Urbano Cairo su La7: “In futuro una terza rete sul digitale terrestre. Tiziana Panella e Myrta Merlino al pomeriggio”

By on marzo 27, 2013

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Urbano Cairo non ha ancora presentato il suo piano industriale per La7, come chiesto con insistenza dai giornalisti e dalle sigle sindacali, ma dice di avere le idee molto chiare sul futuro dell’emittente. Idee in grande stile, visto che pensa perfino di aumentare il numero di reti da due (La7 e La7d) a tre e di stravolgere il palinsesto pur nel rispetto dell’attuale linea editoriale. Ma andiamo con ordine.

Il neopresidente de La7 Urbano Cairo è intervenuto nel corso di un incontro alla Star conference di Borsa Italiana: parlando alla comunità finanziaria ha illustrato a grandi linee il suo progetto per l’emittente tv, acquistata da Telecom Italia tre settimane fa. Innanzitutto ha tranquillizzato chi teme che la razionalizzazione dei costi (più volte invocata da Cairo: “ci sono rubinetti che perdono” disse nella prima conferenza stampa dopo la cessione) si traduca in licenziamenti di personale, assicurando che il taglio delle spese improduttive non riguarderà i programmi che garantiscono un successo di pubblico e quindi di raccolta pubblicitaria, curata dalla stessa Cairo Communication. Piuttosto, tra i 24 milioni di euro di costi generali si opererà una spending review su quei programmi che costano decine di migliaia di euro a puntata e anche la spesa da 27 milioni di euro per l’acquisto di serie tv e film sarà ridotta notevolmente:

Non taglieremo il costo del lavoro: il nostro obiettivo è dare alle persone che abbiamo in azienda delle cose da fare in più. Faremo un taglio di costi che non impatti sul personale e sulla qualità dei programmi di successo, ma sui costi improduttivi, non taglieremo i dipendenti“.

Urbano Cairo ha anche assicurato che la linea editoriale di La7, molto apprezzata dal pubblico, resterà la stessa. Il suo piano industriale sarà pronto solo per giugno, ma dalle anticipazioni che ne ha fornito il presidente, sembra votato alla rimodulazione dei contenuti del palinsesto, valorizzando di più e meglio le risorse che già operano a La7 e impiegandole in un’ottica nuova. Per esempio quella di un ampliamento del target di rete, che vada in direzione anche del pubblico femminile e di quello giovane (già inquadrato nella misssion di La7d) anche sulla rete madre. Per esempio, programmi di successo come Coffee Break di Tiziana Panella e L’aria che tira di Myrta Merlino potrebbero sbarcare nel pomeriggio di La7, provando a sperimentare un nuovo palinsesto dopo il flop di Cristina Parodi, o addirittura in prima serata. Cairo dunque parte da quel che La7 ha già a disposizione in termini di risorse e di idee, fino a pensare di ingrandirsi con un canale in più:

Manterremo l’attuale linea editoriale, manterremo e svilupperemo ancora meglio gli attuali programmi, ripensando la programmazione del pomeriggio (…) Un domani potremmo lanciare anche una terza rete, dopo La7 e La7d, sempre sul digitale terrestre. Progetto possibile se chi lavora a La7 farà più cose di adesso“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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