Trilussa, storia d’amore e di poesia. Un omaggio al poeta firmato Rai Uno

By on marzo 13, 2013

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TRILUSSA, MICHELE PLACIDO INTERPRETA IL GRANDE POETA ROMANO. Continua il ciclo di fiction firmate da Rai Uno, dedicate a icone del secolo scorso. Dopo la fortunata fiction Volare, con un Beppe Fiorello nei panni di un giovane Modugno, la cara vecchia Rai propone una nuova fiction divisa in due puntate: Trilussa, storia d’amore e di poesia. Uno sceneggiato diretto da Lodovico Gasparini e prodotto da Titanius in collaborazione con Rai Fiction, basato sull’affascinante storia del poeta romano. Il ruolo del protagonista appartiene a Michele Placido, il quale ha avuto il compito di far conoscere ai telespettatori un personaggio controverso, L’attore ha descritto così il poeta capitolino “E’ stato un poeta libero e sopra le righe, alle prese sempre con i soldi che mancavano. Un personaggio che non si è mai piegato ai poteri forti dell’epoca, districandosi con maestria tra il Papa e il Duce. Ha sempre preferito vivere di stenti piuttosto che scendere a compromessi.” Un’interpretazione impeccabile di Michele Placido, nei panni del poeta romano Trilussa. Un personaggio denso, irriverente e ricco di sfumature. L’unico poeta che è riuscito a sbeffeggiare il pugno di ferro del fascismo, uscendo sempre illeso grazie alla sua verve.

La trama ruota intorno al personaggio di Gisella, interpretata da Valentina Corti, una giovane orfana presa in casa da Trilussa, intenzionato a trasformarla in una diva per vincere una scommessa. Una fiction spensierata, chiusa nella meravigliosa cornice della Capitale. La serie dedicata al poeta Trilussa è stata interamente girata a Roma, evidenziando la scelta da parte della produzione di non badare a spese utilizzando a pieno tutta la bellezza e la magia della Capitale. Tali sforzi sono stati ripagati dal pubblico, che ha apprezzato l’utilizzo dei luoghi più caratteristici della vita del poeta. Un’immagine pittoresca e scanzonata della Roma degli anni ’30, con lo scopo di omaggiare il “poeta dei romani”, figura di spicco nel tragico periodo fascista.

I riassunti della prima e della seconda puntata.

 

Fa tanto bene a ripensà a l’amore 

ne li momenti de malinconia: 

provi una specie de nun so che sia, 

come un piacere

de sentì dolore.

Trilussa

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One Comment

  1. Battista Cavassi Ravenna

    marzo 14, 2013 at 15:16

    Ho visto lo sceneggiato. L’ho trovato con molte confusioni di tempo. La poesia “Li nummeri”, di carattere certamente antidittatoriale, nello sceneggiato si vuole pubblicata sul Messaggero ancora nel 37 o nel 38, certo prima delle leggi razziali poichè di esse non si parla pur essendovi due personaggi ebrei, il sarto ed il figlio. Credo che neppure la dittatura più blanda avrebbe tollerato una presa in giro di quella forza. In realtà fu pubblicata su un libro Mondadori alla fine del 1944, quindi qualche mese dopo la liberazione di Roma, quando il pericolo era circa 200 km più a nord. Capisco le licenze creative, ma mi piacerebbe sapere se anche le altre vicende hanno pari attendibilità storica.

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