Francesca Pascale: “Non trovo offensiva o razzista l’imitazione della Raffaele”

By on aprile 10, 2013
foto di francesca pascale

text-align: justify”>foto di francesca pascaleFRANCESCA PASCALE SULL’IMITAZIONE DI VIRGINIA RAFFAELE. Andiamo con ordine. Virginia Raffaele, l’imitatrice più gettonata del momento, dopo la riuscitissima Nicole Minetti, si è lanciata in una nuova parodia. A Quelli che, l’appuntamento domenicale di Rai2, qualche mese fa ha proposta l’imitazione di Francesca Pascale, fidanzata di Silvio Berlusconi. Di settimana in settimana le performance sono state sempre più godibili, tanto che la Raffaele è riuscita a confermare nuovamente il suo grande talento e la spiccata versatilità attoriale. L’imitazione della Pascale è arrivata in un momento storico particolarmente caldo per il nostro Paese, a ridosso delle elezioni politiche. In quel clima così cocente i vari esponenti del PDL si erano lasciati sfuggire la parodia, probabilmente presi da affari più importanti per il futuro del loro partito e del nostro Paese. Qualche settimana dopo, ad urne chiuse, due rappresentati del partito, che rispondo al nome di Micaela Biancofiore e Daniela Santanchè, hanno rilasciato dichiarazioni molto pesanti sulla parodia, additandola come razzista. La stessa Raffaele nella puntata di domenica scorsa, aveva risposto per le rime agli attacchi. La querelle non termina qui, perché alle varie dichiarazioni di cui vi abbiamo già dato conto, se ne aggiungono, in corso, delle nuove: quelle della diretta interessata.

Francesca Pascale, dalle pagine del settimanale Chi, racconta il suo parere sulla vicenda:

“Non trovo affatto offensiva, né tantomeno razzista l’imitazione che Virginia Raffaele fa di me a Quelli che. Anzi mi dispiace che qualcuno all’interno del Pdl l’abbia criticata, peraltro senza nemmeno consultarmi o avvisarmi. Qualcuno ha chiesto addirittura l’intervento della commissione di vigilanza Rai. E per che cosa? Per un’imitazione? Che oltre tutto io trovo anche divertente? Diciamo che ci sono problemi più importanti da affrontare in questo momento. Non mi sembra che Virginia Raffaele dia di me un’immagine sguaiata. Certo poiché si tratta di una caricatura i toni sono volutamente esagerati. Ovviamente io non sono così esuberante come mi dipinge lei. Per il resto devo dire che molti tratti del mio carattere li ha azzeccati”.

Per la Pascale, l’imitazione della Raffaele è si esasperata, ma solo in quanto qualsiasi forma di parodia prevede un’esagerazione dei tratti distintivi del personaggio parodiato. La fidanzata di Berlusconi, non si sente per nulla presa in giro o offesa, anzi si dice molto divertita.

Addirittura conferma una certa somiglianza in alcuni tratti: “Il fatto che io cerchi di mantenere il più possibile una parvenza di normalità nella vita privata, come preparare personalmente la colazione al mattino o cucinare quando posso. Poi è vero il tormentone del caffè: io lo offro proprio a tutti. Guardi l’imitazione che fa di me è talmente azzeccata che delle due l’una: o la Raffaele ha preso informazioni da qualcuno che mi conosce bene oppure è una maga, perché io non sono un personaggio pubblico e di me si conosce poco”.  La Pascale, quella vera, in perfetto stile parodia, lancia un invito alla Cabello e alla Raffaele: “per congratularmi con loro. Poi per scusarmi degli attacchi che hanno ricevuto. E poi magari per invitarle a prendere un caffè…magari in  compagnia del mio ragazzo”. Tutto è bene quel che finisce bene.

 

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. rossella

    aprile 10, 2013 at 19:14

    Io sono campana e ho potuto cogliere il senso di quell’imitazione.
    Mi sembrava carina e non si soffermava sui luoghi comuni.
    E’ ovvio che se ti rivolgi al pubblico di Rai Due costruisci un personaggio ideale esasperando alcuni aspetti culturali della tradizione. Ma ormai la cultura si e’ italianizzata un po’ dappertutto e quindi la satira e’ costruttiva perche’ ci dice che al sud l’emancipazione dei giovani passa dai media. Ma esiste una sola Italia? Forse si, pero’ la distanza resta perche’ e’ bello avere un’identita’!Ma poi c’e’ una distanza materiale e due velocita’ diverse… Viaggiare costa tempo!
    Quel punto di vista si carica di una “purezza” derivante dal trovarsi in un posto d’Italia in cui hai la possibilita’ di venire a contatto con quei modelli che ti passava la storia attraverso la musica, la tv, internet e per alcuni il cinema.
    La Raffaele non s’ispira a Francesca Pascale ma alla mia generazione.
    Nessuno e’ tanto ingenuo e poi anche da noi esiste la scuola.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *