onda? Gli autori potrebbero pensare di aggiustare il tiro in corso d’opera, modificando qualche sfida e rendendo il format più vicino alla versione inglese, in attesa del responso del pubblico. Chiuderlo in anticipo starebbe a significare aver sprecato una grossa cifra di denaro, in quanto la trasmissione era una grande scommessa della Rai, che aveva realizzato uno studio moderno e tecnologico. Se lo show dovesse essere chiuso si tratterebbe del secondo flop stagionale di Frizzi, dopo Per tutta la vita e dell’ennesimo di Leone. Da capo della direzione intrattenimento prima e direttore di Rai1 ora, è riuscito a collezionare una quantità infinita di insuccessi in meno di un anno: Riusciranno i nostri eroi, Punto su di te, Mi gioco la nonna, Italia Coast2Coast, Super Club, Wikitaly. Le uniche scommesse vinte al momento risultano essere il Tale e quale show e il Festival di Sanremo.

Qualche settimana fa ci eravamo chiesti se Rai1 fosse ancora in grado di produrre intrattenimento di successo. Stando ai dati di ascolto la risposta è No. La rete sopravvive solo con le fiction. Il nuovo talent The Voice, in partenza giovedì alle 21 su Rai2, sul quale tanto Teodoli (direttore di rete) quanto Leone tengono molto, poteva essere programmato nei venerdì della rete ammiraglia. Avrebbe segnato una sperimentazione di nuovi linguaggi su Rai1, reale e non solo auspicata e avrebbe sicuramente realizzato un risultato migliore di Red or Black. Programmarlo al giovedì in una serata complicatissima, in cui la controprogrammazione è spietata speriamo non si riveli un suicidio per il format, che è una realtà di successo negli altri paesi nei quali è in onda. Su Rai1 The Voice avrebbe realmente significato innovazione e non più tradizione. Che Leone ascolti la lezione del dg Gubitosi e dia un maggiore spazio, sulla rete da lui diretta, ai giovani di talento?

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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