The Voice of Italy: cosa vedremo nelle 13 puntate. Gianmarco Mazzi: “Quattro coach così importanti mai visti in un talent”

By on marzo 6, 2013
foto del logo di the voice

text-align: justify”>foto del logo di the voiceTHE VOICE: IL MECCANISMO DI GIOCO. Tutto è quasi pronto per il debutto della versione italica del nuovo format di Rai2: The Voice. Giovedì alle 21 su Rai2 si accenderanno i riflettori sul talent di grandissimo successo mondiale. Nello studio 2000 di via Mecenate in Milano (lo stesso che ha ospitato L’isola dei famosi e X Factor) è stato allestita una scenografia imponente, che rende lo studio tra i più grandi d’Europa e che ha richiesto uno sforzo produttivo finora mai senza precedenti. I quattro allenatori-coach Raffaella Carrà, Piero Pelù, Riccardo Cocciante e Noemi avranno il difficile compito di cercare la voce più bella d’Italia. Si comincia giovedì con le prime quattro puntate definite blind audition: i cantanti accompagnati da una band (che in questa prima fase è composta da quattro musicisti) si esibiscono dal vivo sulle note dei più importanti brani nazionali ed internazionali. Ogni coach ascolta di spalle, senza poter vedere il talento ma concentrandosi solo sulla sua voce. Se apprezza ciò che sta sentendo schiaccia il pulsante I Want you e la sedia si gira. Può accadere che più coach scelgano la stessa voce: in quel caso sarò il concorrente a giudicare e scegliere con chi andare.

Dopo la fase blind seguiranno altre tre puntate di battle/duelli. Ogni coach sceglierà due artisti della loro squadra che si sfideranno su una stessa canzone. Il vincitore sarà scelto dal coach stesso. In questa fase di gara entreranno in ballo gli special coach: Gianni Morandi per la Carrà, i Modà per Riccardo Cocciante, Mario Biondi per Noemi e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz per Piero Pelù. Terminate le varie battaglie musicali le ultime sei puntate di live con televoto prevedono che gli otto cantanti finalisti di ciascuna squadra, si esibiscano da soli oppure in coppia con il coach o con artisti nazionali ed internazionali. La band in questa ultima fase sarà composta da dodici elementi e le varie esibizioni saranno rese più spettacolari grazie alla presenza di un corpo di ballo. Durante la finalissima del 30 Maggio ciascun coach resterà con un solo cantante in gara. Sarà il pubblico da casa attraverso lo strumento democratico del televoto a decretare il vincitore assoluto della prima edizione del talent.

A condurre la trasmissione l’attore Fabio Troiano, che racconterà tutte le varie emozioni dei concorrenti in gara e dei parenti che nella family room aspettano l’esito dell’esibizione. “Più che un conduttore vero e proprio mi definirei un cronista a bordo campo pronto a catturare l’emozione dei cantanti e dei suoi familiari. I protagonisti saranno i coach, mentre io starò al lato”– sottolinea Troiano. Carolina Di Domenico, sarà la V-Reporter della trasmissione. Una sorta di voce del web che interagirà con i fan attraverso il sito della trasmissione (www.thevoiceofitaly.rai.it) oppure sui social network (Twitter: @thevoice_italy oppure #tvoi) (Facebook: www.facebook.com/thevoiceufficiale). Nella fase finale in una web room allestita nello studio stesso di The Voice, i concorrenti in gara risponderanno  alle domande più interessanti del web.

Il produttore artistico Gianmarco Mazzi in occasione della conferenza stampa si dice soddisfatto di essere riuscito a mettere insieme i quattro coach: “è la prima volta che artisti di questa caratura si trovino nella stessa trasmissione. Non sono dei personaggi artificiali costruiti dalla tv e prestati al gioco, ma hanno delle personalità e peculiarità ben precise. Faranno delle scelte sorprendenti perché sono differenti tra di loro”. Appuntamento a giovedì sera alle 21 su Rai2 per capire se le buone premesse della vigilia saranno rispettate.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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