Rex 4: Kaspar Capparoni contro la Rai per la cancellazione degli episodi con la sua uscita di scena

By on marzo 7, 2013
Foto Kaspar Capparoni e Rex

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REX 4: KASPAR CAPPARONI  CONTRO LA RAI PER LA CANCELLAZIONE DEGLI EPISODI CON LA SUA USCITA DI SCENA.  – Non c’è che dire, la Rai ultimamente riserva delle (brutte) sorprese. Viale Mazzini sembra avercela in particolar modo con le fiction che vengono bistrattate e rimangono nel cassetto per anni prima della messa in onda. E’ il caso di Tutta la musica del cuore, che invece si è rivelata un grande successo in termini di auditel, e la stessa sorte è toccata a Rex, la cui quarta e quinta stagione sono già pronte da parecchi mesi (e si sta girando la sesta con Francesco Arca) ma che hanno subito rinvii su rinvii. Finalmente, Raidue ha deciso di trasmettere la serie con Ettore Bassi, cioè Rex 4, che dopo essere stata rimandata più volte, approda sul secondo canale Rai da Venerdì 8 Marzo. Tuttavia, già delle polemiche si abbattono sulla fiction. Il protagonista della querelle è Kaspar Capparoni, il protagonista delle prime tre stagioni italiane che si scaglia, dispiaciuto, contro la Rai per una scelta incomprensibile. 

Dopo Beppe Fiorello, in polemica con la Rai per la trasmissione delle sue fiction in replica subito dopo il il grande successo di Volare, anche un altro attore fiore all’occhiello della Rai è contro le decisioni dei piani alti. Capparoni infatti è amareggiato per il fatto che, inspiegabilmente, RaiDue ridurrà la serie da dodici a dieci episodi, tagliando i primi due che vedevano lui come protagonista e soprattutto la sua drammatica uscita di scena. A saltare saranno gli episodi intitolati “Ombre” e “In mezzo ai lupi” che appunto servono per giustificare la dipartita del commissario Fabbri, il quale sarà ucciso dal malavitoso Donato Tramontana, e l’arrivo del nuovo commissario Davide Rivera, interpretato da Ettore Bassi. “Sono dispiaciuto per il fatto che in Italia non si potranno vedere due tra gli episodi più belli di Rex che gli altri paesi invece hanno apprezzato. Questo accade per colpa di due pseudo produttori e di RaiDue che dimostrano di non rispettare i propri attori, ma nemmeno i telespettatori”  si legge in un post dell’attore su Facebook.

L’attore conclude di sperare che questi atteggiamenti vengano puniti e che il mondo dello spettacolo possa avvalersi di gente più meritevole. In effetti, questa scelta della Rai è veramente inappropriata, dimostrando ancora una volta che la tv non si fa per i telespettatori ma solo per giochi economici incomprensibili. Il pubblico meritava di vedere in video la fine del proprio beniamino, avendo seguito con passione la serie per tutti questi anni e decretando in parte il successo dei prodotti targati Rai. Che cosa vedremo esattamente l’8 Marzo? Nel primo episodio, intitolato “Gioco sottobanco” conosceremo Rivera alle prese con un caso scottante, mentre in “Una promessa dal passato” un ragazzo brasiliano in vacanza  a Roma sarà ucciso e il nuovo commissario in compagnia del fedele Rex indagheranno per scoprire la verità. Non vedremo, dunque, l’esplosione che ucciderà Fabbri.

L’appuntamento con Rex è tutti i venerdì, a partire dall’8 Marzo, alle 21.10 su RaiDue. Voi seguirete la serie?

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

One Comment

  1. Francesca P.

    marzo 9, 2013 at 11:10

    Ho visto le puntate, non avendo mai seguito prima la serie. Mi sono piaciute, ma devo fare un grosso appunto agli sceneggiatori. Per la voglia di essere “americani” a tutti i costi hanno fatto un doppio errore madornale: hanno fatto fare un prelievo di materiale biologico del padre di Felipe dicendo poi che hanno confrontato l’analisi del DNA nel Database trovando un riscontro con l’identità di un uomo venuto via dall’Italia ventanni prima! Ora: 20 anni fa le analisi del DNA erano agli esordi e quindi i dati non si potrebbero comunque confrontare e poi, IN ITALIA NON ESISTE LA BANCA DATI DEL DNA!!! Le forze dell’ordine lo auspicano da anni, ma ancora non c’è. (Anche nell’unico romanzo italiano sul RIS, “Alessandra Capitano del RIS”, si parla di questa grave carenza che riguarda il nostro paese). Nella fiction bastava che prendessero una delle impronte digitali e facessero il confronto all’AFIS (che in Italia c’è): sarabbe stato molto più semplice e soprattutto realistico. Quando gli sceneggiatori fanno errori madornali di questo tipo mi chiedo che tipo di accuratezza di lavoro ci sia alle spalle.

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