Il Commissario Montalbano: il riassunto del secondo episodio, “Il gioco degli specchi”

By on aprile 23, 2013
luca-zingaretti-il-commissario-montalbano

text-align: center”>Il commissario Montalbano - Il gioco degli specchi

IL COMMISSARIO MONTALBANO – Il secondo appuntamento dedicato alla seguita fiction “Il Commissario Montalbano”, ha nuovamente ottenuto ottimi ascolti: “Il gioco degli specchi”, seconda puntata di questa nuova serie dedicata alle avventure del personaggio inventato dallo scrittore Andrea Camilleri, è stata trasmessa ieri sera su Rai Uno registrando il 35,18% di share e circa 9,94 milioni di telespettatori.

Il Commissario Montalbano, “Il gioco degli specchi”, come lo stesso autore della storia ha spiegato durante l’introduzione, è in parte ispirato all’omonima pellicola di Orson Welles, e mette in scena una serie di dislocazioni e depistamenti che non permettono di capire immediatamente dove accade ciò che si sta verificando, e complicano le indagini del Commissario Salvo Montalbano. Nel cast di questo secondo episodio abbiamo visto, oltre al protagonista Luca Zingaretti, Cesare Bocci (Mimì Augello)Peppino Mazzotta (Fazio)Barbora Bobulova (Liliana Lombardo), Andrea Renzi (Adriano Lombardo)Angelo Russo (Catarella)Mirella Petralia (Adelina), Roberto Nobile (Nicolò Zito), Marcello Perracchio (Pasquano)Pietro Masotti (Arturo Tallarita)Enrico Roccaforte (Peppi Lanzetta)Fabio Costanzo (Pasquale).Vediamo nel dettaglio ciò che è successo durante la puntata dedicata al romanzo “Il gioco degli specchi”.

IL COMMISSARIO MONTALBANO – Il gioco degli specchi: Una bomba viene fatta esplodere davanti a un magazzino apparentemente abbandonato: all’inizio tutto fa pensare ad un pizzo non pagato, ma i dettagli portano ad escludere questa ipotesi e il proprietario dello stabile, Angelino Arnone, annuncia di essere estraneo alla vicenda. I sospetti si incentrano su alcuni malavitosi che abitano nel caseggiato adiacente al magazzino, Carlo Nicotra (boss appartenente al clan Sinagra) e Stefano Tallarita, spacciatore che lavora per Nicotra, ma che si trova in prigione. Per motivi i due vengono esclusi: rimangono solamente la moglie dell’uomo e il figlio Arturo, che però lavora in un negozio. Mentre si reca in commissariato Montalbano incontra la sua nuova vicina di casa, Liliana Lombardo, rimasta a piedi: il motore della sua macchina è stato sabotato volontariamente, come conferma il meccanico. La donna vive quasi sempre sola visto che il marito è sempre via per lavoro, e salve si offre di accompagnarla al lavoro ogni mattina.

Angelino Arnone porta al commissario una lettera anonima ricevuta la mattina stessa, che, secondo l’uomo, testimonia il fatto che lui fosse il bersaglio della bomba: Montalbano lo mette in difficoltà, perché capisce immediatamente che qualcuno lo sta manovrando. Nel frattempo gira voce che Stefano Tallarita in carcere stia collaborando con la giustizia: l’attentato quindi all’inizio sembrerebbe essere rivolto a lui; ma anche questa pista dopo poco cade, grazie ad una soffiata della Narcotici. Montalbano quindi capisce che coloro che sta cercando, stanno depistando le sue non facili indagini, in modo da non fargli comprendere le loro vere intenzioni.  Nel frattempo Liliana tenta di sedurlo: mentre i due si trovano in macchina, un proiettile trafora l’auto del commissario, senza che questo se ne accorga. Fazio nota il foro il giorno seguente: il colpo in realtà era rivolto alla donna, ma non ha centrato l’obbiettivo. Dopo un iniziale rifiuto Salvo riesce ad ottenere da Liliana il nome del colpevole del danno accidentale alla macchina, che lei conosceva bene: si tratta do un ragazzo più giovane con il quale ha avuto una relazione, che ha voluto vendicarsi in modo infantile.

La donna però, riceve ancora le visite dell’amante, come Salvo nota recandosi di nascosto presso l’abitazione: Liliana cerca anche di farsi vedere in pubblico da lui, e forse è in cerca di protezione. In seguito si scopre che il suo amante è proprio Arturo Tallarita, il figlio dello spacciatore incarcerato: il caso quindi, è collegato con quello del magazzino; che poi viene seguito da un altro caso analogo. Ad un certo punto i due scompaiono, e Montalbano – dopo aver ricomposto ogni tassello della vicenda grazie anche ad un testimone che ha fornito la targa della macchina del vero colpevole – rilascia un’intervista ingannevole a Rete Libera per attirare i colpevoli in cerca di droga presso l’abitazione vuota della Lombardi, per coglierli in flagrante. In realtà a precederli è proprio Adriano Lombardi, che, nonostante sia in parte coinvolto nella faccenda, salva la vita a Montalbano uccidendo uno dei malavitosi accorsi (a causa della loro appartenenza al traffico di stupefacenti della zona). L’uomo rivela le sue vere intenzioni e decide di costituirsi poiché si sente braccato da entrambe le famiglie mafiose: confessa anche che Liliana era solo una copertura e che lui stesso l’aveva spinta a sedurre il commissario. La donna però viene trovata morta, così come il suo amante: il caso è quindi risolto, ma per loro è troppo tardi. Il terzo appuntamento con le indagini del Commissario Montalbano è fissato per lunedì 29 aprile sugli schermi di Rai 1, con l’episodio intitolato “Una voce di notte”.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *