Tv, la “vendetta” di Beppe Grillo: ai media stranieri le uniche interviste post-voto

By on marzo 5, 2013
Grillo protagonista della politica italiana

text-align: justify”>Grillo protagonista della politica italianaBeppe Grillo e la tv italiana, gelo senza tregua. Mentre il MoVimento 5 Stelle continua la sua avanzata grazie all’importante investitura popolare ottenuta col voto del 24 e 25 Febbraio scorsi, un netto segnale di discontinuità rispetto al passato comincia a scorgersi nel rapporto tra politica e comunicazione: per la prima volta negli ultimi venti anni, nel paese del “conflitto d’interessi” e del corto circuito potere-informazione, la principale formazione parlamentare vincitrice “relativa” delle elezioni sceglie il web come strumento di diffusione di idee e programmi, bypassando la televisione e disertando i talk show.

L’intuizione di Grillo, inventore dei meetup sulla rete e delle iniziative dal basso pianificate su blog e social network e culminate in grandi eventi di piazza con numeri sempre al di sopra delle previsioni, ha fatto scuola ed è adesso oggetto di studio per politologi ed esponenti di partiti di tutta Europa e non solo. Il carismatico “portavoce” del M5S sfugge ai microfoni ed alle telecamere delle varie emittenti radiofoniche e televisive italiane, duellando a distanza con più o meno “grandi” figure del giornalismo nazionale, privilegiando i media stranieri come interlocutori in questa delicata fase post-elettorale.

L’intervista di Beppe Grillo alla tv pubblica britannica, mostrata giovedì scorso da un divertito Michele Santoro durante la puntata di Servizio Pubblico dedicata interamente all’analisi delle elezioni del 2013, è apparsa ai più come l’ennesimo “schiaffo morale” al sistema dell’informazione nazionale, oggetto di dure contestazioni da parte del MoVimento 5 Stelle su tanti nodi, tra i quali il finanziamento pubblico, la raccolta pubblicitaria ed il legame tra editori e poteri politici-economici. E’ toccato pertanto alla “mitica” Bbc inglese, in barba alle attese di inviati e reporter davanti ai luoghi “strategici”, l’onere (o l’onore, a seconda dei punti di vista) di interrogare il “numero uno” dei 5 Stelle sull’attuale quadro politico di un’Italia in forte fermento, a cavallo tra crisi istituzionale e nuove prospettive di governo.

Se allo stato attuale non è facile azzardare previsioni sui tempi e sui modi in cui il premier “in pectore” Pierluigi Bersani (o chi riceverà l’incarico dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) troverà una maggioranza in grado di sostenere l’annunciato programma di governo, l’unico dato certo in questo momento è la centralità del M5S nel nuovo Parlamento, con tutte le istanze di radicale cambiamento che la “prima forza politica del Paese” (fortunato slogan utilizzato da Grillo nelle piazze prima del voto) si propone oggi di rappresentare tramite una folta pattuglia giovanissimi di deputati e senatori.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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