Maria De Filippi: “Amici 2013 senza televoto è una benedizione, tutto più trasparente”

By on aprile 7, 2013
Maria De Filippi Conduttrice

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MARIA DE FILIPPI, AMICI 2013 SENZA TELEVOTO – Maria De Filippi, durante la conferenza di Amici 2013, ha spiegato chiaramente il motivo per cui ha rinunciato al televoto quest’anno, parlando anche di quella crisi che oramai attanaglia anche il mondo della televisione. Ma un programma tv senza televoto ha meno introiti: questo è il ragionamento che hanno fatto tutti gli appassionati del talent show di Canale 5, che si sono ritrovati tristemente impossibilitati nell’esprimere le proprie preferenze. Dopo ogni eliminazione degli allievi della scuola, scoppiano puntualmente enormi polemiche, dove viene sempre sottolineata l’incapacità della giuria di valutare i ragazzi (due attori e un dj non dovrebbero ricoprire, secondo loro, il compito di esaminatori) e l’ingiustizia nel non dare voce al popolo. Maria ora ha voluto spazzare via ogni tipo di accusa, sperando che non debba ripetersi durante tutte le puntate del Serale di Amici, che – esclusa la semifinale e la finalissima – saranno sempre registrate:

LA SPIEGAZIONE DELLA RINUNCIA DEL TELEVOTO – “La crisi ha colpito tutti, anche noi. È già tanto che ci siamo ancora. Il televoto? Sono anni e anni che leggo pareri negativi su questo tipo di votazione, è da tanto tempo che lo uso, e ormai è diventato come una sigaretta: devi sempre fornire tutti i danni del televoto. […] I giornalisti scrivono che non credono alla sua trasparenza, e Sanremo, per evitare duri attacchi, ha dovuto invitare una giuria di qualità… allora mi sono chiesta: perché devo continuare ad utilizzare il televoto? Vediamo quest’anno come va!”.

MARIA DE FILIPPI VINCE SEMPRE – Certo, c’è una insoddisfazione generale, tra i telespettatori, ma gli ascolti sono sempre molto alti: ieri hanno seguito Amici ben 5.280.000 persone contro le 4.004.000 di Altrimenti ci arrabbiamo, il nuovo show di Milly Carlucci. La De Filippi riuscirà a mantenere sempre intatto questo suo risultato? Con televoto o senza televoto, in diretta o registrato, Amici 12 resta sempre un programma di successo e Maria De Filippi l’unica grande regina della tv italiana!

About Pascal Ciuffreda

Classe 1992, un ragazzo come tanti, ma con un’ingovernabile voglia di comunicare scrivendo. Studente di filosofia con diverse passioni: divorare libri senza pregiudizi, seguire qualsiasi tipo di programma televisivo (da quelli incentrati sulla cultura a quelli più trash), ascoltare tanta musica, e scrivere articoli sui più svariati argomenti. Puzza sotto al naso, mai; entusiasta sempre di sperimentare e sperimentarsi. Il suo motto? Vivere militare est.

2 Comments

  1. rossella

    aprile 7, 2013 at 20:28

    Secondo me il televoto in alcuni contesti diventa uno strumento che permette al pubblico d’interagire con lo spettacolo.
    La televisione e’ anche uno strumento di persuasione al consumo di massa… Questo non e’ un dramma anzi puo’ diventare una grande risorsa se si fa televisione con consapevolezza. Nella storia dell’arte la committenza ha sempre giocato un ruolo fondamentale ma non ha mai deviato le scelte degli artisti.
    Ad Amici il televoto sbiadisce il senso del programma perche’ si rischia di viverlo come un viaggio organizzato in cui devi comprare qualcosa. In quel caso pero’ lo sai che assisterai a qualche presentazione. Approvo la scelta di Maria De Filippi perche’ consegna un grande insegnamento ai ragazzi.
    Da qualunque giurato venga il giudizio e’ buona regola accettarlo. Altrimenti un giorno usciranno dalla scuola e polemizzeranno anche con la critica…ormai gli intellettuali vivono spesso in questa condizione subalterna.

  2. jessica

    aprile 8, 2013 at 15:23

    Verba volant, “Amici” manent. Iniziato in corsa il serale del talent show targato de Filippi, promette grandi risultati. La Presenza armoniosa di una Sabrina Ferilli attenta, delicatamente sincera ed evidentemente emozionata, consiglia, ammira e si presenta con la leggerezza e l’affabilita’ di un ospite che sorride chiedendo quasi il permesso per entrare, lasciando umilmente in disparte il talento che la caratterizza.Un inchino “all’essere” senza doverlo affermare.

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