Trilussa, storia d’amore e di poesia: il riassunto della seconda e ultima puntata

By on marzo 13, 2013
foto fiction trilussa storia d'amore e di poesia

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TRILUSSA, STORIA D’AMORE E DI POESIA – La seconda puntata della fiction diretta da Lodovico Gasparini e prodotta da Titanus in collaborazione con Rai Fiction ha calato il sipario sulla vita del poeta Carlo Alberto Salustri. L’episodio ha raccolto 6.191.000 telespettatori e il 21,98% di share.

Nel cast di TRILUSSA, STORIA D’AMORE E DI POESIA Michele Placido (Trilussa)Monica Guerritore (Rosa), Valentina Corti (Giselda)Emanuele Bosi (Arturo)Pietro De Silva (Nestore), Alfredo Pea (Gabriele D’Annunzio)Renato Scarpa (Pio XI)Rodolfo Laganà (Rapiselli)Giorgio Colangeli (Mastro Sergio), Armando De Razza (Osvaldo Della Rocca)Fabio Camilli (Longarini)Nini Bruschetta (direttore Malgesi)Angela Antonini (Marisa Mars), Claudio Spadaro (Benito Mussolini)Giuseppe Loconsole (Carlacci)Davide Gagliardi (Mario)Riccardo Sinibaldi (Guido), Silvia Luzzi (zia Esterina)Francesco Mura (Romoletto)Ashai Lombardo (Nouma)Federica Vincenti (Gigolette), Fernando Pannullo  (Accademico)Davide Lorino (giovane sacerdote), Diego Verdegiglio (Cinematografo), Riccardo Angelini (regista), Riccardo Zinna (Ivano), Angelica Sepe (Madame Georgette), Stelvio Cipriani (Marcello), Jinny Steffan (Odette), Carmen Giardina (moglie Carlacci), Antonello Liegi (Fioraio), Marco Guadagno (Nappa scultore), Uberto Kovacevich (Uomo in marsina), Fabrizio Sabatucci (Poetastro), Alberto Buccolini (piccoletto ubriaco), Vincenzo De Michele (Capo Guardie carcere) e  Stefano Parente (Adolfo).

Ecco il riassunto dell’ultima puntata (qui invece quello della prima):

Trilussa riesce a cavarsela anche stavolta ella fine grazie alla sua parlantina viene graziato da Mussolini, che lo invita a non parlare più di politica in futuro e a dedicare un libro di fiabe a suo figlio. Una volta tornato a casa l’uomo accetta di collaborare a un film di serie B per togliersi di torno un po’ di creditori e proprio su questo set incontra di nuovo Giselda. A questo punto decide di riprendere la ragazza con sè e trasformarla finalmente in una diva. Per fare questo si avvale dell’amicizia di alcune persone del mondo dello spettacolo: Odette, una ex mannequin, la ballerina Nouma, Marcello, un pianista non vedente e il truccatore omosessuale Ivano. Inoltre si avvale della collaborazione dell’artigiano Frappiselli. Grazie alle prove del nuovo spettacolo in cui dovrebbe debuttare Giselda, Trilussa riesce a dare forma alla sua giovane leva. Intanto Longarini e Carlacci sono sulle tracce di Arturo e del suo gruppo antifascista. Il secondo, in particolare, ha mire su Giselda, la quale non riesce a decidere tra il giovane scapestrato e il suo tutor Trilussa. Decide pertanto di confidarsi con Rosa, ma Arturo ascolta la conversazione e si convince che la ragazza non lo ama più. Allora, preso dalla disperazione, si reca presso un’inaugurazione presenziata da Mussolini con l’intento di distribuire del volantini contro il fascismo. Carlacci lo scopre e gli infila in tasca una pistola, accusandolo di voler tentare di uccidere il Duce.

Arturo viene arrestato e rischia la pena di morte. Mentre Giselda è disposta a qualunque cosa per salvare Arturo, Trilussa chiede l’aiuto del suo amico Pio XI, senza sapere che Carlacci ha un piano: quello di far fuggire Arturo per poi ucciderlo e prendersi Giselda. Intanto le prove per lo spettacolo proseguono con grande successo, e anche il conte Della Rocca applaude la giovane promessa per il suo talento. Mentre i fascisti cercano Arturo e si preparano ad arrestare anche Giselda dopo lo spettacolo, Trilussa interviene per salvare i due amanti, perdendo di fatto la scommessa e impedendo il debutto della ragazza a teatro. Ma lei non è d’accordo e gli confessa di amarlo; il poeta le dice che non ricambia il suo amore e che deve andare via con Arturo. E’ Trilussa a intrattenere il pubblico e i militari fascisti con i suoi monologhi in romanesco, proprio mentre Marisa Mars avverte i fascisti della fuga della giovane coppia. Arrivati alla stazione, però, Carlacci e Longarini scoprono che si tratta di una pista fasulla, perchè Arturo e Giselda hanno già lasciato l’Italia con la macchina del conte Della Rocca. La storia ci porta nel 1951, quando l’anziana Rosa partecipa a un’asta per comprare il busto di bronzo che avevano in casa lei e Trilussa tanti anni prima. Il poeta è morto da qualche mese. Le offerte però salgono troppo e alla fine l’oggetto viene comprato da una ricca signora. Mentre va via, Rosa viene raggiunta dalla donna: si tratta di Giselda, diventata una star col nome di Leda Gys (datogli proprio da Trilussa), che ha voluto comprare il busto per lei, l’unica donna che Trilussa avesse mai amato nella sua vita.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. Rossella

    marzo 13, 2013 at 12:30

    Sogno di rivedere Monica Guerritore in una fiction in cui interpreta Eleonora Duse. Quest’attrice ha una luce eccezionale e affronta tutti i personaggi con uno spirito di verità; non ha timore di portare in video la maturità di una donna: molto trasgressiva!
    Nelle sue interpretazioni è capace di dare vita alle pause: è l’attrice del silenzio!
    D’altro canto è palese: vive il personaggio in profondità e arrossisce per davvero! Si crea un grande patos intorno alla sua figura: ha un fascino tutto suo! Secondo me senza di lei non avrebbe funzionato anche quando Placido è stato un Trilussa eccezionale! Però in televisione non c’è la magia del teatro e quindi un’ attrice tanto carismatica fa la differenza quando si lavora su temi come questo.
    La vedrei benissimo anche in una fiction sullo schema di The hours. Il filo conduttore potrebbe essere Il fuoco di D’Annunzio… un romanzo per legare l’esperienza di tre donne, tra le quali una donna dei nostri giorni. Una maniera per riflettere su quella “ginofobia” che attraversava la letteratura di fine secolo e compararla all’immagine della donna di oggi. Sarebbe anche un motivo in più per riportare Wagner in prima serata. Secondo me le fiction, in generale, dovrebbero lavorare di più sulle colonne sonore: la musica in televisione è il sale del successo perché contribuisce a creare il racconto!

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