Milly Carlucci a Tv Talk: “La prima edizione di Amici fu un flop ma l’azienda ci ha creduto”

By on aprile 28, 2013
Milly Carlucci

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Milly Carlucci corre ai ripari: per giustificare il flop del suo programma Altrimenti ci arrabbiamo la conduttrice è intervenuta all’ultima puntata di Tv Talk chiarendo alcune cose e “scagliandosi” contro Amici: “E’ un programma storico, che quando partì ebbe un insuccesso clamoroso, ma l’azienda ci credette. Fece il 16%, un risultato basso. L’azienda ci credette e quando si investe, si arriva ad un programma con dodici anni di vita. L’azienda ha creduto in questo prodotto, facendone un evento. C’è il massimo dei personaggi italiani e mondiali. Dichiarazioni che, forse, sanno di invidia verso il programma di Canale 5 che sta battendo ogni record con uno share sul 24% lasciando solo le briciole al programma della Carlucci. Milly forse ha voluto laciare un messaggio alla Rai, cioè quello di credere in Altrimenti ci arrabbiamo nonostante il flop come successo con Amici, anche se i dati sono molto diversi.

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Altrimenti ci arrabbiamo nell’ultima puntata ha registrato l’11% di share, calando rispetto alle precedenti puntate. Maria De Filippi con Amici arriva anche al 25% di share ma Milly Carlucci non fa drammi perchè, secondo lei, anche la prima edizione del talent di Canale 5 fu un flop e ora è diventato un programma di successo. Alla Carlucci sfugge però che la prima edizione, che vide Dennis Fantina vincere, ottenne una media del 19-20% non il 16% come dichiarato dalla conduttrice. Non proprio un flop, anzi un ottimo risultato ma anche se fosse stato il 16% non sarebbe stato un flop. Addirittura la prima edizione ottenne anche due Telegatti. Forse Milly Carlucci vuole giustificare il suo insuccesso cercando una scusante anche nel diverso budget a disposizione per i due programmi: “Questa versione di Amici è stata meglio di Sanremo, il tipo di investimento ha creato serate con budget che neanche il Festival potrebbe avere. Nessuno si sarebbe aspettato uno sfarzo del genere per un programma seriale. Questo lo dico senza sapere i budget altrui. Al Pacino, ad esempio, costa quando una puntata di Altrimenti ci arrabbiamo. E’ una giusta ricchezza data ad un prodotto giunto alla dodicesima edizione”.

C’è da dire, però, che il cast di Altrimenti ci arrabbiamo è di alto livello e Milly dovrebbe ricordarsi dei compensi che gli sono stati messi a disposizione nell’ultima edizione di Ballando con le Stelle, come quello di Christian Vieri

About Federico Ranauro

Nato e residente in provincia di Salerno ma da cinque anni vive a Parma. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale presso l’Università di Parma. Ha la passione per la scrittura e lavora come giornalista da circa tre anni, in particolare nel settore sportivo e televisivo.

4 Comments

  1. rossella

    aprile 28, 2013 at 14:24

    Non vorrei smentire la Carlucci… Se non ricordo male la prima edizione di Amici versione talent non fu condotta da MdF: fatto sta che non me la ricordo! Forse subentro’ a Bossari! Magari la memoria mi tradisce! Se La scimmia avesse vantato una conduzione MdF avrebbe raccolto molti punti di share e il rischio di ambire al titolo di nuovo programma cult! Idem per il GF in crisi. Ma anche a Forum sbancherebbe l’auditel: non mi meraviglierei se un giorno invitasse la Dalla Chiesa sul trono e alle 11 la vedessimo al posto del giudice tra due contendenti con la tuta di Amici… forte della sua laurea in legge potrebbe provarci! E’ sempre sul pezzo! Anche a me piaceva La scimmia all’interno di Amici: una cosa inspiegabile…e dire che il suo contributo non e’ stato rilevante: una cosa che indispone! Pero’ c’era. Non prendiamoci in giro! E’ lei che in quel tipo di conduzione riesce a salvare capra e cavoli! Forse sara’ per quella sua aria da sorella maggiore, da vicina a cui affidare i gerani mentre stai in vacanza. (?) L’effetto Maria. Pero’ questo e’ il bello della sua televisione… Questa dimensione popolare!

  2. Aldo

    aprile 28, 2013 at 18:19

    Milly proprio tu parli di flop che sei la regina dei fliop?

  3. rossella

    aprile 28, 2013 at 20:31

    Aldo ma e’ chiarissimo! Se mi parli di miss Italia o di programmi che strizzano l’occhio alla formula del talent e’ chiaro che Milly e’ destinata a floppare vita natural durante. La sua televisione non ha nulla a che vedere con quella di MdF. E MdF a sua volta si trova al centro di un meccanismo ibrido. Emerge sempre quella lettura sociologica anche quando dal suo show vengono fuori delle star che occupano i primi posti delle classifiche di vendita. Io dico: delle due una! Non puoi stare con un piede nel talk e uno a Sanremo! Anche quando una cosa agevola l’altra: diciamola tutta! Ti costruisci quell’identita’ di artista che conferisce spessore alla tua arte. Se non hai la storia di Leopardi l’Infinito sembra un concetto banale!
    Tornando a Milly che dire? Quando un personaggio si snatura diventa poco convincente. Se MdF avesse condotto la sua edizione di Miss Italia sarebbe stato un successone che io comunque non avrei letto positivamente perche’ sarebbe stato fuorviante. I flop di Milly sono un successo per il servizio pubblico. In quel contesto ci voleva la conduttrice istituzionale che s’inserisce in una liturgia dove nulla e’ casuale. Diventa di cattivo gusto “pretendere” da una ragazza una dimestichezza con la telecamera che non avra’ mai vista la giovane eta’. Mirigliani voleva rappresentare il ciclo della vita: il ricambio generazionale. Non voleva mettere alla prova nessuno e non ambiva a far emergere volti nuovi. Milly e’ una grandissima professionista che per forza di cose diventava un termine di paragone abbastanza scomodo. Suscitava antipatia! Stilisticamente era ai margini di una conduzione che MdF con la sua timidezza manifesta avrebbe portato sicuramente a casa. Ma non mi puoi dire che Milly artisticamente fa rima con flop: non sta ne in cielo ne in terra. Il buon gusto e’ un fatto. Le strade per arrivarci sono molteplici. Ci vuole l’umilta’ di non pensare che il successo di una collega sia la conseguenza di un’idea/formula magica. Quello e’ il successo di Maria e francamente da Rai uno mi aspetterei uno stile diverso. Grasso a proposito di Alto gradimento o di Bandiera gialla diceva piu’ o meno cosi’: sono puntate da incorniciare per capire il senso del servizio pubblico. In effetti vedevi il convivio e quella spontaneita’ che adesso manca.

    • Katherine

      aprile 29, 2013 at 14:39

      Rossella personalmente condivido la tua opinione ma vorrei aggiungere che inoltre la Signora Carlucci come molte delle sue coetanee agé (vedi Mara Venier, Raffaella Carrà) dovrebbero ritirarsi a vita privata. Questo vale anche per la Signora Antonella Clerici che dovrebbe starsene a casa ad accudire sua figlia visto che il mestiere della televisione non è mai stato nelle sue corde di miracolata e raccomandata, ma evidentemente la fame dei soldi le spinge tutte nel baratro del ridicolo.

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