Miss Italia 2013: Lucio Presta ci riprova, ma per il concorso non c’è più nulla da fare

By on aprile 23, 2013

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SECCO NO ALLA MESSA IN ONDA DI MISS ITALIA SULLA RETE DI STATO – Venerdì 19 aprile 2013 alle ore 18.00 si è pronunciato il De Profundis per Miss Italia su Rai 1. Per il concorso non c’è più nulla da fare, dopo anni di onorati costumi e numeri sul petto la Rai ha definitivamente deciso di chiudere le porte alla canonica ed annuale sfilata di ragazze in costume, diventata per alcuni versi alquanto anacronistica. Un ultimo, disperato tentativo di salvare il concorso lo ha fatto il manager Lucio Presta, consulente artistico dell’ultima edizione del concorso, che, come si apprende dalle pagine di TvZoom, lo scorso venerdì ha incontrato il DG Rai Gubitosi, Giancarlo Leone e il responsabile dell’intrattenimento Rai Antonio Azzalini in merito alla questione Miss Italia.

CONCORSO TROPPO COSTOSO DALLA RENDITA SCARSA – Una conversazione che si è definitivamente con un nulla di fatto, nonostante gli intenti di Presta fossero quelli di convincere i dirigenti a ripensarci ed inserire il concorso nei palinsesti autunnali della prima rete di Stato. I motivi sono più che chiari, il concorso costa troppo e rende poco, e la politica di spending review della tecnica Anna Maria Tarantola non ammette sprechi e sperperi di denaro. Inoltre, ancora non è chiaro dove eventualmente il concorso si dovrà svolgere, in quanto tra Montecatini Terme e la patron del concorso Patrizia Mirigliani non si è ancora raggiunto un accordo ed il contratto non è stato riconfermato. Ma la vera, annosa questione che ha spinto senza indulgenza alla cancellazione del concorso dalla tv di Stato è un’altra.

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LA DIRIGENZA PUNTA SU FORMAT A BASSO COSTO – In effetti, il concorso fa a pugni con la nuova linea editoriale della presidente Anna Maria Tarantola, che fin dal suo insediamento alla dirigenza della Rai ha da subito puntato il dito contro la strumentalizzazione della donna e dell’utilizzo della donna come oggetto, ed un concorso dove si giudicano le concorrenti solo sulla base dell’aspetto fisico va letteralmente contro questo principio. Dunque, nonostante l’elezione della prima miss dell’anno  sia avvenuta sulla stessa rete nella notte di San Silvestro, sono troppi gli intoppi alla riconferma del concorso in Rai, che potrebbe però vedere nuova linfa su altre reti. Neanche la “spedizione” di Lucio presta è riuscita a far ribaltare la ferrea decisione presa dai dirigenti, ma, intanto, da quel di Viale Mazzini sono arrivate richieste a Presta di ideare nuovi format low cost per riempire i buchi lasciati vuoti dal concorso, e che dovrebbero essere presentati ai dirigenti nei prossimi giorni.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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