La débâcle di Rai2: Detto Fatto come Parliamone in famiglia. Chiusura in vista?

By on aprile 3, 2013
foto del logo di detto fatto

text-align: justify”>foto del logo di detto fattoSUL POMERIGGIO DI RAI2 PARE ESSERSI ABBATTUTA UNA IATTURA.  Già nella scorsa annata televisiva, L’Italia sul 2 condotta dalla coppia Milo Infante/Lorena Bianchetti, zoppicava negli ascolti, con i due separati in casa. A settembre, l’allora direttore (ora ex) Pasquale D’alessandro, ebbe l’intuizione di spodestare Milo Infante dal pomeriggio della rete, dopo anni di onorata carriera, e di lasciare il presidio tutto nelle mani della Bianchetti. La genialata più grossa fu quella di cambiare il titolo alla trasmissione, che passò da Italia sul 2 a Pomeriggio in famiglia, lasciando invariati i contenuti. Per la serie: non tutte le torte riescono col buco, la trasmissione fu chiusoa dopo quattro settimane, causa bassi ascolti (totalizzava una media di share intorno al 4%). I pessimi risultati erano, in quel caso da additare, alla scelta autorale dei temi da trattare, e alla conduzione in solitaria. Da quel momento in avanti, Rai2 ha mandato in onda, in quello slot orario, un programmino di taglia e cuci: Seltz (con i filmati che hanno fatto la storia della tv di Stato italiana); e tanto per cambiare, repliche di telefilm americani. Anche in questo caso gli ascolti sono stati pessimi. Il neo direttore Angelo Teodoli, con il suo approdo a Rai2, ha trovato una rete completamente da ricostruire, priva di una sua precisa identità. Il prime time era pieno di repliche e il day time anche. Il pubblico, quasi non percepiva più Rai2, come una delle tv generaliste. In poco meno di tre mesi è riuscito a mettere insieme tante idee, alcune delle quali già mandate in onda. Suo compito è quello di differenziare l’offerta televisiva di Rai2, attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi e formati. In questa scia si inserisce il programma pomeridiano: Detto Fatto.

La trasmissione che strizza l’occhio ai vari formati di Real Time, ha segnato il ritorno in video di Caterina Balivo, la neo mamma napoletana, costretta per un anno e mezzo all’esilio forzato. Le premesse erano delle migliori: la prima trasmissione factual della tv generalista, il pubblico sarà il protagonista assoluto del programma, realizzeremo tutorial facili da ripetere a casa, banditi i vip senza alcuna competenza… Tutte queste buone intenzioni, facevano pensare che gli autori avessero avuto l’idea del secolo. Il risultato è stato invece un mix di vari generi, dalle rubriche di Uno Mattina, alle diete della Lambertucci, passando per i wedding planner di Real Time e i consigli di salute di Vero Tv, senza un filo comune preciso. Gli ascolti sono stati disastrosi: Detto Fatto ha realizzato al debutto 963.000 telespettatori per uno share del 5.77%, e ieri pomeriggio, a quindici giorni di distanza, 746.000 telespettatori con uno share del 4,71%.

Il problema principale non sta tanto nella scelta della conduttrice, che ce la mette tutta per colmare la vuotezza di contenuti, ma di quanti hanno pensato che quel tipo di programma potesse essere adatto ai pomeriggi degli italiani, e di quanti poi ci hanno creduto e lo hanno addirittura mandato in onda. La Rai ha dovuto avvalersi dell’aiuto di Endemol, per mettere insieme questo disastroso flop. La giovane signora, il target al quale la trasmissione fa riferimento , se vuole imparare l’arte del cake designer o vuole avere consigli di giardinaggio, sa già quale pulsante del telecomando schiacciare, non ha bisogno di una fotocopia dell’originale. La stessa signora, fa parte di tutto quel pubblico attivo e dinamico che non resta sintonizzato su un canale, solo per inerzia, ma continua a smanettare, in attesa di trovare quello che cerca. La trasmissione a breve sarà chiusa, se gli ascolti continueranno a precipitare. Bisogna dar atto al direttore di Rai2, per lo meno, di averci provato a cambiare direzione rispetto al passato. Ha solo sbagliato il verso, nell’attesa che imbocchi quello giusto.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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