Da Oriana Fallaci ad Anna Karenina: la Rai si tinge di rosa e sfida i critici. Ecco la fiction dei prossimi mesi

By on aprile 6, 2013

text-align: justify”>C’è poco da fare, o la si ama o la si odia. La fiction Rai, ormai etichettata come genere a se, continua ad attrarre le critiche di registi ed esponenti del cinema che, con fare un pò presuntuoso, la bollano senza mezzi termini come arcaica, noiosa, retrograda, di bassa qualità, una roba da anziani. Gli stessi (e non solo) che invece decretano i clamorosi successi di Che Dio ci aiuti (recente bis della Ricci che viaggia sopra i sei milioni) e Volare, tanto per citare gli ultimi successi incassati dalla ammiraglia di Viale Mazzini. La fiction Rai come fiction pop, dove pop sta per popolare, vicino alla gente che, vuoi per evasione vuoi per abitudine, alla cinematografia da salotto dopocena proprio non rinuncia. E così ecco arrivare un carico di nuove produzioni che nei prossimi mesi faranno sobbalzare dalla sedia i Paolo Virzì di tutta Italia e faranno accoccolare (nella sedia di prima) la casalinga di Voghera ma anche di Ostia Lido, Pinerolo e chissà quante altre.

Alla faccia della “non contemporaneità” la Rai prepara le vite e i racconti di icone femminile di oggi, le stesse che vivono con le difficoltà dei tempi moderni o che ne descrivono al meglio tutti i connotati. Si parte con il ritorno di Stefania Rocca nei panni di una prostituta ai tempi della legge Merlin (in onda questa estate) e si prosegue con la biografia della giornalista Oriana Fallaci (in produzione prossimamente). Nella lista anche la Anna Karenina di Vittoria Puccini, la difficile storia di una mamma che diventa sindaco di un paese “difficile” e l’approdo televisivo dell’applaudita regista cinematografica Francesca Archibugi che “affascinata dalla capacità narrativa della tv” si appresta a raccontare le difficoltà di una ragazza madre sedicenne.

“Vogliamo volti più reali, credibili e vicini a noi – ha dichiarato il direttore Rai Fiction Eleonora Andreatta – non bellezze da copertina e modelle che hanno influenzato la tv degli anni ’80 e ’90. C’è la necessità di trovare forme di racconto nuovo e la fiction deve servire come modello di sviluppo.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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