The Voice: gli ascolti della terza puntata. Coach sempre più in sintonia, a volte troppo buoni. Troiano non pervenuto

By on marzo 22, 2013
foto dei coach di the voice

text-align: justify”>foto dei coach di the voice THE VOICE OF ITALY: LA TERZA PUNTATA. Ieri sera abbiamo assistito alla terza puntata di The Voice of Italy (qui la diretta). Il nuovo talent show di Rai2, l’unica trasmissione di successo della rete, continua a crescere negli ascolti e nella puntata di ieri ha totalizzato 3.852.000 telespettatori, per uno share del 15,58%. Un risultato molto positivo, considerata la fortissima concorrenza al giovedì sera. Nella puntata di ieri sono continuate le blind audition, le audizioni al buio durante le quali i quattro coach stanno mettendo a punto una propria squadra, ognuna composta da sedici elementi. Pelù e la Carrà continuano il loro sodalizio scoppiettante, Cocciante acquista sempre maggiore confidenza con il nuovo ruolo e Noemi più precisa rispetto agli inizi, sulle motivazioni che la portano a scegliere quel cantante e non un altro. In definitiva i quattro coach si compensano bene, creando un mix vincente che riesce a soddisfare tutti i vari gusti musicali degli spettatori. Al termine della puntata di ieri il Team Pelù e quello di Noemi vantano 13 voci, il Team Carrà è a quota 12 ed ultimo il Team Cocciante che finora ha 10 voci. Settimana prossima si proseguirà con l’ultima puntata dedicate alle blind. I quattro allenatori dovranno completare necessariamente le loro rispettive squadre per dar vita alla fase battle.

Il livello dei cantanti è tutto sommato alto, a parte qualche eccezione. Nella serata di ieri, alcune scelte fatte dai coach sono sembrate del tutto fuori luogo: prima quella della giovane romana Chiara che ha cantato una hit di Lady Gaga, “Born this way“. L’unica a premere il pulsante è stata la Carrà che ha rimproverato gli altri sottolineando: “Ma capite un po’ il senso del ritmo?”. Più che i tre allenatori, a noi è sembrato che lei avesse perso il lume della ragione facendo questa scelta, in quanto la concorrente non è risultata né intonata, né personale nell’esecuzione del brano, né dotata vocalmente . Probabilmente la Raffa nazionale si è lasciata trascinare dalle note della famosa canzone di Lady Gaga (in barba a chi le da dell’anziana). Un’altra scelta poco in linea con i talenti arruolati finora nel cast, è stata quella dei due gemelli foggiani Pasquale e Michele Tibello che hanno intonato “I giardini di Marzo”. Sembrava di assistere più ad un esecuzione da karaoke che ad una performance di livello. I quattro coach aveva promesso all’alba del debutto di andare contro l’omologazione generale della voce, fenomeno abbastanza comune nel nostro Paese: alcune scelte non si muovono proprio in questa direzione.

In definitiva la puntata scorre velocemente, appassionando esibizione dopo l’altra, il pubblico di spettatori. In alcune circostanze i giudici appaiono troppo buoni, e anche quando non si girano, giustificano la loro scelta con delle battute troppo scontante. Ogni tanto essere più severi servirebbe. Il buon Lucio Presta aveva promesso sorprese per la puntata di ieri, che a quanto pare non sono state mandate in onda.

Resta ancora invece da capire quale è il ruolo di Troiano in questo contesto. Nella family room appare troppo spesso forzato e finto, e la sua voce che accompagna i vari filmati è troppo impostata e arrabbiata. Gli autori possono informarlo che può stare anche più disteso e sereno perché non sta recitando in uno sceneggiato di guerra, dove forse quel tono di voce sarebbe più adatto, ma è solo un semplice talent show che prevede una grossa componente ludica? Sarebbe cosa molto gradita. Giovedì prossimo proseguiranno le selezioni per l’ultima serata dedicata alle blind. Dal 4 Aprile invece la gara si farà ancora più difficile con la prima delle tre serate dedicata alle battle.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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