Milena Gabanelli nel mirino dell’Eni: chiesto risarcimento di 25 milioni di euro. Boom di firme per la petizione a sostegno di Report

By on aprile 5, 2013

text-align: center”>Milena Gabanelli nel mirino dell'Eni: chiesto risarcimento di 25 milioni di euro

Milena  Gabanelli torna in onda con Report da domenica 7 aprile in prima serata su Rai3, ma intanto si prepara ad affrontare una nuova battaglia giudiziaria. Stavolta a fare causa a lei e alla Rai è il colosso petrolifero Eni, che ha presentato un atto di querela di ben 145 pagine accusando il programma d’inchiesta di averne leso l’immagine. Una citazione in giudizio accompagnata da un’esorbitante richiesta di risarcimento da 25 milioni di euro, cifra decisamente spoporzionata per un’azienda che ha un bilancio consolidato di 6.860 milioni di euro e un bilancio di esercizio di 4.214 milioni. E’ lo strumento della “querela temeraria“, sempre più diffuso negli ultimi anni per bloccare inchieste giornalistiche che danno fastidio: si trascinano i giornalisti in tribunale con richieste milionarie di risarcimento e anche se si perde la causa nel frattempo si raggiunge lo scopo di fermare l’attuvità di inchiesta sul proprio conto.

Milena Gabanelli di cause ne ha affrontate a decine e le ha vinte tutte. Non è la prima volta che una realtà importante dell’imprenditoria decida di tutelare la propria immagine da inchieste scomode avanzando richieste di risarcimento enormi: era successo anche a Corrado Formigli, che si era visto recapitare una sentenza di condanna al risarcimento di 5 milioni di euro alla Fiat per un servizio ad Annozero (pena poi sospesa). Anche stavolta la Gabanelli si difenderà per dimostrare la veridicità delle sue inchieste, e in particolare del servizio incriminato, dal titolo “Ritardi con Eni“, trasmesso nella puntata di Report in onda il 16 dicembre 2012, mentre è già partita una petizione in suo sostegno che ha raccolto più di 50mila firme in poche ore.

Promotore della petizione a sostegno di Milena Gabanelli è il direttore di Articolo21 Stefano Corradino, che propone al Parlamento italiano di individuare forme di tutela del diritto di cronaca più stringenti e penalità adeguate a carico di chi utilizza le querele temerarie per zittire la stampa e minacciare così il dovere di informare e il diritto ad essere informati previsti dalla nostra Carta Costituzionale:

La petizione che abbiamo lanciato è rivolta al Parlamento affinché legiferi al più presto sulla materia delle cosiddette ‘querele temerarie’, che rappresentano un vero e proprio tentativo di intimidazione e di pressione per scoraggiare le inchieste e disincentivare lo spirito critico che dovrebbe ispirare l’attività del cronista. Per questo al nuovo Parlamento chiediamo di condannare il querelante, in caso di sconfitta in sede giudiziaria, al pagamento del medesimo importo richiesto: se cioé chiedi 25 milioni di euro alla Gabanelli di risarcimento e poi perdi la causa la risarcisci della stessa cifra“.

In poche ore la petizione lanciata sulla piattaforma Change.org ha raggiunto quota 50mila firme: un gesto simbolico ma anche un atto propositivo verso un Parlamento che aveva intrapreso un lavoro bipartisan nella passata legislatura sul tema delle querele temerarie, iniziativa arenatasi nella crisi politica generale.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Luther Blissett

    aprile 5, 2013 at 23:01

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/05/quirinale-2013-chi-volete-al-colle-dopo-napolitano-vota-sondaggio-del-fatto-quotidiano/552698/

    Dai non puo’ essere che Prodi prenda piu’ voti della Milena Gabanelli 8.93% (3,921 votes)
    Votate!

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