Michele Santoro fonda il Partito Liquido. Ritorno in politica o nuovo format in arrivo?

By on aprile 15, 2013

text-align: center”>Michele Santoro fonda il Partito Liquido

Michele Santoro ha confermato le indiscrezioni lanciate dal quotidiano Libero: un articolo a firma del vicedirettore Franco Bechis ha rivelato quello che potrebbe sembrare un rinnovato impegno politico del conduttroe di Servizio pubblico. Non una “discesa in campo”, berlusconianamente parlando, ma semmai un ritorno, visto che il giornalista salernitano è già stato candidato al Parlamento europeo nel 2004 con la lista Prodi Uniti nell’Ulivo, raccogliendo un enorme consenso (eletto con quasi 730mila preferenze). Ma allora i tempi erano diversi: a Santoro era stato impedito di lavorare in Rai dopo l’editto bulgaro di Silvio Berlusconi, che di fatto censurava ed escludeva dalla tv di Stato il giornalista insieme al collega Biagi e al comico Luttazzi. Oggi Santoro è un produttore indipendente di un format di successo, Servizio pubblico. Allora perchè depositare il simbolo di un nuovo movimento? Lo ha spiegato lo stesso giornalista attraverso la pagina Facebook del programma…

Michele Santoro ha confermato quanto riportato da Libero: secondo il quotidiano, in data 21 febbraio, dunque prima delle elezioni politiche, la società Zerostudio’s srl di Roma, che produce il programma di approfondimento Servizio Pubblico, ha depositato il simbolo di un nuovo movimento che si chiama “Partito Liquido” all’ufficio brevetti del ministero dello Sviluppo economico (un logo dal design “tipico dell’Italia fascista” fa notare Bechis). Santoro su Facebook fa sapere che la registrazione del simbolo c’è stata, ma la vicenda ha a che fare più con la televisione che con la politica:

Il Partito liquido era funzionale a nostri precedenti esperimenti televisivi e potrebbe servire per altri esperimenti dello stesso tipo“.

In effetti, all’inizio della stagione televisiva in corso, Santoro aveva lanciato un’iniziativa interessante: costruire un programma politico dal basso attraverso il software open source Liquid Feedback, piattaforma di raccolta per proposte ed interventi da parte della rete. Un esperimento che poi è stato messo in ombra dai fatti della politica (elezioni, querelle Grasso-Travaglio, la mancata formazione del governo). Ora, con la registrazione del logo del Partito Liquido, la proposta potrebbe tornare d’attualità e magari, chissà, dare vita ad un nuovo format tv.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *