Senato, M5S contro Vespa: “Invasione di campo in zona riservata ai parlamentari”

By on marzo 17, 2013
Vespa contestato dai senatori del M5S

text-align: justify”>Vespa contestato dai senatori del M5SPolemica tra i senatori del MoVimento 5 Stelle e Bruno Vespa, “pizzicato” in un’area del Parlamento proibita ai giornalisti. Secondo quanto raccontato ai cronisti dai rappresentanti del M5S in Senato, il conduttore di Porta a Porta avrebbe infranto le regole che impongono alla stampa una distanza di sicurezza dall’attività parlamentare, limitatamente ad alcune aule e corridoi di Palazzo Madama e Montecitorio e (soprattutto) in occasione di fondamentali fasi della vita istituzionale, come l’elezione di presidenti delle due aule. Ad aggravare il quadro, agli occhi degli esponenti “grillini”, la stretta confidenza di Vespa con alcuni senatori, giudicata senza mezzi termini da Luis Alberto Orellana (candidato-presidente del movimento in alternativa a Piero Grasso e Renato Schifani, schierati rispettivamente da Pd e Pdl) “un privilegio nelle mani di un solo giornalista. L’allontanamento dell’ospite “sgradito” dal Senato, rivendicato da Andrea Cioffi e dal collega come un atto dovuto a difesa della “par condicio” nell’accesso di personale extra-politico alle stanze istituzionali, segna un altro punto di rottura del M5S con le “grandi firme” ed i “big” del giornalismo italiano, televisivo e della carta stampata, nel solco di quella battaglia sul tema dell’informazione che il portavoce Beppe Grillo ha sempre posto come una vera e propria priorità programmatica per la “rivoluzione a 5 Stelle.

In attesa della replica del diretto interessato, resta la versione ufficiale fornita dai parlamentari del MoVimento: “Di fronte alle nostre proteste, Bruno Vespa si è giustificato affermando con ironia di essere nuovo rispetto ad un simile ambiente e di non conoscere le regole del Senato, ha raccontato Orellana ai giornalisti presenti a Palazzo Madama, “ma era doveroso chiedergli come mai si trovasse proprio lì, dove non poteva stare, insieme a dei senatori della Repubblica. Un episodio del genere, ha aggiunto Cioffi rivolgendosi agli inviati di tv e giornali accorsi per l’intervista, rappresenterebbe una chiara prova del fatto che in Italia “i giornalisti non sono tutti uguali: musica per le orecchie di militanti e simpatizzanti del M5S, da sempre iper-critici nei confronti del sistema mediatico nazionale e dei suoi “mostri sacri”. Da Scalfari a Santoro, da Sallusti a Belpietro, passando per Formigli e ovviamente Vespa, quasi tutti i direttori di grandi quotidiani e dei conduttori di talk show televisivi di varia “appartenenza” politico-culturale sono arrivati ai ferri corti con Grillo e con l’universo 5 Stelle, specialmente durante e dopo l’accesissima campagna elettorale per le Politiche del 2013, fondamentale giro di boa per le istituzioni italiane.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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