Altrimenti ci arrabbiamo floppa in prime time. Se la Carlucci testasse format diversi dai talent show?

By on aprile 28, 2013
foto di milly carlucci ad altrimenti ci arrabbiamo su raiuno

text-align: justify”>foto di milly carlucci ad altrimenti ci arrabbiamo su raiunoFLOP PER LO SHOW DI RAI1. Milly Carlucci dal 2005 ad oggi continua ininterrottamente a propinare al pubblico di Rai1 format dello stesso stampo. I talent show sono ormai entrati a far parte della vita professionale della bionda conduttrice. Prima con Ballando con le stelle, poi Notti sul ghiaccio, ed ora Altrimenti ci arrabbiamo. Addirittura stava provando a trasformare Miss Italia, il concorso di bellezza più longevo del nostro Paese, in un talent show, ma la Mirigliani è riuscita a fermarla. Anche in quell’occasione, la giuria tanto amata dalla Carlucci era presente. Nel corso di questi otto anni le parole più spesso pronunciate sono state: “maestro, giuria, televoto, eliminazione”. Tutti i format hanno un unico comune denominatore: insegnare ai malcapitati vip di turno delle discipline. A Ballando con le stelle i maestri insegnano a danzare, a Notti sul ghiaccio i maestri insegnano a pattinare sul ghiaccio, ad Altrimenti ci arrabbiamo i baby maestri insegano le più disparate discipline sportive e artistiche. Naturalmente c’è la giuria che esprime delle preferenze e poi il televoto del pubblico da casa, che come in tutti i talent show, ha voce in capitolo nelle eliminazioni di rito.

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L’anno scorso eravamo arrivati all’ottava edizione di Ballando con le stelle. Dopo il riscontro di pubblico non proprio altissimo (anche se considerati i risultati che gli show di prime time realizzano oggi, quelli di Ballando dello scorso anno erano dei record assoluti) si è deciso di far riposare il format per un anno, in attesa di riproporlo con qualche novità già a partire dal settembre prossimo. La Carlucci, non poteva di certo restare un anno in panchina. E allora perché non farle testare un altro talent in prima serata, sempre al sabato sera? Beh l’idea è geniale, peccato che lo show sia nel meccanismo identico a Ballando. Se il pubblico era stufo di vedere un talent, non si capisce la motivazione per la quale ne avrebbe voluto vedere un altro. Con l’aggiunta che le varie esibizioni risultano abbastanza monotone, e il meccanismo della doppia giuria (quella dei vip e quella composta dai bimbi) molto complesso e intricato. Il telespettatore, in tutta questa sfida continua fatta di eliminazioni e ripescaggi, ne esce davvero confuso. Se a questo si aggiunge la giuria, confezionata male, che regala dei verdetti abbastanza scontati, si riescono a capire la motivazione dei 2.630.000 telespettatori, per uno share dell’11,28%, che hanno seguito la puntata di ieri sera. Un risultato davvero molto basso per uno show del sabato sera di mamma Rai. Il cast sulla carta è molto forte, così come la Carlucci è una garanzia di professionalità e rigore. Se sperimentazione deve essere, che si faccia su altri formati e non cose molto simili a quelle già viste. La Carlucci dovrebbe lanciarsi in nuovi generi televisivi da prime time. E da lei, che è da sempre una colonna portante di casa Rai, uno sforzo in più ce lo aspettiamo.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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