Vendita La7, il cdr chiede spiegazioni a Cairo: “La7 non è una patata bollente”

By on marzo 6, 2013

text-align: center”>La7 venduta ad Urbano Cairo: parla il cdr

Il comitato di redazione di La7 fa sentire la sua voce in merito alla cessione della rete ad Urbano Cairo: le prime esternazioni dell’editore non sono sono piaciute ai giornalisti del TgLa7. “Mi sono preso una bella patata bollente” aveva commentato a caldo il neoproprietario Urbano Cairo ai microfoni di Radio24, poco dopo la cessione deliberata dal cda di T.I. Media. Forse solo una battuta, ma i giornalisti non l’hanno presa per niente bene. Per questo il comitato di redazione ha divulgato una notadai toni abbastanza severi in cui precisa le posizioni dei giornalisti di La7 e avanza richieste di chiarimenti precisi sulla vendita di La7 e sulle intenzioni di Cairo.

Completata la difficile trattativa dopo mesi di tira e molla, per il patron del Torino Calcio è arrivato il momento di scoprire le carte e rivelare il suo piano per il rilancio dell’emittente. Lo chiedono tutti, a partire dal direttore del TgLa7 Enrico Mentana. E soprattutto lo chiedono i giornalisti della rete, piuttosto seccati dalle prime dichiarazioni di Cairo alla conclusione della vendita, come spiegano in una nota ufficiale:

La7 non è ‘una patata bollente’ ma un’emittente nazionale che, grazie soprattutto all’informazione prodotta dalla redazione del tg di Enrico Mentana, ha ascolti in crescita e consistenti ricavi pubblicitari. Cairo lo sa bene perché ad avvantaggiarsene in questi anni è stato soprattutto lui, in virtù di un contratto molto generoso, che gli ha consentito margini di guadagno di cui nessun altro concessionario pubblicitario può godere, contratto che ha condizionato, vista la sua scadenza al 2019, la cessione della tv da parte del gruppo Telecom“.

Il comitato di direzione di La7 non fa mistero della preoccupazione per il passaggio di proprietà. Il timore principale riguarda l’autonomia delle testate di La7, un valore fondamentale da preservare, visto che ha fatto della rete un nuovo polo competitivo rispetto a Rai e Mediaset. Certo la situazione finanziaria non è semplice, i conti di T.I. Media sono sempre stati in perdita, ma il potenziale de La7 è enorme. Per questo i giornalisti chiedono maggiore chiarezza sulle prospettive e si augurano che le prime esternazioni di Cairo non siano da prendere sul serio:

Speriamo quindi che la sua sia stata solo una battuta infelice, e che il nuovo editore de La7 voglia confermare alla Fnsi e al Cdr, che gli hanno già chiesto un incontro, gli impegni pubblicamente assunti a garanzia dell’autonomia editoriale, dei giornalisti e dei lavoratori della tv”.

Nella stessa nota il cdr chiede a Cairo di illustrare il suo progetto industriale, gli investimenti che metterà in campo per svilupparlo e i termini esatti della cessione della rete da parte di Telecom, definita ancora per certi versi “una vicenda nebulosa“, su cui le autorità di vigilanza e la magistratura dovranno fornire chiarimenti. Il cdr commenta duramente anche la scelta di separare La7 dalle frequenze pubbliche assegnate dallo Stato per la sua attività televisiva: Cairo infatti ha acquistato la sola emittente lasciando a Telecom le infrastrutture di trasmissione attraverso lo strumento contrattuale della cessione di ramo d’azienda, giudicato “illegittimo” . Secondo il cdr,  infatti, la separazione de La7 dai mux di frequenze rischia di incidere negativamente sulle potenzialità de La7, riducendo notevolmente la sua capacità di contrastare il duopolio Rai Mediaset. A queste e a tante altre questioni Cairo è chiamato a dare una risposta. Raggiunti dall’Ansa, i giornalisti de La7 fanno sapere di aver già chiesto alla Federazione nazionale della stampa per un incontro con la nuova proprietà. Intanto, il clima a La7 è di incertezza sul futuro:

In redazione c’é attesa (…) Del resto è un anno che siamo in attesa e al momento non si può dire né che Cairo sia bene, né che sia male, o che altri al posto suo sarebbero stati preferibili (…) Noi non sappiamo ancora nulla, aspettiamo di vedere e di capire cosa succederà. Valuteremo nelle prossime ore il da farsi, ed eventualmente anche la convocazione di un’assemblea

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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